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Familiare convivente e detrazione ristrutturazioni

Familiare convivente e detrazione ristrutturazioni

Il Familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto di lavori rientra tra i beneficiari della detrazione.

Non è necessario che l’abitazione nella quale convivono il Familiare convivente e intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale.

E’ necessario che i lavori siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza. Inoltre deve sussistere già dal momento in cui iniziano i lavori (paragrafo 5.2 della circolare 50/E del 2002).

Il diritto alla detrazione non viene meno qualora l’immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione, inizialmente tenuto a disposizione del nucleo familiare, sia in un momento successivo locato a terzi.

(Fonte: paragrafo 2.1 della circolare 121/E del 1998)

Guida al Visto di conformità 2022 lavori di ristrutturazione

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Redazione CAF Fenalca
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526 risposte

  1. Vorrei porvi questa domanda

    Mi trovo nella condizione di ristrutturare un appartamento la cui proprietà è per il 100% di mia moglie, in cui lei, però non è residente.
    Mia moglie convive con me in un’altra abitazione, nella quale solo io ho la residenza, mentre lei ha la residenza ufficiale in una terza abitazione di suo possesso. (non quella da ristrutturare).
    La mia domanda è questa: Poiché mia moglie convive con me (anche se ufficialmente non ha la residenza nella mia abitazione) posso io sostenere i costi della ristrutturazione (con le modalità ed i limiti di legge) e detrarli dai miei redditi?

    Grazie

    1. Buongiorno,

      Fatta premessa che le fatture saranno a lei intestate e il pagamento delle stesse verrà da lei effettuato mediante bonifico bancario/postale secondo le normative vigenti, la detrazione in esame spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile per i costi sostenuti da quest’ultimo per la ristrutturazione di qualsiasi abitazione in cui venga “esercitata” in linea generale la convivenza. L’agenzia delle Entrate, con circolare n. 12.06.2002 n. 50, risposta 5.1 ha precisato che: “… non è invece richiesto che l’immobile sia considerato abitazione principale per il proprietario o per il familiare convivente, essendo sufficiente che si tratti di una delle abitazioni su cui si esplica il rapporto di convivenza” cosi come affermato anche nella Risoluzione 12.06.2002 n. 184 e nella circolare 10.06.2004 n. 24.
      Il requisito da rispettare è che lo status di convivenza deve sussistere già dal momento in cui iniziano i lavori. Inoltre è necessario che i lavori stessi siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza. In caso di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria, lo stato di convivenza può essere attestato anche attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

  2. Salve, la casa è intestata al 100% a me.
    Io ho già raggiunto i 96.000€ di lavori.
    Mi moglie può comunque scaricare i costi (intestando ovviamente la fattura a lei e facendole fare il bonifico) ?

    Grazie

    1. Salve,
      purtroppo non è possibile in quanto il limite è da intendersi ad immobile.
      Cordiali saluti.

  3. Buongiorno,
    sto cercando risposte al mio problema…
    Mia moglie possiede al 100% la NUDA PROPRIETA’ di un appartamento abitato attualmente dal suo zio usofruttuario a vita.
    Il condominio ha deliberato dei lavori straordinari di rifacimenti esterni.
    Essendo la moglie incapiente posso pagare io (abbiamo 2 conti correnti separati anche se siamo in comunione dei beni) i lavori ed ottenere la detrazione?

    Grazie

    1. Buongiorno,
      Purtroppo non è possibile perché la moglie in qualità di nuda proprietaria può beneficiare esclusivamente lei della detrazione.
      Grazie e cordiali saluti.

      1. Buongiorno sig. Filacchione,
        la ringrazio per la celere risposta,
        ma non può per caso valere la regola del “coniuge convivente”?

        Grazie ancora,

        1. Purtroppo non è possibile in quanto sull’immobile non si esplica la convivenza.
          Cordiali saluti.

  4. Buongiorno,
    vorrei ristrutturare un immobile che mia moglie ha in comproprietà con la sorella (50% e 50%). Tale immobile non è la nostra abitazione principale. Posso portare in detrazione le spese di ristrutturazione?
    Grazie

    1. Nulla conta che l’immobile da lei indicato non sia la vostra abitazione principale; l’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 184/E del 12 giugno 2002, ha evidenziato che: “non è necessario che l’abitazione nella quale convivono familiare ed intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale, mentre è necessario che i lavori stessi, siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza”.
      Pertanto, nel caso in cui in tale immobile non si possa esplicare la “convivenza”, lei non può portare in detrazione le spese di ristrutturazione in oggetto.
      Cordiali saluti.

      1. Salve e grazie per la risposta,
        secondo lei il fatto che l’appartamento è posseduto solamente al 50% (l’ulteriore 50% e di proprietà della sorella) può considerarsi ostativa all’esplicazione del rapporto di convivenza?
        Grazie ancora

        1. Io esplico la convivenza (per altro non attestabile in nessun modo) con mia moglie 1 mese all’anno in questa casa (ricordo posseduta da mia moglie solo al 50%). Posso usufruire della detrazione?

  5. Buongiorno,
    Anche io mio marito si trova nella stessa situazione di Francesco.
    Vorremmo fare una ristrutturazione nella casa ereditata dai miei genitori (50% mia e 50% di mia sorella).
    Io non ho al momento reddito e mio marito vorrebbe affrontare totalmente le spese di ristrutturazione.
    Potrà poi usufruire del beneficio fiscale della detrazione al 50% in 10 anni?
    Grazie

    1. Buongiorno sig.ra Roberta,
      come per l’altro contribuente, se nell’immobile non vi si può esplicare la “convinvenza”, non è possibile usufruire della detrazione in esame.
      Cordiali saluti

      1. L’immobile è vuoto, quindi “idealmente” potremmo esplicare la convivenza. Secondo lei potremmo quindi usufruire della detrazione?

        1. Buongiorno,
          come già specificato, l’immobile oggetto degli interventi non deve essere necessariamente l’abitazione ove di fatto convivono il possessore e il familiare beneficiario del bonus, ma qualunque altro immobile ove la convivenza potrebbe idealmente sussistere. Si fa però presente che qualora risulti invece, che una terza persona – diverso dal possessore e dal convivente del possessore – occupi poi l’immobile, ciò impedisce il riconoscimento della detrazione.

          1. Al momento l’immobile è vuoto e non occupato da nessuno.
            L’unica perplessità è legata al fatto che la mia % di possesso è solamente del 50%. Sia io che mia sorella risultiamo residenti e domiciliate in un altro appartamento, e la casa in questione viene da noi dichiarata come seconda casa.
            Mi può rispondere per favore con un si (favorevole alla detrazione) o con un no (contrario alla detrazione)?

          2. Abbiamo già dato risposta in tal senso, con le informazioni fornite e se non vi si può “esplicare la convivenza” in tale immobile, non è possibile usufruire della detrazione di imposta in esame.
            Saluti.

  6. Buongiorno,
    Le espongo il mio caso davvero complicato.:
    Io vorrei usufruire della detrazione al 50% ma per la costruzione del garage interrato che avviene contestualmente alla casa di cui è pertinenza,ma non ho capienza, quindi…

    1)potrei trasmetterla a mio padre con cui attualmente vi è rapporto di convivenza, ma non vi sarà più nell immobile di nuova costruzione in questione?

    2)il nesso di pertinenzialità è requisito essenziale richiesto dall Agenzia delle entrate, e in caso di nuova costruzione del garage lo si deve evincere dalla concessione edil.,ma nel mio caso vi è una sola concessione edil. Relativa appunto alla costruzione dell intero immobile (casa garage interrato, un unico immobile,,non 2 distinti)

    3)nel caso in cui la detrazione non fosse possibile poterla trasferire a mio padre (attualmente convivente),potrebbe essere invece trasferita al mio futuro compagno convivente nel nuovo immobile ( e non attualmente) allora tramite un contratto di comodato d uso?
    Ma andava fatto prima dell inizio lavori? MM nel mio caso come avrei potuto stipulare un contratto di comodato su un garage per cui fosse richiesto un nesso di pertinenzialita ad un immobile non ancora esistente quindi non accatastato? ?
    La ringrazio davvero e le auguro una buona giornata!

    1. Buongiorno,
      ci dispiace risponderle che nella casistica da lei esposta, la detrazione andrà persa.
      Non si può correttamente documentare la pertinenzialità del box ed inoltre il rapporto di convivenza deve essere valido prima dell’inizio dei lavori.
      Considerate le condizioni esposte per suo padre e per il suo compagno, non valutiamo possibile usufruire della detrazione in esame.
      Cordiali saluti.

  7. Buongiorno
    Io le mia ragazza (non sposati) conviviamo da due anni ma, solo lei ha la residenza nell’attuale abitazione, ora stiamo acquistando un’immobile da ristrutturare, per usufruire delle detrazioni sarà necessario avere entrambe al residenza nel nuovo immobile? E’ necessario essere sposati?
    Grazie.

    1. Buongiorno,
      la detrazione è prevista solo per chi è possessore o detentore dell’immobile o se, sostenendo le spese, risulta “familiare convivente” del possessore/detentore rispettando i parametri indicati nelle risposte precedenti.
      Nel suo caso chiaramente, lo stato di “familiare” deve essere effettivo e non futuribile. La residenza invece non è un principio per il quale può perdere il diritto alla detrazione sempre se rispettata la casistica in discussione.
      Cordiali saluti.

  8. Buongiorno, volevo porre un quesito.
    Mia moglie ha acquistato a giugno 2016 un immobile di cui risulta essere la unica proprietaria.
    Nel luglio 2016 abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione del suddetto immobile. Volevo sapere se come coniuge convivente posso detrarre le spese, rispettando le modalità ( pagamento con bonifico e fattura a me intestata) previste dall’agenzia delle entrate.
    Faccio presente che, alla data odierna io e mia moglie seppur conviventi sotto lo stesso tetto presso l’abitazione di mia proprietà, non abbiamo la stessa residenza in quando lei ha mantenuto la residenza presso la casa dei genitori in attesa di trasferirla dopo i lavori di ristrutturazione.
    In alternativa potrebbe mio suocero partecipare alla spesa in quanto familiare convivente alla data di inizio lavori, come risulta da attestazione dello stato di famiglia? Cosa mi consiglia di fare per non rischiare di perdere parte delle detrazioni per ristrutturazioni?

    1. Buongiorno, nel suo caso come familiare convivente che paga la ristrutturazione eseguita su un immobile di proprietà di un congiunto si può applicare la detrazione del 50% sempre a condizione però che l’immobile sia l’abitazione ove il familiare convive con il congiunto o comunque un altro immobile a disposizione, cioè vuoto poiché deve essere sempre rispettato il concetto già sopra espresso di “convivenza” in tale immobile.

  9. Buongiorno,

    ho acquisto una casa al 100% in data 16.11.16 che devo ristrutturare ma non ho la possibilità di usufruire delle detrazioni.
    Al momento ho ancora la residenza nella casa dei miei genitori e non penso che potrò trasferirla in questa nuova casa prima di ristrutturarla ( ma al problema della data del cambio residenza si potrebbe ovviare in qualche maniera).
    La domanda è se è possibile per mio padre usufruire delle detrazioni come familiare convivente ?
    Se sì, quali adempimenti preliminari dobbiamo fare?
    Grazie

    1. Nel caso da lei prospettato non credo sarà possibile esplicare alcuna convivenza in questa casa oggetto di ristrutturazione in quanto i genitori da quello che lei scrive resteranno sempre nella casa coniugale. Pertanto riteniamo non sia possibile.
      Saluti.

      1. Mi scusi ma perché mio padre non potrebbe fruire della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione della mia unità immobiliare che, ancorché diversa da quella di residenza, costituisce in realtà un’abitazione “a disposizione” della famiglia e sulla quale, pertanto, può comunque esplicarsi il rapporto di convivenza?
        Il fatto che restino sempre nella casa coniugale chi lo dice?

        Grazie

        1. Anche io ho una situazione molto simile! Perchè non potrebbe detrarre mio padre con cui attualmente convivo mentre sono già avviati i lavori di ristrutturazione in un’abitazione a me intestata in cui trasferirò la residenza a fine lavori? Come ha scritto lei in altri commenti “non vi è obbligo in senso stretto che l’immobile oggetto di ristrutturazione, sia l’abitazione ove di fatto convivono il possessore e il familiare beneficiario del bonus, ma qualunque altro immobile ove la convivenza potrebbe idealmente sussistere.”
          Il dubbio che mi pongo è riferito a quanto questa convivenza debba durare. Al momento dell’inizio lavori e per tutta la loro durata o per tutti gli anni, quindi dieci, nei quali si applicherà la detrazione?
          Grazie!

          1. Buongiorno,

            l’Agenzia delle Entrate chiarisce solo che la condizione deve sussistere all’inizio dei lavori
            Cordiali saluti

  10. Buongiorno, avrei una domanda.
    Ho un’abitazione di proprietà al 100%, dove ho anche la residenza.
    Posso far richiedere la detrazione fiscale al 50% al mio fidanzato? Perchè nella guida alle ristrutturazioni edilizie si parla di “familiare convivente”, non siamo sposati, ma entrambi abbiamo la residenza nell’immobile in questione.
    Grazie anticipatamente.

    1. No, il fidanzato non è contemplato come “familiare convivente”, solo coniugi e parenti entro il terzo grado.
      Si porgono cordiali saluti

      1. buon giorno, mi allaccio a questa domanda. Nel mio caso, in cui il familiare convivente è coniuge, vorremmo intestare a lui già la CILA. il dubbio è nella compilazione della CILA: che titolo si inserisce? coniuge della proprietaria? e poi si barra la casella “non è titolare esclusivo?” servono altre dichiarazioni che attestino che siamo coniugati?
        grazie in anticipo

        1. Buongiorno,

          per la compilazione della CILA / SCIA deve rivolgersi ad un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, etc)
          Non possiamo darle indicazioni in merito, cordiali saluti

  11. Buongiorno, posseggo un’appartamento al 100% in cui ho residenza, mentre mia moglie possiede un secondo appartamento al 100% in altro comune in cui ha residenza. Di fatto la nostra convivenza si esplica in parte nel mio appartamento in parte nel suo. Ai fini fiscali non avendo la medesima residenza risultano conviventi? Posso quindi in funzione di ciò detrarre a mio none le spese di ristrutturazione sul suo appartamento?
    Grazie per la vOstra attenzione.

    1. Buongiorno,
      come esposto per i casi precedenti, fatta premessa che fatture e bonifici devono essere a lei intestati, non vi è obbligo in senso stretto che l’immobile oggetto di ristrutturazione, sia l’abitazione ove di fatto convivono il possessore e il familiare beneficiario del bonus, ma qualunque altro immobile ove la convivenza potrebbe idealmente sussistere.
      Si porgono cordiali saluti

  12. I miei genitori sono proprietari di un immobile nel quale abbiamo la residenza tutti e tre.
    Se sostengo io spese di ristrutturazione edilizia su questo immobile come familiare convivente e poi tra qualche anno cambio la residenza vado a perdere il beneficio o continua per tutte e 10 le rate?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      nelle istruzioni ministeriali viene indicato che la convivenza deve sussistere prima dell’inizio della data dei lavori, documentato da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, senza specificare “per la prosecuzione delle dieci rate”.
      Cordiali saluti.

  13. Mia moglie, con me convivente nello stesso stato di famiglia, è proprietaria di un immobile, in un altro comune, dove attualmente abitano due nostri figli.
    Quindi ritengo di avere diritto a chiedere io la detrazione in quanto lei non lavora ed essendo la casa da ristrutturane nella nostra disponibilità.
    L’altro dubbio che mi pongo è riferito a quanto questa convivenza debba durare. Al momento dell’inizio lavori o per tutti gli anni, quindi dieci, nei quali si applicherà la detrazione?
    Grazie

  14. Buonasera, la mia compagna a gennaio 2016 ha comprato una nuova casa e l’ha ristrutturata per un valore di circa 80.000€. I bonifici sono stati effettuati dal nostro conto in comune, inserendo però solo il suo codice fiscale, purtroppo ci siamo accorti che lei è in regime dei minimi e non può detrarre nulla, io potrei modificare i bonifici e le fatture inserendo anche il mio codice fiscale e detrarre anche se al momento dell’atto di compravendita non c’era nessun certificato che attestasse la nostra convivenza se non l’apertura (nel 2015) del conto in comune? Consideri che abbiamo due proprietà diverse e due residenze diverse? se fosse possibile devo per forza spostare la residenza su questa nuova casa? Grazie mille

    1. Buongiorno,
      considerando le eventuali “modifiche” su bonifici e fatture, la nostra perplessità deriva dalla difficile giustificazione nel suo caso della sussistenza del rapporto di convivenza prima dell’inizio dei lavori. Dalle informazioni che ci ha fornito, purtroppo reputiamo che lei non possa beneficiare della detrazione in esame.
      Cordiali saluti.

  15. Buongiorno, io e mio fratello siamo proprietari di un appartamento sito in un comune (Torino) diverso dal nostro attuale di residenza(Reggio Calabria) ; in quanto studenti fuori sede, e quindi senza reddito, i nostri genitori si sono fatti carico del mutuo; l’appartamento necessita di ristrutturazione e pertanto non vi abitiamo ancora.
    In questo momento siamo domiciliati a Torino e con noi anche nostra madre, che si trova qui per lavoro, e che verrà ad abitare con noi nell’appartamento da ristrutturare. Di fatto la convivenza sussiste e verrà a sussistere anche in seguito, mi chiedevo quindi se tali spese possono essere detratte da mia madre, che naturalmente si farà carico di tutti i pagamenti e ne sarà l’intestatario.
    Grazie anticipatamente, Annalisa.

    1. Buongiorno,
      nelle condizioni esposte, se il familiare convivente sosterrà le spese, dalle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, non vediamo difficoltà a poter usufruire della detrazione in esame.
      Si porgono cordiali saluti.

  16. Buongiorno, pongo questo quesito: risiedo assieme a mia moglie in un immobile in campagna di proprietà di mio suocero (che ha la residenza in un altro immobile). Devo effettuare dei lavori! La mia domanda è la seguente: posso usufruire della detrazione sul risparmio energetico se le spese sono bonificate da me e non avendo un contratto di comodato d’uso gratuito?

    1. Buongiorno,
      No nel caso esposto, lei non può usufruire della detrazione in esame, poiché l’immobile non è di sua moglie (con la quale si esplica il rapporto di convivenza) ma bensì di suo suocero.
      Cordiali saluti.

      1. Grazie per la tempestiva risposta!
        Sarebbe il caso quindi di registrare un contratto di comodato d’uso gratuito intestato a me per poter usufruire della detrazione?
        Cordiali saluti.

        1. Il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori può beneficiare della detrazione per lavori di ristrutturazione (circolare 121/1998, paragrafo 2.1); a tal fine, l’intervento deve riguardare una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza, che deve sussistere già dal momento in cui iniziano i lavori (circolare 50/2002, paragrafo 5.1).
          Se invece si usufruisce del bonus in qualità di comodatario, l’atto che attribuisce il titolo (contratto di comodato) va registrato e occorre una dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori; gli estremi di registrazione del contratto andranno poi riportati nella dichiarazione dei redditi.
          Pertanto se i lavori sono già iniziati non è più possibile beneficiare della detrazione, in caso contrario, come su indicato, va registrato il contratto di comodato prima dell’inizio dei lavori.
          Cordiali saluti.

  17. Vi scrivo per porvi alcuni quesiti:

    1- Sto effettuando una ristrutturazione edilizia di una casa acquistata all’asta, essendo una ristrutturazione nelle detrazioni fiscali rientrano anche i mobili per un massimo di 10.000 euro. La casa è totalmente intestata a me e la mia ragazza convive con me ( in un altro immobile in cui siamo in affitto nel frattempo che la casa che stiamo ristrutturando sia pronta, l’immobile in cui siamo in affitto è lo stesso in cui ho preso casa) ma non ha la residenza con me.
    Solo la cucina è 15.000 euro quindi la parte eccedente di 5.000 me la scordo come detrazione, ma camera da letto e cabina armadi sono altri 5.000 euro. Qui nasce il mio quesito. La mia ragazza, che ripeto non ha la residenza con me, ma siamo conviventi, ha diritto anche lei ad usufruire della detrazione? Se avesse diritto in questo caso potrei fare 2 fatture del mobili, una di 10.000 euro intestata a me, ed un’altra di 10.000 euro intestata alla mia ragazza cosi da poter usufruire entrambi delle detrazioni, la parte di 5.000 euro eccedente della cucina la metterei nella fattura della camera da letto.

    2- Vorrei costruire un gazebo a confine con il muretto divisorio del mio vicino che e proprietario dell’immobile ma non ci vive, un accordo tra privati con firma e carte d’identità allegate da inserire nel progetto da presentare in comune basta ai sensi di legge oppure tale accordo deve essere autenticato da un notaio? Il gazebo avrà come copertura pannelli solari quindi potrei usufruire delle detrazioni anche per quello.

    Il mio comune mi ha detto che se il vicino è d’accordo per loro non ci sono problemi, basta che il progetto sia conforme e depositato in comune.

    Per quanto riguarda il gazebo non è una cosa che farò adesso ma quando inizierò ad usufruire delle detrazioni per ristrutturazione.

    Grazie a tutti per le risposte.

    Ciao

    1. Buongiorno, il suo quesito ha bisogno di una accurata ed approfondita consulenza tecnico fiscale che non permette di soddisfarlo con una risposta sintetica su un blog.
      Le consiglio di rivolgersi ad un consulente di fiducia.
      Cordiali saluti.

  18. Buongiorno,
    risiedo con la mia compagna e nostra figlia nello stesso appartamento (di mia proprietà) da 4 anni.
    Ho ereditato una casa (sempre 100% di mia proprietà). Sono in procinto di iniziare i lavori di ristrutturazione e ampliamento. Posso usufruire delle detrazioni in esame essendo la mia 2a casa e non abitazione principale? Può usufruirne anche la mia compagna?
    Cordiali saluti

    1. Buongiorno,

      il fatto che non costituisca la sua abitazione principale non significa nulla, può comunque usufruire delle detrazioni fiscali se sostiene lei le spese e le sono chiaramente fatturate.
      Stesso dicasi per sua moglie, come familiare convivente, nel caso in cui sostenga lei tali costi.
      Cordiali saluti

      1. Tengo soltanto a specificare che non siamo sposati, quindi non è mia moglie, ma la mia compagna (convivente da 4 anni). Non cambia nulla?
        Cordiali saluti

        1. Buongiorno,
          in tal caso no, la detrazione è prevista solo per “familiari conviventi” ovvero l’eventuale coniuge.
          Cordiali saluti

  19. Buonasera,
    mio padre possiede al 100% un’ex edificio rurale sul quale ha iniziato una ristrutturazione nel ’96 e conclusa poco dopo, senza però portare a termine l’edificio , che è quindi rimasto al grezzo.
    Ora è stato richiesto al Comune, a nome sempre del padre in quanto titolare, un nuovo permesso di costruire per terminare l’intervento.
    La domanda è, visto che su questo edificio poi ci andrò ad abitare io come prima casa, posso sostenere io le spese quindi usufruire delle detrazioni?
    Attualmente convivo con il padre, ma non nell’abitazione interessata dall’intervento.

    Grazie per rispondermi
    cordiali saluti

    1. Buongiorno,
      come specificato da Risoluzione ministeriale n.184 del 12/06/2002, riteniamo che in questo caso non sia possibile fruire della detrazione per il familiare convivente, in quanto l’immobile oggetto dell’intervento non è un immobile nel quale si esplica, o si potrà esplicare, la convivenza.
      Cordiali saluti.

  20. Buongiorno,
    sono proprietaria di una casa, dove ho residenza, che necessita di ristrutturazioni, ma essendo io una free lance con regime a forfait non posso usufruire delle agevolazioni statali. Mia madre si è offerta di pagare le spese, dato che un giorno potrebbe usufruire lei dell’abitazione , ma attualmente ha residenza in un altro Comune.
    C’è possibilità alcuna che possa intestare lei le spese, beneficiando delle agevolazioni?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la risposta.
    Cordialmente.
    Serena

    1. Buongiorno,
      Lo stato di familiare convivente deve sussistere sin dall’inizio della data dei lavori, nel suo caso invece tale condizione non viene rispettata e pertanto la detrazione non può esserle riconosciuta.
      Nulla inficia il fatto che successivamente andrà a vivere in quell’immobile.
      Cordiali saluti

  21. Buongiorno,
    Sto acquistando una casa per mia figlia (la intesto a lei) che vive con me.
    Dopo la ristrutturazione della casa acquistata lei conta di trasferirsi lì per motivi di studio.
    Posso usufruire delle detrazioni per la ristrutturazione che pagherò io?
    Il rapporto di convivenza dimostrerà che io e lei viviamo insieme all’inizio dei lavori, e la casa acquistata è vuota.
    Grazie

    1. Buongiorno,
      se in tale immobile, come in precedenza indicato, sarà esplicato o esplicabile il “rapporto di convivenza” e come tale dimostraibile, la detrazione sarà possibile; in caso contrario ovviamente no.

  22. Buonasera,
    sono nella situazione di dover ristrutturare un appartamento che sarà donato a mia moglie da suo padre. Lei quindi risulterà proprietaria al 100% dell’immobile. Entrambi percepiamo reddito e siamo assoggettati ad Irpef. Posso detrarre io le spese (ovviamente con fatture e bonifici a me intestati) pur non essendo l’immobile di mia proprietà?

    Secondo quesito: attualmente, pur essendo sposati, abbiamo due residenze differenti (io nella casa – in affitto – ove realmente viviamo e lei ancora dai genitori). Il dubbio che mi sa attanagliando è il seguente: prima della comunicazione dell’inizio lavori deve sussistere il vincolo della convivenza, ma come la si dimostra? Nel nostro caso attualmente siamo conviventi oppure no? E’ necessario che uno dei due sposti la residenza (ad esempio io nell’abitazione che dovremo ristrutturare e dove in futuro andremo a vivere oppure mia moglie nell’abitazione in cui attualmente viviamo)?

    Grazie per l’interessamento e buona giornata.

  23. buon giorno, vorrei porvi un quesito.
    sono proprietaria e residente di una abitazione, ma vivo abitualmente a casa dei miei genitori.
    a breve dobbiamo ristrutturare questa casa di cui io sono proprietaria e residente ma non avendo reddito le spese verranno per intero sostenute dai miei genitori. posso loro portare in detrazione del 50% le suddette spese?! facendosi carico di tutti i bonifici tramite il loro c/c?

    1. Buongiorno,
      Come per le altre casistiche, se il rapporto di convivenza verrà rispettato in tale immobile oggetto di ristrutturazione, la detrazione sarà fruibile.
      Cordiali saluti

      1. io abitualmente vivo a casa dei miei genitori. l’immobile oggetto di ristrutturazione invece sarà la casa di mia proprietà dove ho la residenza e dove andrò a vivere col mio futuro marito nel 2018.
        i miei genitori possono portarsi in detrazioni le spese di ristrutturazione?
        grazie mille

        1. Buongiorno,
          Se il rapporto di convivenza non si esplica in tale fabbricato, la detrazione andrà chiaramente persa.

  24. Vorrei avere una delucidazione per quanto riguarda la detrazione delle spese per una ristrutturazione edilizia di una abitazione intestata al 50 % a mia madre e al 50 % a suo fratello. Questa casa è affittata e usufruiscono del reddito della locazione al 50 % ciascuno.
    Dovendo ora fare dei lavori in questa casa e dato che il fratello non ha necessità di scaricarsi le spese e mia madre ha un reddito bassissimo ed è fiscalmente a carico di mio padre, può mio padre scaricarsi le spese dei lavori di questa casa? Le fatture dei lavori a chi andrebbero fatte intestare?
    Grazie

  25. Buongiorno, mio marito, attualmente in esodo (andra’ in pensione nel 2019), ha ereditato una casa dal padre, insieme ad altri fratelli. Al momento stiamo organizzando i lavori di ristrutturazione e verranno create due unita abitative per i due fratelli. Le fatture dei lavori e dei mobili relativi alla nostra futura proprietà, verranno intestate a me, moglie, per consentire la detrazione al 50%.
    La casa non e’ la residenza, ma passiamo molti periodi dell’anno nella stessa insieme. Potremo portare in detrazione le spese a nome mio? Grazie

  26. Mi trovo nella condizione di aver effettuato un lavoro di ristrutturazione (pagato e fatturato totalmente a me in quanto mia moglie incapiente) su un appartamento di proprietà di mia moglie al 100% che non è utilizzato come abitazione principale ma che è stato locato fino al 31/12/2016 e poi tenuto a disposizione. Il lavoro è iniziato il 09/01/2017 ed ora è terminato. In tale periodo non è stato locato, ma tenuto a disposizione. Dal 15/03/2017 vorrei darlo in locazione.
    In quanto familiare convivente (io e mia moglie risediamo insieme in altro appartamento) vorrei godere della detrazione al 50% delle spese di ristrutturazione a me intestate in quanto mia moglie è incapiente.
    Leggendo il vs articolo e le successive domande e risposte, mi è sorto il dubbio che dando in locazione l’immobile potrei perdere il diritto alla detrazione.
    Considerando il mio caso specifico posso godere della detrazione?
    Grazie

    1. Le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, indicano che l’immobile deve essere a disposizione e ove si può esplicare il rapporto di convivenza.
      Chiaramente se questo viene locato, decadono le condizioni esposte dall’amministrazione pubblica e pertanto la detrazione andrà persa.
      Cordiali saluti

  27. Buongiorno, io devo ristrutturare una abitazione di cui sono il proprietario ma nella quale abbiamo abitabilità e residenza sia io che mio padre e mia madre. Posso usufruire io della detrazione ed anche mio padre per le per le fattura che saranno intestate a lui come bonifico?

    L’abitabilità di entrambi in tale abitazione deve persistere per tutti i 10 anni o se lui dovesse cambiare residenza perderebbe i suoi diritti alla detrazione e manterrei solo i mei?
    La ringrazio

    1. Buongiorno,
      l’abitabilità non conta ai fini dell’argomento in esame; si parla di convivenza con familiare possessore dell’immobile.
      In quanto proprietario, se le fatture e i bonifici sono a voi intestate chiaramente può usufruire della detrazione; di certo la detrazione va persa se non sostiene tali spese.
      Suo padre, se “familiare convivente” del possessore dell’immobile, può usufruire delle spese che sostiene con intestazione di fatture e pagamenti tramite proprio conto corrente bancario o postale.
      Come citato più volte nelle altre risposte, l’Agenzia fornisce come indicazione che la detrazione è valida solo se lo stato di convivenza è effettiva da prima dell’inizio dei lavori.
      Cordiali saluti.

      1. La ringrazio, può gentilmente chiarirmi cosa si intende per convivenza ai fini amministrativi comunali (intesi come “carte”), perché effettivamente vive con me ma non ufficialmente come si dimostra?
        La ringrazio

  28. Grazie ancora, e come leggevo nei post precedneti tali certificato di residenza può anche essere localizzato in una abitazione che non è quella su cui viene eseguita la ristrutturazione, basta che appartenga ad uno dei due o n conviventi, vero?
    Le auguro una buona giornata e ancora grazie

    1. Certo che si, però attenzione che l’immobile deve essere a disposizione dei conviventi e non destinato ad altri utilizzi (ad esempio locazione).
      Cordiali saluti.

  29. Buongiorno,
    sono entrato in possesso di un’abitazione dei primi del 900 che nel 95 ha subito una ristrutturazione che peró non è mai terminata. Ora essendo accatastato come F3 “in corso di costruzione” Le chiedo di quali detrazioni posso usufruire. Dovró fare degli intervento strutturali per renderla sismicamente di grado migliore. Posso usufruire del bonus? Grazie

    1. Buongiorno, detta così sembrerebbe che possa beneficiare della detrazione ristrutturazioni, ma per meglio valutare la situazione ed eventuali approfondimenti documentali già esistenti è opportuno rivolgersi ad una nostra sede più vicina per valutare il tutto ai fini della detrazione. Per quanto riguarda tutti gli aspetti amministrativi e burocratici deve rivolgersi di certo ad un professionista del settore.
      Cordiali saluti.

  30. Buongiorno, ho acquistato una casa con due appartamenti, uno intestato a me al piano terra ed uno a mio figlio al 1°piano, io e lui siamo da sempre conviventi ed iscritti ad un unico nucleo famigliare (lui ha 18 anni)
    Ho affrontato un’importante ristrutturazione ed usufruito delle agevolazioni fiscali sia per il mio appartamento che per quello di mio figlio (in quanto famigliare convivente) con oviamente tutte le fatture intestate a me.
    Quest’anno i lavori di ristrutturazione finiranno e ci trasferiremo nella nuova casa, se mio figlio porterà la sua residenza al 1° piano della casa (per usufruire delle agevolazioni prima casa su IMU ecc.) io perderò la detraibilità delle spese effettuate ? E se in futuro lui dovesse sposarsi ed andare a vivere altrove ma la casa rimanesse vuota e disponibile? Grazie

    1. Buongiorno,
      l’Agenzia delle Entrate ha previsto la detrazione per i familiari conviventi a condizione che il requisito della convivenza abbia carattere di stabilità e non sia solo episodico; non ha fornito indicazioni sulla durata del rapporto di convivenza per tutti gli anni di fruizione della detrazione, ma che tale requisito debba sussistere già dalla data di inizio di lavori. Il diritto alla detrazione non viene meno qualora l’immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione, inizialmente tenuto a disposizione del nucleo familiare, sia in un momento successivo locato a terzi.
      Cordiali saluti.

      1. Intervengo nella discussione perchè il caso del signor Alberto è identico alla mia situazione. Dalla risposta non si evince chiaramente, ma la convivenza deve essere di fatto o anagrafica? Credo che sia quello che anche il signor Alberto chiedeva.
        Grazie

        1. Buongiorno,
          come specificato nella precedente risposta, lo status di “convivenza” deve essere dimostrabile da idonea documentazione che attesti e dimostri l’esistenza di tale “rapporto”.
          Cordiali saluti.

          1. Mi perdoni l’ultimo chiarimento. Lo stato di convivenza, quindi anagrafico, dovrà perdurare per tutto il tempo che si usufruirà della detrazione? Quindi dieci anni.
            Cordiali saluti

          2. Buongiorno,
            come già risposto ad altro utente “nelle istruzioni ministeriali viene indicato che la convivenza deve sussistere prima dell’inizio della data dei lavori, documentato da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, senza specificare “per la prosecuzione delle dieci rate”.”
            Cordiali saluti.

  31. Buongiorno,
    le espongo il mio caso in quanto non riesco a capire se rientra nelle casistiche sopra descritte.
    Ho acquisito lo scorso anno la nuda proprietà di una casa divisa su due appartamenti aventi numeri civici separati. Attualmente su uno dei due appartamenti vive mia zia. Mia zia risulta usufruttuaria a vita dell’immobile

    Io e la mia compagna adesso conviviamo già da 6 anni in un altro appartamento che nulla ha a che vedere con quello che sto ristrutturando. Sia io che lei abbiamo la residenza su tale appartamento ma non abbiamo registrato la convivenza in comune.

    I lavori di ristrutturazione sono cominciati a Settembre 2016. Fino adesso i lavori sono stati interamente a carico mio. La mia compagna ha diritto a detrarre?

    Finiti i lavrori di ristrutturazione ovviamente la convivenza continuerà sull’appartamento non abitato da mia zia.

    Grazie aticipatamente

    1. Intendiamo che la spesa sia stata sostenuta da lei e che la documentazione prodotta sia intestata a lei. In questo caso la sua compagna non ha diritto alla detrazione. Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, la detrazione spetta solo al soggetto che sostiene effettivamente la spesa (e che, ovviamente, soddisfa tutti gli altri requisiti richiesti dalla normativa per fruire dell’agevolazione fiscale).
      Cordiali saluti.

  32. Scusi, mi sono espresso male.

    Fino a data oggi le spese sono state sostenute da me. Tutta la documentazione intestata a me.
    Per i prossimi lavori che devo ancora fare può lei detrarre?
    Ovviamente sarà lei a sostenere le spese con tutta la documentazione a suo nome.

    Gli altri requisiti per lei sono soddisfatti?

    Grazie

    1. In linea generale ci sembra di capire che si trovi nella condizione di poter fruire della detrazione (vedere Risoluzione n.64 del 28/07/2016 dell’Agenzia delle Entrate e Legge n. 76 del 20 maggio 2016 inerenti le c.d. “coppie di fatto”), ma prima di procedere le consigliamo di rivolgersi a un nostro centro per verificare nel dettaglio la situazione, grazie.

  33. Buonasera,
    espongo rapidamente il mio caso. Abbiamo acquistato un appartamento da ristrutturare e lo abbiamo instetato esclusivamente a mia moglie. Prima di iniziare la ristrutturazione mia moglie ha preso la residenza nel nuovo appartamento con mia figlia.
    Io ho una residenza in un’altra Regione (dove risultano residenti i miei genitori), non ho mai avuto la residenza uguale a mia moglie anche se conviviamo da 7 anni.
    Ciò che collega legalmente me e mia moglie sono pertanto solo il matrimonio e l’esistenza della figlia.
    La legge prevede che possa detrarre le spese di ristrutturazione anche il familiare CONVIVENTE. E’ vero che io convivo con mia moglie da anni ma come lo dimostro ufficilamente visto che non abbiamo mai avuto la stessa residenza?

    Grazie.

  34. Salve,
    io e mia sorella siamo proprietarie di un immobile (al momento non occupato), in cui siamo anche residenti. Non essendo percettrici di reddito, nostra madre si farà carico delle spese di ristrutturazione. Attualmente noi abitiamo in un altro appartamento con i nostri genitori. Vorrei sapere se per mia madre sarà possibile usufruire delle detrazioni fiscali sui lavori che effettueremo in questo immobile, nonostante la sua residenza non coincida con la nostra e come si possa dimostrare il rapporto di convivenza (che, a quanto ho capito, ci permetterebbe di usufruire delle detrazioni).
    Grazie.

  35. I miei genitori sono proprietari di una casa nella quale vivo anche io. All’ultimo piano ce una soffitta, accatastata come soffitta. Posso io figlio usufruire della detrazione del 50% anche se sono loro proprietari?
    Qualè è la prassi da seguire? Una volta finiti i lavori in che modo posso farla passare a mio nome?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      Si immagina che questa soffitta sia facente parte dell’appartamento di proprietà dei suoi genitori; se tale condizione è rispettata, come familiare convivente può usufruire dell’agevolazione fiscale.
      Per quanto concerne la prassi da seguire successivamente la invitiamo a contattare il nostro centro CAF più vicino in modo da poter avere tutte le delucidazioni in merito.
      Saluti.

  36. Buonasera,
    la mia compagna detiene in comodato d’uso in immobile del padre. Potrei portare in detrazione io convivente le spese per l’eventuale ristrutturazione della casa?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      qualora alla base non vi sia un unione ufficiale con la sua compagna, non potrà usufruire della detrazione come familiare convivente.
      Si porgono cordiali saluti.

  37. Buongiorno,
    mia moglie è proprietaria di un edificio che sta ristrutturando, la pratica e alcune spese già effettuate sono a nome suo.
    In qualità di famigliare convivente posso detrarre alcune spese fatte a nome mio per la medesima ristrutturazione o un solo soggetto fiscale è autorizzato a beneficiare di tale detrazione?

    1. Buongiorno,
      In linea teorica sarebbe possibile in quanto in qualità di familiare convivente potrebbe usufruire della detrazione per le spese da lei sostenute e a lei fatturate; tuttavia si consiglia di modificare la Scia aperta al comune inserendo anche lei come beneficiario della detrazione. Atteso però, che la materia è sempre oggetto di continue interpretazioni si consiglia di non rischiare in tal senso.
      Cordiali saluti.

  38. Buonasera,
    come figlia convivente ad agosto 2015 ho ristruttura casa dei miei genitori, le fatture mi sono state regolarmente intestate e godo della detrazione fiscale. Vorrei ora uscire di casa e prendere in affitto un immobile. cambiando la residenza nel nuovo comune (per pagare maggiorazioni in quanto non residente) posso continuare a godere delle detrazioni?. Saluti e grazie. Elisa

    1. Il diritto alla detrazione non si perde, ma deve conservare documentazione attraverso la quale possa dimostrare che sussisteva la convivenza al momento in cui è stata avviata la procedura riguardante la ristrutturazione.
      Cordiali saluti.

  39. Buonasera,
    il mio fidanzato possiede un appartamento che vorrebbe ristrutturare. L’appartamento non è ancora abitabile e nessuno dei due ha la residenza lì. Non siamo sposati e non conviviamo ancora, potremo farlo in quell’appartamento solo a fine lavori. Solo il mio fidanzato essendo proprietario può usufruire della detrazione o posso farlo anche io?
    Grazie mille
    Sandra

    1. Buongiorno,
      Solo il suo fidanzato che ha la proprietà dell’appartamento può detrarre le spese da lui sostenute e a lui fatturate; lei purtroppo non ha alcuna possibilità di detrarre l’eventuale spesa nelle condizioni esposte.
      Cordiali saluti.

  40. Buongiorno,
    vorrei porre alla vostra attenzione il seguente quesito. Mia moglie ha ricevuto in donazione un appartamento nel quale abbiamo portato la residenza. A breve daremo il via a dei lavori di ristrutturazione dietro a presentazione della DIA in Comune a nome mio (marito, in qualità di coniuge) con il benestare della proprietà (mia moglie). Questo perchè mia moglie non è capiente e la detrazione sulla ristrutturazione/energetico la faremo a nome mio con pagamento dietro fatture intestate a me e mio codice fiscale (anche se il bonifico esce da conto cointestato). Il procedimento illustrato è corretto? Io in qualità di coniuge convivente possa detrarre?
    Secondo punto, parte della liquidità arriverà da un mutuo, intestato a mia moglie per agevolazioni prima casa con garante me stesso. Lei (moglie) potrà portare in detrazione il 19% degli interessi maturati, è corretto?
    In ultimo il fatto che parte dei soldi arrivino da un mutuo intestato alla moglie non pregiudica il fatto che la detrazione della ristrutturazione sia fatta a carico esclusivo del marito? Nel senso non interessa da chi arrivano i soldi (potrei anche averli vinti???).

    Ringrazio, cordialmente.

    Marco

  41. Salve,
    convivo con mia moglie in un immobile interamente di sua proprietà. Mia moglie è anche proprietaria di un altro immobile sul quale devono essere effettuati dei lavori di ristrutturazione edilizia. L’immobile in questione è intestato a mia moglie a seguito di convenzione matrimoniale di separazione dei beni. Posso io usufruire, in qualità di familiare convivente del proprietario dell’immobile interessato dai lavori, della detrazione delle spese da sostenere per tali lavori, pur convivendo con lo stesso in un’altra abitazione? Grazie

  42. Buongiorno,
    Siamo una coppia convivente e abbiamo in comproprietà 50-50 la nostra prima casa.
    Abbiamo ristrutturato e le fatture sono state emesse indicando in fattura entrambi, e sono state pagate con bonifico per ristrutturazione da un conto cointestato.
    Ora ci siamo accorti che la mia convivente risulta incapiente per il una buona parte delle detrazioni a cui avrebbe diritto. Mi chiedevo se fosse possibile mettere sul mio 730 in detrazione il 100% delle somme versate per non perdere la sua parte. Leggo (http://www.espertorisponde.ilsole24ore.com/approfondimenti/2015-09-21/annotazione-fattura-salvare-quota.php) che per i coniugi basterebbe una nota integrativa alle fatture che specifica che i pagamenti sono stati fatti da me al 100%, ma per le coppie conviventi è la stessa cosa?

    Grazie mille.

    1. Buongiorno,
      la detrazione rimane sempre in capo a chi l’ha effettivamente sostenuta, se lei è proprietario dell’immobile e la ditta attesta che le fatture sono a lei intestate e pertanto che la spesa è stata da lei sostenuta la detrazione sarà possibile per l’intero importo. In caso contrario potrà usufruire della sua parte di quota ad oggi presente (50%).
      Cordiali saluti.

  43. Salve , volevo avere un informazione; io convivo da due anni con la mia fidanzata,non siamo sposati e lei non lavora ma studia, mentre io lavoro e studio.Lei è la sola proprietaria dell immobile. Ho richiesto e ottenuto appena 7 giorni fa, la certificazione per costituzione coppia di fatto. Se dovessi richiedere il certificato di famiglia storico, visto che sono 2 anni che conviviamo (ottobre 2015) posso percepire assegni famigliari o detrarre spese sanitarie e le sue tasse universitarie , gia nella dichiarazione dei redditi anno 2017? Ed eventualmente visto che nel contratto di acquisto dell immobile non vi rientro ma pago comunque parte del mutuo, è possibile che riesca a percepire parte di questa spesa?Grazie in anticipo e scusi l ignoranza in materia

  44. Buongiorno,
    nel 2015 ho fatto montare un impianto solare sulla casa coniugale intestata al 100% a mia moglie e per lo stesso ho già percepito una rata della detrazione fiscale del 50% avendo io sostenuto tutte le spese. Attualmente mi sto separando e la casa coniugale resta a mia moglie la quale non è intenzionata a riconoscermi la restante quota della detrazione a cui ho diritto. Pertanto, di comune accordo, provvederò a togliere l’impianto fotovoltaico. A tal proposito desidero sapere se lasciando casa e smontando il citato impianto perdo il diritto alla detrazione fiscale del 50% oppure posso continuare a fruirne per gli anni rimanenti?

    1. Buonasera,
      il suo caso è molto particolare, poiché la detrazione non verrà persa per la sua scelta di smontare l’impianto, visto che comunque la spesa è stata sostenuta sempre se si è in presenza di tutti i requisiti per poterla indicare in 730; quanto alla decisione del giudice sull’assegnazione dell’abitazione e di conseguenza sulla detrazione non ci risulta alcuna giurisprudenza certa che identifichi il caso.
      Cordiali saluti

  45. Salve. Io ed il mio compagno abbiamo acquistato un immobile da ristrutturare al 50%, lui possiede la residenza in tale abitazione, io risiedo ancora presso l’abitazione dei miei genitori, i quali pagheranno i lavori di ristrutturazione. Essendo l’immobile una possibile futura abitazione nel quale potrà sussistere un rapporto di convivenza con i miei genitori, potranno usufruire delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione? Grazie

  46. Mia moglie (entrambi siamo cittadini italiani), con la quale sono ufficialmente sposato da molti anni, e abbiamo sempre “vissuto insieme”, da questo mese risiede da sola (per motivi di cure sanitarie) nella casa di sua esclusiva proprietà sita in un altro Comune italiano. La casa, però, necessita (per la salute di mia moglie) di alcuni interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto ha interni molto datati (anni 60) e trascurati nel tempo. L’unico che ha reddito sono io, che però attualmente risiedo in altro Comune italiano, e potrò trasferirmi solamente nel corso del 2018. Prima di iniziare i suddetti lavori (nel 2017), é necessario che ci venga data una precisa informazione su che documentazione occorre (stato di famiglia?, ma forse ne abbiamo due diversi, nei due diversi Comuni delle rispettive residenze attuali…..oppure, se fosse possibile, possiamo chiedere al “Comune dove risiede mia moglie” di aggiungere anche me, come coniuge convivente non residente? ma é possibile?) per potere beneficiare della detrazione fiscale del 50% e del 65% (per l’ecobonus 2017). E a chi va presentata detta documentazione. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione al quesito.

    1. Buongiorno,

      considerato che la proprietaria dell’immobile è sua moglie, per poter detrarre le spese descritte come “familiare convivente” del possessore, deve essere in possesso di idonea documentazione che possa dimostrare questo status.
      Tali documenti li deve conservare lei e fornire in copia al consulente o intermediario al quale si rivolgerà per la sua dichiarazione dei redditi per poter dimostrare, in caso di controllo formale, la sussistenza di tale requisito.
      Ulteriori informazioni legati al comune (quale stato di famiglia e residenza) vanno richiesti all’ufficio comunale di competenza, purtroppo per essere più esaustivi sarebbe opportuno visionare la documentazione in maniera più approfondita. Se lo ritiene opportuno potremmo segnalarle un nostro ufficio a lei più vicino.
      Si resta a disposizione e si porgono cordiali saluti

  47. Buongiorno,
    lo scorso anno ho eseguito lavori di ristrutturazione/ acquisto di mobili su un immobile di proprietà di mia madre per il quale mi è stato fatto regolare contratto di comodato d’uso gratuito al 01/03/2016.
    Una fattura di ristrutturazione edilizia intestata a me è stata pagata dal conto corrente di mia madre (di cui NON SONO cointestataria) anche se nella contabile bancaria risulta il mio nome come esecutrice del bonifico. Mi possibile portare comunque in detrazione la spesa anche se non c’è coincidenza tra intestatario della fattura e del conto corrente? in caso negativo non può usufruirne nemmeno mia mamma?
    Preciso che non eravamo conviventi nell’immobile oggetto dei lavori e che è stata aperta regolare CIL.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta
    Clara

    1. Buongiorno,
      se il bonifico dal conto corrente di sua madre è espressamente fatto in suo favore con indicazione del suo codice fiscale oltre agli estremi della fattura che si sta pagando con quel bonifico, lei ha diritto a portarsela in detrazione purché sia intestataria della relativa fattura.
      Cordiali saluti.

  48. Buongiorno ,

    Espongo il mio caso :
    Nel 2016 ho eseguito dei lavori di riqualificazione enrgetica (da me completamente pagati) in un’appartamento di completa proprietà della mia convivente .
    Purtoppo sarò costretto a trasferirmi (credo l’anno prossimo) per interruzione del rapporto affettivo .
    Volevo sapere se la detrazioni continuera a essermi riconosciuta nei prossimi anni
    Grazie

  49. Buonasera Dottore. Sono residente e unico proprietario di una casa in un altro comune. Fisicamente convivo con moglie e figlio in un’altra casa in un comune diverso. Quest’ultima casa è di proprietà di mio figlio per una donazione fatta da me e mia moglie tempo fa. Mia moglie e mio figlio hanno la residenza in questa casa. Visto che bisogna effettuare dei lavori nella casa di mio figlio ed io sono l’unico a percepire redditi, posso defiscalizzare totalmente la percentuale di spese previste pagando a mio nome le fatture dei lavori. Grazie e buon lavoro

  50. Salve la mia situazione è la seguente ho acquistato casa luglio 2015 dove io e il mio compagno abbiamo portato residenza
    Ho fatto lavori di ristrutturazione iniziati già nel 2015 a marzo 2016 abbiamo trasferito residenza .
    X il 730 del 2016 ho potuto revuperare parte delle spese perché il mio cud me lo permetteva quest anno non avendo abbastanza detrazioni non posso recuperare
    Può ul mio compagno convivente portare in detrazione le spese fatte tutte a muo nome?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      Non è possibile purtroppo, perché nel suo caso non viene rispettato il requisito del “familiare convivente”.
      Inoltre la detrazione non può essere “spostata” di anno in anno da un contribuente all’altro in base alla capienza irpef.
      Cordiali saluti.

  51. vivo con i miei genitori e vorrei ristrutturarmi una casa vecchia adiacente l’abitazione, che era dei nonni ma ora di proprietà di mio padre. E’ una casa obsoleta, dove noi parcheggiamo le auto, la teniamo come ripostiglio etc.etc.,ma non ha l’agibilità. Posso io come figlia convivente , contribuire alla ristrutturazione della stessa ? ( gli altri beneficiari saranno i miei genitori )., E UN DOMANI portare la residenza li ? .grazie.

    1. Il familiare convivente del possessore dell’immobile può usufruire della detrazione purchè sostenga la spese e adempie a tutti gli obblighi delle legge connessi e la detrazione resterà sempre al familiare convivente che ha sostenuto la spesa e lei non riteniamo, sempre con riferimento alle informazioni fornite, potrà usufruirne in futuro.

      1. Mi sembra quindi di capire, ma mi corregga se sbaglio, che MIO PADRE possa usufruire delle detrazioni come familiare convivente per la mia abitazione. E’ corretto?

        Grazie

        1. Si ribadisce, la detrazione è prevista anche per il familiare “convivente” del possessore/detentore dell’immobile a condizione che sostenga le spese e che la condizione di “convivenza” cosi come descritta dall’Agenzia delle Entrate venga rispettata.
          Cordiali saluti

    2. Buongiorno,
      ci sembra di capire che in questo immobile non si esplica il rapporto di convivenza, e pertanto non sarebbe per lei possibile detrarre la spesa. Considerato anche che l’immobile, ai fini amministrativi, deve essere dichiarato agibile per potervi poi effettuare dei lavori di ristrutturazione.
      Si resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.

  52. Il mio ragazzo mi ha lasciato un mese fa e se ne stava andando con un’altra donna, che è di 10 anni più di lui, mi sento come la mia vita è completamente sopra. Ho letto su internet come un mago hanno aiutano a più persone di arrivare amore indietro. Sono stato afflitto per il passato un mese e quello che ho bisogno è di farlo tornare a vivere con me così ho deciso di fare un tentativo così ho contattato il caster incantesimo chiamato DR. LUKAS LELE, DRLELESPELLTEMPLE@OUTLOOK.COM o lo WhatsApp 2348151729226 e spiegare i miei problemi a lui e ha gettato un incantesimo per me, che io uso per ottenere il mio fidanzato indietro e ora la mia vita è completa e io sono accuratamente grati a quest’uomo, il suo e-mail di contatto DRLELESPELLTEMPLE@OUTLOOK.COM o lui WhatsApp 2348151729226

  53. Buongiorno,
    io vivo in un immobile di proprietà dei miei genitori nel quale ho però trasferito la residenza (non c’è un contratto di comodato registrato, semplicemente ci sono andato a vivere e ho fatto il cambio di residenza).
    Ho contratto un mutuo per ristrutturazione di cui sono intestatario (come pure delle fatture relative).
    Posso anche detrarmi gli interessi passivi del mutuo?
    Grazie

  54. Elisa
    Buonasera
    Mio padre ha acquistato a mio nome un appartamento, anche se faccio parte del suo stato di famiglia e sono a suo carico ho spostato la residenza in questo immobile per usufruire delle agevolazioni prima casa sempre nell’anno dell’acquisto ossia 2016 mio padre ha effettuato spese di ristrutturazione e pagato regolarmente a suo nome con bonifico, oggi il caf ci ha detto che non puo detrarle perchè non abbiamo la stessa residenza, io continuo ad essere a suo carico in quanto studentessa universitaria e faccio parte del suo stato di famiglia, infatti anche compilando l’Isee debbo inserire il suo reddito, insomma può o non può detrarle?
    grazie mille

    1. Buongiorno,
      come le ha risposto l’altro caf, se non può dimostrare lo status di “familiare convivente”, la detrazione viene persa; nulla conta che lei sia ancora fiscalmente a carico di suo padre.
      Si porgono cordiali saluti.

  55. Buongiorno,
    Mia moglie è proprietaria di un immobile in condominio in cui abita nostro figlio con regolare contratto registrato di comodato gratuito, mentre noi abitiamo in un’altro appartamento di mia proprietà, ora il condominio ha deliberato dei lavori di ristrutturazione, per la fruizione della detrazione d’imposta del 50% la posso scaricare io, visto che mia moglie è fiscalmente a mio carico. Può l’amministratore dichiarare che le spese sono state sostenute da me in quanto sono io che emetto gli assegni a favore del condominio?
    Grazie.

  56. Buongiorno,

    non mi e’ chiara la definizione di familiare convivente. Cosa significa convivente?
    Testualmente si scrive: ‘Non è necessario che l’abitazione nella quale convivono familiare e intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale’. Ma se per entrambi l’abitazione non costituisce l’abitazione principale come si puo’ affermare che convivino?
    Infine, da cosa e’ certificato che il rapporto di convivenza sussiste già dal momento in cui iniziano i lavori?

    Grazie mille.

  57. Buonasera
    sto ristrutturando una casa rurale di mia proprietà, le fatture e i bonifici sono tutti a mio nome per poter detrarre il 50% della spesa. Volevo sapere se mia moglie, essendo coniuge in comunione di beni, potesse pagare con bonifico, inserendo mio codice fiscale, le prossime fatture essendo io l’unico a poter detrarre.
    In attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti

    1. Buongiorno,
      Tra le condizioni necessarie per fruire della detrazione per spese di ristrutturazione rientra quella di eseguire il pagamento delle fatture tramite bonifico bancario o postale, da cui deve risultare:
      1) la causale del versamento; 2) il codice fiscale del beneficiario della detrazione; 3) il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è stato effettuato.
      Con la Circolare n. 17/E/2015, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che qualora l’ordinante del bonifico sia un soggetto diverso da quello indicato nel bonifico come beneficiario della detrazione, la detrazione è comunque fruita da quest’ultimo. Pertanto, nel caso in questione, nel rispetto di tutte le altre condizioni dettate dalla normativa in materia, può beneficiare della detrazione nel modello 730.

  58. Buongiorno,
    Mia mamma ed io, suo figlio, siamo attualmente convinenti in una casa in affitto. Mia mamma ha comprato un appartamento nel quale andremo a convivere. Dobbiamo ristrutturarlo e dobbiamo ancora aprire le pratiche.. Posso sostenere io le spese e usufruire delle detrazioni come famigliare convivente? Dobbiamo andare all’anagrafe per produrre la dichiarazione sostitutiva di atto notorio? Serve qualche altro documento? Ovviamente noi possiamo dimostrare che siamo conviventi nell’appartamento attuale (non di nostra proprietà ma in affitto), perché nel nuovo appena acquistato mia mamma non ha ancora portato la residenza in quanto vuoto e con i lavori di ristrutturazione che devono ancora partire.. Grazie mille per un riscontro e un saluto cordiale

  59. Buongiorno,
    la mia situazione è la seguente: la casa dei miei genitori è in uso solo a mio padre dopo la morte di mia madre e solo lui ha la residenza. In seguito alla successione la proprietà dell’abitazione è così ripartita 67% papà 16,5% a me e 16,5% mio fratello. Posso usufruire della detrazione bonus mobili se provvedo io a sostenerne la spesa?
    Grazie Antonio

    1. Il bonus mobili è legato alle spese di ristrutturazione edilizia; se NON vengono effettuati lavori NON può essere detratto alcun acquisto legato alla mobilia; Se invece sostiene sia le spese di ristrutturazione che di acquisto della mobilia, essendo proprietario dell’immobile può detrarre le relative spese.
      Cordiali saluti

  60. Buongiorno,
    la mia situazione è la seguente, sono madre e a mia figlia è UNICA INTESTATARIA dell’appartamento oggetto di ristrutturazione, io ho la residenza da altra parte ma convivo con mia figlia nel suo appartamento, avendo la necessità di dimostrare tale convivenza quali atti devo produrre all’agenzia delle entrate in caso di controllo? Grazie

    1. Non vi sono documenti precisi da presentare descritti dall’Agenzia delle Entrate. Lo stato di convivenza va autocertificato al Caf, e dimostrato, in caso di controllo formale, tramite la documentazione (che potrebbe essere la semplice autocertificazione o uno stato di famiglia o documentazione similare) che l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate reputerà opportuna.
      Cordiali saluti

  61. Buongiorno,
    la presente per chiedere se il convivente (che non è nè familiare, nè coniuge e nè coppia di fatto) ma che ha la residenza abituale c/o l’immobile oggetto dei lavori, può usufruire comunque della detrazione fiscale se sostiene le spese?
    Grazie Daniela

  62. Buonasera,
    desidero sostituire la porta d’ingresso della mia abitazione principale, di proprietà di mia moglie, dove vivo con lei e i miei figli, con una nuova porta blindata.
    E’ corretto assumere che:
    – la sostituzione della porta esistente con una porta blindata costituisce un intervento di ristrutturazione edilizia, agevolabile con la detrazione del 50%
    – in collegamento a tale intervento di ristrutturazione posso usufruire del bonus mobili qualora proceda all’acquisto di mobili nuovi per la casa
    – anche se non sono il proprietario della casa (che e’ intestata a mia moglie) e pur avendo tecnicamente la residenza in un’altra città per motivi di lavoro, essendo l’immobile oggetto dell’intervento di ristrutturazione l’abitazione dove di fatto vivo tutti i giorni insieme alla mia famiglia posso detrarre io le spese a patto che sia io a sostenere i costi e le fatture siano a me intestate
    – la fattura della porta blindata, oltre ad essere intestata a me, deve contenere particolari indicazioni?

    Grazie per l’aiuto

    Guido

  63. Buonasera, espongo il mio quesito.ho acquistato un immobile del quale sono unico proprietario. Attualmente non ho ancora preso la residenza. Devo fare molti lavori e non ho capienza sufficente per detrarre. Mio padre potrebbe aiutarmi. Basta il domicilio? E poi per quanto tempo dovrebbe tenerla?

    1. Buongiorno,
      deve dimostrare che sussista il rapporto di convivenza con suo padre in questo immobile.
      Chiaramente le fatture e i bonifici andranno intestate e sostenuti dal suo genitore che detrarrà se rispettati i requisiti normativi.
      Cordiali saluti

  64. Ho sostenuto a metà 2016 una spesa per sostituzione caldaia ed infissi su un’abitazione che mio figlio (convivente all’epoca nella mia abitazione) aveva ricevuto precedentemente in donazione dalla nonna.
    Mio figlio, studente e da sempre a mio carico, si è poi trasferito a fine dicembre 2016 nell’abitazione di sua proprietà dove sono stati eseguiti tali lavori.
    Nel 2016 mi detraggo le spese al 50%, ma posso continuare a detrarmi anche negli anni futuri la rata spettante? Grazie.

    1. Buongiorno,
      l’Agenzia delle Entrate non fa alcun cenno per gli anni successivi, ma solo che “la convivenza sussista dall’inizio della data di lavori”.
      Cordiali saluti

      1. Potrei riparare alla questione se mio padre mi donasse l’immobile ora, in fase di ristrutturazione? Grazie

        1. L’idoneo titolo di possesso dell’immobile (proprietà, usufrutto, uso) deve sussistere prima dell’inizio dei lavori e dell’avvio dei relativi adempimenti normativi per fruire della detrazione, grazie.

          1. se ho capito bene, dovrei attendere a dare l’inizio lavori dopo aver acquisito io la proprietà e quindi aver volturato il permesso di costruire?

  65. Buongiorno,
    la presente per chiedere se il convivente (che non è nè familiare, nè coniuge e nè coppia di fatto) ma che ha la residenza abituale c/o l’immobile oggetto dei lavori, può usufruire comunque della detrazione fiscale se sostiene le spese?
    Grazie Daniela

    1. Buongiorno,
      No in tale condizione non è possibile considerarlo “familiare convivente” e pertanto non può usufruire della detrazione fiscale.
      Cordiali saluti

  66. Buonasera,
    stiamo valutando l’acquisto di una casa al grezzo. Tale casa è in realtà una ristrutturazione (una volta c’era un fienile al posto di questa casa, che poi è stato modificato – non so però se abbattuto completamente e poi costruita la casa al suo posto o solo sistemato ma opterei di più per l’abbattimento).
    Mi chiedevo se per i lavori di completamento (la casa è al grezzo grezzo, mancano tutti gli impianti, le tramezze, le scale che portano all’interrato, ecc.) è possibile usufruire di qualche detrazione?
    Vi ringrazio

    1. Buongiorno, quello che nn capisco e’ quale deve essere la idonea documentazione. Lo stato di famiglia e’ sufficiente? Io ho la residenza nell’immobile di proprieta’ di mio padre ma ho domicilio altrove per motivi di lavoro. Posso detrarre le spese della ristrutturazione?

    2. Buonasera,
      da quello che scrive potrebbe non essere accatastato e ci sarebbero problemi. In ogni caso le consigliamo di farsi seguire da consulenti specifici che possano meglio approfondire la sua situazione che non può essere risolta con una risposta su un blog.
      Cordiali saluti.

  67. La mia situazione è la seguente: mia moglie in regime dei minimi, non è fiscalmente a mio carico, ed è proprietaria dell’abitazione dove entrambi abbiamo la residenza. Dato che lei non può scaricarsi le spese per ristrutturazione, posso portarle io in detrazione nella mia dichiarazione, facendomi intestare ovviamente le fatture e facendo io il bonifico? Il fatto che sia fiscalmente a carico o meno non ha alcuna influenza?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      Non ha alcuna valenza il carico familiare, può detrarre le spese sostenute in quanto familiare convivente del possessore dell’immobile (fatta premessa che lei sostenga effettivamente tutte le spese con fatture a lei intestate e bonifici da lei eseguiti).
      Cordiali saluti.

  68. Buongiorno. Convivo stabilmente con mio figlio e abbiamo residenza in una casa. Sono comodatario di un altro immobile in cui inizierò i lavori di ristrutturazione. Avrei piacere di cambiare residenza in questo immobile per le utenze domestiche. I lavori su questo immobile saranno pagati da mio figlio in quanto io incapiente in 730.. E’ possibile che mio figlio porti in detrazione la spesa al 50 % anche se abbiamo residenze diverse? la condizione di convivenza rimarrebbe nella casa dove stiamo abitando fino alla fine dei lavori, poi io andrei a vivere nella nuova casa. Cambierei solo la residenza per agevolazioni sulle utenze domestiche. In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate quale documentazione ufficiale posso presentare? (nello stato di famiglia si vedrà che abbiamo residenze diverse).. Mi potete chiarire la cosa? grazie Giovanni

    1. Buongiorno,
      Se non può dimostrare lo status di convivenza la detrazione andrà persa.
      La invitiamo a rivolgersi ad un nostro centro per ulteriori informazioni.
      Cordiali saluti

        1. Gentile Giovanni, si ribadisce che nel caso da Lei esposto non esiste alcuna CONVIVENZA… mancando già il presupposto di vivere sotto lo stesso tetto.

          1. Buongiorno,
            se il familiare risulta “convivente” del proprietario dell’immobile al momento dell’inizio dei lavori, potrà usufruire della detrazione in esame.
            Mentre, come specificato nelle altre risposte, lo status di “convivenza” deve essere dimostrabile da idonea documentazione che attesti e dimostri l’esistenza di tale “rapporto”.
            Cordiali saluti.

          2. Grazie per la celere risposta.
            Tuttavia la situazione non mi è ancora chiara: qual è questa idonea documentazione? I certificati di residenza? Il certificato di matrimonio? Se domani mi chiedono “mi dimostri che prima dell’avvio dei lavori eravate conviventi” cosa dovrei produrre?

            Grazie ancora.

          3. La documentazione da lei indicata potrebbe essere idonea ma dipende sempre dalla discrezionalità di chi effettua il controllo.

          4. Quindi la legge non detta le linee guida per questo aspetto. Mi sembra davvero strano…

          5. Certo sarebbe meglio produrre uno stato di famiglia ed un certificato di residenza. Si fa presente che alcuni comuni hanno anche dei registri dello stato di convivenza. Se ha bisogno di ulteriori approfondimenti le consiglio di rivolgersi ad un suo consulente di fiducia.
            Cordiali saluti.

          6. no, non mi sono spiegato bene, NOI ABITIAMO SOTTO LO STESSO TETTO E ABBIAMO STESSA RESIDENZA.
            Il mio dubbio è se cambiarla adesso o aspettare la fine dei lavori.

          7. No invece si è spiegato bene, Le consiglio di chiedere chiarimenti su quanto da Lei richiesto all’Agenzia delle Entrate.

  69. Buongiorno,
    sto ristrutturando il mio appartamento. Può mia moglie (convivente) pagare la fattura a me intestata con un bonifico dal suo conto corrente? E posso portare io in detrazione la spesa? Grazie

  70. Buonasera,
    io e il mio compagno conviviamo e stiamo per acquistare una casa da ristrutturare. Siamo entrambi residenti nella casa dove ora conviviamo ma effettivamente non siamo ne’ sposati ne’ risultiamo coppia di fatto. Volevo sapere se dobbiamo cambiare il nostro “stato” (dobbiamo sposarci? o possiamo fare una carta in comune per cui diventeremmo una coppia di fatto?) e se poi per le spese dobbiamo aprire un conto cointestato con cui pagare le fatture o se possiamo mantenere i nostri conti separati e usare un conto o l’altro indifferentemente per effettuare i bonifici.

  71. Buongiorno,
    ci siamo trasferiti in un appartamento acquistato da mia moglie al termine della ristrutturazione. Tre mesi fa, alla fine dei lavori, mia moglie e mia figlia hanno cambiato la residenza ed io ho mantenuto quella vecchia per motivi di lavoro (in pratica a casa di mia madre, ci vive ancora lei e risulta sua prima casa).
    Purtroppo in settimana mi ospita mia madre e il fine settimana sto con la mia famiglia.
    Io sono proprietario di una seconda casa di cui pago regolarmente IMU, Tasi, ecc.
    Essendo mia moglie disoccupata posso detrarre il 50 % delle spese della ristrutturazione (fatture e bonifici sono a mio nome).
    Nel caso di controllo della Agenzia delle Entrate, quali documenti dovrei presentare?
    Grazie. Distinti saluti

    1. Buongiorno,

      dovrebbe produrre tutta la documentazione relativa alle abilitazioni comunali e Asl, oltre a fatture bonifici.
      Chiaramente dovrebbe poi dimostrare la sussistenza del vincolo di convivenza, previa presentazione di opportuna documentazione all’Agenzia delle Entrate in caso di controlli quali ad esempio stato di famiglia e certificazioni similari.
      Si resta a disposizione, cordiali saluti.

  72. Buongiorno. Ho acquistato di recente un immobile in condizioni pessime da ristrutturare completamente.
    Non possiedo altri immobili. La residenza l’ho presso casa dei miei genitori ma convivo con il mio compagno, il quale sta sostenendo un mutuo per l’acquisto prima casa, ed il cui reddito è di circa 40’000€.
    Il mio reddito nel 730 di quest’anno è circa 8’900€, e così sarà indicativamente nei prossimi anni.
    Volendo compiere dei lavori di ristrutturazione, il cui preventivo si aggira intorno ai 150’000€, ho la possibilità di recuperare le spese in qualche modo?
    Il mio compagno sarebbe disponibile a pagare parte dei lavori, ma deve in questo caso essere per forza di cose mio coniuge per poter usufruire dei rimborsi e in tal caso riuscirebbe ad usufruirne nelle sue condizioni?
    Vi ringrazio per la disponibilità!

  73. Buongiorno, sono proprietario di un immobile al 100% in cui ho trasferito la mia residenza poco prima di iniziare i lavori di ristrutturazione. Prima ero residente con mio padre. Se mio padre paga i bonifici della ristrutturazione può godere della detrazione non essendo ne proprietario ne mio convivente?

    1. Buongiorno,
      con le condizioni esposte purtroppo la detrazione non è spettante.
      cordiali saluti

      1. Buongiorno,
        No non è possibile. L’abitazione risulta locata e non “a disposizione”; pertanto la condizione di convivenza non è rispettata.
        Cordiali saluti.

  74. Buongiorno, io sono residente nell’abitazione ‘A’ insieme ai mei genitori dove ho sostenuto spese di ristrutturazione con fatture a mio carico e correttamente pagate tramite bonifico dedicato.
    Ora ultimamente sto abitando nella abitazione di mio nonno ‘B’ dove non sono residente, io ora vorrei comprare una stufa a pellet da installare nella sua casa, posso godere della detrazione per la stufa installata nell’abitazione ‘B’ dove sto ora vivendo pur essendo residente nella abitazione ‘A’ ?

  75. Avrei anch’io un quesito da porre. Mio figlio, convivente ed iscritto nello stato di famiglia con me e mio marito, ha acquistato a luglio 2017 la casa dove intende trasferire la propria residenza non appena completati lavori di ristrutturazione. Essendo titolare di partita Iva regime minimi, non può detrarre le spese che andrà a sostenere per la ristrutturazione. Intendo aiutarlo nel sostenere dette spese, per cui pagherò alcune fatture che saranno a me intestate e utilizzerò il bonifico come metodo di pagamento.
    Chiedo se allo stesso modo si possono trattare anche le spese per acquisto mobili o se queste non rientrano nell’agevolazione figlio convivente, non avendo trovato riferimenti specifici nella circolare della Agenzia delle Entrate.
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.

    1. E’ possibile solo per la parte dell’immobile oggetto dell’intervento all’interno della quale si potrà esplicare la convivenza; i lavori che riguardano la parte di immobile destinata all’altro fratello non sono per lei detraibili; e sempre ammesso che la tipologia di intervento sia inquadrabile come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art.3, lett. d), del Dpr 380 del 6 giugno 2001.
      Cordiali saluti.

      1. Ok perfetto ognuno detrarra’ la quota parte relativa al futuro immobilie.
        Un altro quesito. Il papa’ a sua volta ha effettuato 4 anni fa lavori di ristrutturazione sullo stesso immobile per circa 45000,00 euro. Ora da quanto mi dicono, gli eredi che avranno la futura proprieta’ potranno detrarre le quote che residuano. vero? Se le spese sono state effettuate dal papa’, la casa sara’ intestata al figlio (che gia aveva una quota quando lui era in vita), io, la moglie, posso detrarre ora le quote residue per conto del marito che non ha reddito? Grazie

  76. Buongiorno vorrei porre questo quesito: Mio padre e mia madre sono proprietari ognuno al 50% di un immobile dove tutti e tre, me compreso, siamo conviventi da sempre. Ora mio padre ha richiesto in comune una dichiarazione di inizio lavori a suo nome, posso io in qualità di convivente intestarmi tutte le fatture dei lavori e usufruire poi delle detrazioni fiscali per ristrutturazione con le attuali normative vigenti? Questo perché l’immobile un giorno mi verrà ovviamente donato e vorrei essere io ad eseguire tutti i lavori di ristrutturazione. Grazie.

  77. Buonasera,
    avrei anche io un dubbio da chiarire: a breve mi verrà fatta una donazione di un magazzino da parte di mio padre a me che sono la figlia. Poi subito dopo attraverso una scia trasformerò questo magazzino in civile abitazione con una pratica ristrutturazione.
    Attualmente io e mio padre e mia madre siamo conviventi, ma dal 2018 non più, e prenderò la residenza insieme al mio futuro marito sull’immobile donato oggetto di ristrutturazione.
    Possiamo usufruire dei requisiti per la detrazione sia io (nuovo proprietario con la donazione) mio padre e mia madre, anche se la convivenza non sussisterà per i dieci anni della detrazione (ma sussiste al momento di inizio lavori)?
    inoltre nella casa in questione prenderà la residenza anche il mio futuro marito, questo implica qualche problema per chi deve ususfruire della detrazione?

  78. Buongiorno,
    espongo la mia situazione:
    Sono il proprietario di un immobile nel comune di Monza, e ho la residenza nel comune di Brescia. E’ mia intenzione cedere in comodato l’immobile di mia proprietà a mio padre, mia madre e mia sorella, loro (io escluso) appartengono allo stesso nucleo familiare e relativa residenza nel comune di Como.
    E’ necessario effettuare dei lavori di ristrutturazione sull’immobile di mia proprietà e detti lavori verranno eseguiti da mio padre, mia madre e mia sorella. Ovviamente ognuno pagherà dal proprio conto i lavori, è quindi possibile che ognuno, secondo le spese che sosterà, potrà beneficiare della detrazione della spesa?
    E’ necessario che trasferiscano la residenza presso l’immobile oggetto dei lavori?
    E’ necessario che dimostrino la loro convivenza presso l’immobile oggetto dei lavori?

  79. Buongiorno
    il mio compagno ha ereditato da Sua madre un appartamento che dobbiamo ristrutturare.
    Non abbiamo mai registrato la nostra convivenza, che ormai perdura da oltre 10 anni, abbiamo una figlia di quasi 12 anni e un altro figlio di quasi 3.
    Viviamo in una casa in affitto (contratto a me intestato). Da tener presente che quando lui ha preso la residenza in questo appartamento, in comune ho portato il mio contratto di affitto.
    Volevo sapere se le spese per la ristrutturazione per la casa di sua proprietà, posso pagarle io e quindi avere la possibilità di detrarle io.

    Grazie per la risposta.

    1. Buongiorno,
      non può essere considerato un “familiare” convivente, poiché tra di voi non vi è alcun rapporto civile registrato.
      Pertanto l’agevolazione, nelle condizioni da lei esposta, non è spettante.
      Cordiali saluti.

  80. Buongiorno, al momento non lavoro e percepisco la NASPI (eventualmente anche per il 2018). Ho dei soldi da parte e vorrei acquistare la mia prima casa (al momento vivo con i miei). Io ho ovviamente problemi di capienza fiscale perché per la ristrutturazione si parla di 30/40.000 €. Potrei trasferire i benefici fiscali della ristrutturazione della casa a mio padre che percepisce una pensione (e che potrebbe convivere con me dopo l’acquisto) ? Chi deve effettuare i bonifici di pagamento dei lavori ?

    Grazie

    1. Buongiorno,
      Se suo padre risulta “familiare convivente” in tale nuova abitazione può usufruire delle spese che sosterrà; a lui infatti andranno intestate le fatture e i bonifici.
      Cordiali saluti

  81. Salve ho una domanda io e mio marito ci siamo sposati un mese fa abbiamo reddito esente da irpef e siamo a carico dei nostri genitori che possono scaricare ad esempio le tasse universitarie tramite la dichiarazione dei redditi . Avendo la residenza attualmente ancora nella casa dei genitori ( io a casa mia , lui a casa dei suoi) puo ad esempio mia madre che è residente con me nella casa di famiglia pagare la ristrutturazione di una casa che acquistiamo io e mio marito e scaricare le detrazioni fiscali in quanto risultiamo conviventi io e mia madre nella sua casa di famiglia?

    1. Buongiorno,
      No, la convivenza deve sussistere dall’inizio dei lavori nell’immobile oggetto di ristrutturazione edilizia.
      Cordiali saluti.

      1. Salve
        avrei lo stesso suo problema……sono entrato in possesso di un’abitazione dei primi del 900 che nel 87 ha subito una ristrutturazione che peró non è mai terminata. Ora essendo accatastato come F3 “in corso di costruzione” si può usufruire delle detrazioni?

        Graxie

        1. Buongiorno,
          purtroppo non è possibile usufruire dell’agevolazione fiscale in quanto destinata solo agli immobili già esistenti e non a quelli che risultano essere ancora in costruzione.
          Cordiali saluti

  82. salve, io e mia moglie abitiamo in un immobile di proprietà dei miei suoceri, a titolo di comodato gratuito (solo in parola e non con contratto registrato). può mia moglie farsi carico dei lavori di ristrutturazione, intestarsi le fatture e quindi scaricare le detrazioni fiscali? grazie e cordiali saulti.

  83. Buonasera,
    purtroppo non riesco ancora a fare chiarezza sulla definizione di “familiare convivente”: alcuni caf/commercialisti fanno coincidere tale definizione con la necessità da parte dei familiari coinvolti di avere entrambi la stessa residenza (nell’immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione). Ma è proprio necessario?
    Nel caso in cui una madre residente ufficialmente in una abitazione “A”, paghi le spese di ristrutturazione di un appartamento “B”, di proprietà della figlia che non ha altre fonti di reddito (e che risulta anche residente in B), la madre potrà detrarre tali le spese senza bisogno di cambiare la propria residenza da A a B (ovviamente fermo restando la convivenza di fatto di madre e figlia nell’appartamento B) ?
    Mi scuso per il rompicapo, ma in realtà la questione è più semplice di quanto possa sembrare dalla domanda!
    Grazie,
    Alessandro

    1. Buongiorno,
      l’Agenzia delle Entrate, nella fattispecie in esame nell’articolo, indica che nell’immobile soggetto a ristrutturazione vi si esplichi il rapporto di convivenza con il proprietario dell’immobile. Pertanto se questa “condizione” (ovvero la convivenza) è rispettata e può essere da lei documentata in caso di richiesta dell’ufficio delle Entrate, la detrazione è spettante.

  84. buonasera, avrei necessità di porvi questo quesito: io e mia moglie abitiamo in un immobile di proprietà dei miei suoceri, a titolo di comodato gratuito (solo in parola e non con contratto registrato). può mia moglie farsi carico dei lavori di ristrutturazione, intestarsi le fatture e quindi scaricare le detrazioni fiscali? grazie e cordiali saulti.

    1. In questo caso è necessario che il contratto risulti registrato per dimostrare la titolarità del diritto di godimento dell’immobile.
      Cordiali saluti.

  85. buona sera, i miei genitori hanno effettuato una ristrutturazione condominiale presso la loro seconda abitazione. Non essendo soggetti irpef e non potendo portare in detrazione la quota parte delle detrazioni fiscali, chiedo se posso detrarre io la quota in quanto figlio già convivente . Il bonifico stato emesso dal conto dei miei genitori a favore del condominio. grazie Raul

    1. Buongiorno,
      Nel suo caso no; fatta premessa che le spese condominiali vengono certificate dall’amministratore normalmente all’intestatario/i dell’immobile e non ai familiari conviventi (mancherebbe pertanto la titolarità della spesa), non avendo tuttavia sostenuto la spesa, non può usufruire della spesa in esame.
      Cordiali saluti.

      1. Gli eredi possono mantenere il beneficio della detrazione purché mantengano il possesso e l’utilizzo dell’immobile. In ogni caso, per meglio approfondire la situazione Le consigliamo di rivolgersi ad uno dei nostri centri più vicini contattando il numero verde.
        Cordiali saluti.

        1. ok cercher’ sicuramente un riferimento x precisazioni. Il mio dubbio era se potessi continuare a detrarre io in qualita’ di moglie convivente. La casa rimarra’ come casa di convivenza, anche se non sara’ più una unita’ unica ma due unita intestate ai due fratelli

  86. buon giorno, sono proprietario di due appartamenti, il primo è cointestato al 50% con mio figlio, e il secondo è totalmente mio.
    Nel secondo risiede mio figlio con la propria moglie, ed avendo il condominio fatto i lavori di ristrutturazione, ha anche pagato le relative spese.
    Può detrarsi la spesa sostenuta? E A QUALE NORMA CI SI DEVE APPELLARE?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      quando si tratta di spese condominiali, è l’amministratore che deve certificare al proprietario la spesa sostenuta per permettergli di detrarre la spesa in esame.
      Pertanto se l’amministratore ha fornito la certificazione intestata solo a suo figlio può detrarsi completamente l’importo indicato in tale documento; se invece la certificazione è cointestata tra i proprietari (lei e suo figlio), ha diritto solo al 50% della stessa.
      Cordiali saluti

  87. Buongiorno,

    io ed il mio convivente stiamo ristrutturando un fienile che subirà un cambio di destinazione d’uso diventanto residenziale. Ad oggi comunque la struttura è accatastata come fienile e lo sarà fino alla fine dei lavori. Il fienile è di proprietà di mio padre ma le spese dei lavori sono a carico mio ed il mio convivente.
    Io purtroppo avendo una borsa di studio (non verso IRPEF) non posso avvalermi della detrazione IRPEF al 50% per lavori di ristrutturazione. C’è qualche modo per cui il mio convivente possa beneficiare della detrazione? Lui non ha la residenza nel posto sottoposto a ristrutturazione (essendo ancora accatastato a fienile non danno la residenza) e non sono stati stipulati contratti di comodato d’uso od usufrutto prima dell’inizio dei lavori.
    Grazie

    1. Buongiorno,
      ci dispiace confermarle che la detrazione non è spettante, sia perché l’immobile, al momento di inizio lavori, non è ad uso abitativo, sia perché la detrazione è prevista per familiari conviventi (esempio coniuge) e non per compagni conviventi.
      Cordiali saluti

  88. Salve, vorrei richiedere la detrazione per dei lavori di ristrutturazione nella casa di mio padre dove entrambi siamo residenti (stesso stato di famiglia). A chi devo intestare la pratica edilizia? A me o mio padre?
    Grazie.

      1. Buongiorno. Mio padre e’ il proprietario. Io sono residente nell’immobile (stesso stato di famiglia) anche se domiciliato altrove. Grazie

      2. Buon giorno e buon anno,

        forse vi era sfuggita la mia risposta. Ad ogni modo ho intestato la pratica a mio padre mentre le fatture le faro’ intestare a me. Grazie mille.

  89. Salve,
    vorrei avere un’informazione:
    io e il mio compagno stiamo per ristrutturare una parte di casa dove viviamo con nostro figlio,
    la casa è di proprietà di mio padre e ho fatto un contratto di accomodato d’uso gratuito con lui 5 anni fa.
    E’ possibile che il mio compagno faccia la detrazione fiscale dei lavori di ristrutturazione a suo nome?E’ considerato un familiare anche se non siamo sposati, ma siamo coppia di fatto che convive e con un figlio minore a carico?Inoltre, vorrei sapere se la detrazione conviene che la faccia lui, dipendente di una ditta a tempo indeterminato od io che sono libera professionista?Grazie mille del suo tempo e disponibilità,
    Roberta

    1. buongiorno,
      il suo compagno non rientra nella fattispecie dei “familiari conviventi” pertanto non potrebbe detrarre la spesa. Occorre che fatture e bonifici siano da lei sostenuti per non perdere l’agevolazione fiscale in oggetto.
      Cordiali saluti

  90. Sono convivente, stessa residenza in anagrafe, in una casa di mia proprietà al 100%, come more-uxorio con la mia compagna da quattro anni. L’anno scorso, 2017, la mia compagna a acquistato una casa (intestata a lei al 100%), che abbiamo poi compartecipato a ristrutturare, ovvero abbiamo pagato le fatture in parte io e in parte lei. La normativa attuale prevede, essendo conviventi già a inizi lavoro, io possa beneficiare delle detrazioni fiscali ristrutturazione per le fatture da me pagate.
    La domanda è: se la mia compagna ora smettesse la convivenza con me , e portasse la sua residenza anagrafica nella sua nuova casa ristrutturata, e io mantenessi residenza invece nella casa di mia proprietà, continuerei a poter detrarre le spese per tutti i 10 anni previsti , avendone maturato il diritto, o perderei le detrazioni in quanto non più ufficialmente convivente?

    1. Buongiorno,
      l’Agenzia chiarisce che la convivenza deve sussistere dall’inizio della data lavori senza specificare altro rispetto alla condizione da lei espressa.
      Si resta a disposizione e si porgono cordiali saluti.

      1. Nel suo caso avrebbe bisogno di un qualche tipo di certificazione comunale che attesti il suo stato di convivenza con sua moglie. Presumiamo che nella sua situazione risulti uno “Stato di famiglia” dove lei e sua moglie non siete presenti entrambi.
        Cordiali saluti

  91. Sono proprietario di una serie di unità immobiliari nello stesso edificio, destinate ad essere accorpate in sole due unità immobiliari.
    Ho già eseguito una serie di lavori usufruendo della detrazione.
    I lavori devono ora proseguire e sarà predisposta una nuova scia.
    Tutti gli immobili oggetto della ristrutturazione sono sempre stati a disposizione della mia famiglia e lo continueranno ad essere anche dopo, a lavori ultimati. Anzi è proprio questo lo scopo dei lavori, quello di aggregare la famiglia nello stesso luogo, anche se non sarà la dimora abituale per tutti, potendo naturalmente vivere anche altrove. Attualmente ad esempio abbiamo tutti la stessa residenza ma altrove.
    La mia famiglia è da sempre composta da me, mia moglie e due figli, come risulta tuttora dallo stato di famiglia.
    Ritengo pertanto che ognuno potrà beneficiare della detrazione per i futuri lavori se avrà le fatture intestate ed effettuerà i pagamenti nel rispetto della normativa vigente.
    I dubbi sono i seguenti.
    La nuova SCIA può essere intestata solo a me, o devono risultare anche i familiari conviventi che intendono beneficiare della detrazione?
    Nella ipotesi in cui uno dei figli prima del decorso dei dieci anni necessari per completare la detrazione formerà un proprio nucleo familiare, e pertanto uscirà dal nucleo familiare attuale, pur continuando ad usufruire della disponibilità dell’immobile o degli immobili ristrutturati insieme alla nuova famiglia ed in concorso con gli attuali familiari, perderà il diritto alla detrazione per le rate mancanti? In caso positivo, per non perderlo cosa si potrebbe o dovrebbe fare anche da subito? Grazie

    1. Buongiorno,
      in questo caso la Scia può essere intestata anche soltanto al proprietario dell’immobile.
      Il familiare convivente deve rispettare i requisiti richiesti dalla normativa al momento del sostenimento della spesa. Se nel corso degli anni “esce” dal nucleo familiare, non perde il diritto a fruire della detrazione relativa alle rate residue.
      Cordiali saluti.

  92. Buon giorno mia figlia ed il suo convivente hanno acquistato una casa da ristrutturare. essendo che non hanno reddito a sufficienza per usufruire delle detrazioni, se io prendo la residenza presso questa nuova casa sita in comune diverso dalla mia attuale, posso pagare io le spese di ristrutturazione e detrarle dal mio reddito? Grazie
    Gian Piero

    1. Buongiorno, non ci è chiara la situazione. Come è possibile avere la residenza in un immobile non occupato?
      Cordiali saluti.

    2. Buongiorno,
      per poter usufruire della detrazione, deve risultare da opportuna documentazione, familiare convivente del possessore di tale immobile e sostenere le spese in oggetto.
      Cordiali saluti

  93. Buongiorno,
    nel nostro condominio stanno effettuando dei lavori straordinari di rifacimento della copertura del tetto.

    L’appartamento è di proprietà di mia madre ma le rate da versare al condominio sono alte e per aiutarla le sto pagando io (che sono la figlia che vive con tutta la famiglia in questo appartamento) facendo dei versamenti dal mio conto corrente verso il conto corrente del condominio creato appositamente per tali lavori.

    Alla fine dei pagamenti l’amministratrice ha comunicato che sarà possibile portare in detrazione i pagamenti effettuati.
    Va bene anche se i pagamenti li ho effettuati io dal mio conto corrente? che li porterà in detrazione, io o mia madre?

    Grazie e buon lavoro

    1. Buongiorno,
      se l’amministratore del condominio certifica che queste spese sono state da lei sostenute, le può detrarre. In caso contrario andranno detratte dal soggetto al quale saranno certificate.
      Cordiali saluti.

  94. Buongiorno, vorrei proporLe una questione complicata per la quale non ho trovato un caso analogo tra le tante domande a cui ha gentilmente ed esaurientemente risposto.

    Io e la mia compagna non siamo coniugati, io ho un appartamento a me intestato e nel quale ho la residenza anagrafica e il domicilio fiscale, mentre lei è proprietaria di un altro appartamento in un altro comune nel quale ha la residenza e il domicilio, insieme a nostro figlio che è fiscalmente a carico di entrambi, ma di fatto conviviamo sia da me e che da lei.

    Nel suo appartamento abbiamo in programma dei lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica che pagheremo entrambi; il mio dubbio è: possiamo usufruire delle detrazioni per i pagamenti e le fatture eventualmente a nome mio, che non sono proprietario e ho residenza altrove, visto che di fatto la nostra convivenza si esplica sia nell’abitazione mia che in quella sua dove risultano residente lei e nostro figlio?

    Grazie

    1. Nel suo caso non risulterebbe facilmente documentabile la convivenza all’Agenzia delle Entrate e pertanto la detrazione verrebbe persa.
      E’ la sua compagna che deve intestarsi e sostenere gli oneri in oggetto per detrarre nella propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute.
      Si ricordi che la riqualificazione energetica, prevede anche l’invio della comunicazione obbligatoria all’ENEA .
      Cordiali saluti

      1. Purtroppo non ha sufficiente capienza IRPEF e io, che effettivamente sosterrò il 50% delle spese per i lavori, non ho convenienza a spostare la residenza in quanto guadagnerei il diritto alle detrazioni sull’appartamento della mia compagna ma decadrebbe il beneficio del contributo regionale decennale che sto percependo per la mia attuale abitazione. Peccato, non trovo una soluzione.

        Grazie mille per la consulenza, cordiali saluti.

        1. Buongiorno. Vorrei porgerLe un’altra domanda riguardante una possibile soluzione del mio problema: visto che, come Le dicevo, nell’appartamento dove verranno eseguiti i lavori di riqualificazione energetica sono residenti la mia compagna e mio figlio di 18 mesi, sarebbe possibile far emettere una parte delle fatture a nome di mio figlio e pagare mediante bonifici dal conto cointestato tra me e lui e, successivamente, dato che lui è al 100% fiscalmente a mio carico, portare in detrazione tali spese con la mia dichiarazione dei redditi e, quindi, con la mia capienza Irpef. Grazie, cordiali saluti, Danilo.

  95. Buongiorno, nella seconda casa abbiamo fatto lavori per ristrutturazione al 50%.
    la fattura è intestata a me proprietario dell’immobile, ma il bonifico è stato fatto da un conto solo intestato a mia moglie. lei può detrarre il 50% in quanto coniuge? o dobbiamo chiedere di rifare la fattura intestata a lei anche se già pagata?
    grazie luca

    1. Fatta premessa che si rispettino le condizioni di sua moglie per dimostrare di essere familiare convivente del possessore dell’immobile, deve far modificare la fattura in esame inserirendo nel corpo della stessa che la spesa è stata sostenuta da sua moglie per permetterle di detrarre la spesa.
      Cordiali saluti

  96. Salve,
    siamo tre fratelli comproprietari di un appartamento.
    L’anno scorso abbiamo sostenuto spese per ristrutturazione edilizia condominiale.
    Se ho ben capito possiamo portare in detrazione la metà delle spese e per un periodo di dieci anni.
    La ripartizione della detrazione deve essere uguale o può variare per singolo anno di dichiarazione ?
    Nel nostro caso: spese per 12.000, detrazione 6.000, 600 l’anno.
    Essendo tre dobbiamo portare 200 euro l’anno cadauno.
    Ma se qualcuno di noi fosse “incapiente irpef” per uno o due anni cosa succede?
    E’ possibile decidere la ripartizione della detrazione di anno in anno con dichiarazione all’Agenzia Entrate
    oppure la scelta fatta il primo anno vincola i successivi nove anni?
    Inoltre, se e a quale condizioni è possibile trasferire la detrazione o una parte della stessa ad un familiare
    convivente? Anche qui, è un’opzione che si può fare per singole annualità oppure una volta per sempre?
    Infine, queste scelte le si fanno direttamente in compilazione di dichiarazione dei redditi o devono sempre essere comunicate annualmente tramite l’amministrazione condominiale?

    Grazie per l’attenzione

    1. Buongiorno,
      La detrazione va divisa tra gli aventi diritto come certificato dall’amministratore del condominio e nei successivi anni andrà rispettata tale scelta; non vi è possibilità di decidere anno per anno come da lei prospettato. Se qualcuno di voi tre fosse incapiente la detrazione andrà persa. Non è possibile inoltre trasferire la detrazione se non per vendita dell’immobile con relativo articolo nell’atto ove viene specificato chi usufruirà della detrazione o per decesso di uno degli aventi diritto con relativa pratica di successione tra gli eredi.
      Cordiali saluti

  97. Salve sono Francesco. Io e mia moglie abbiamo comprato un appartamento e lo abbiamo intestato a nostra figlia con noi convivente. il muto è cointestato a mia moglie e mia figlia (senza reddito) ed io come garante. Vorrei sapere, cortesemente, se è possibile usufruire del bonus ristrutturazione se le fatture sono intestate a me, specificando che si tratta di pagamento lavori straordinari di ristrutturazione in appartamento intestato alla figlia. Sarà poi possibile detrarre gli interessi passivi del mutuo?
    Grazie Francesco

    1. Buongiorno,
      in qualità di familiare convivente c’è la possibilità di fruire dell’agevolazione riguardante la ristrutturazione edilizia, purché la documentazione da dover produrre risulti intestata a lei. Per quanto riguarda gli interessi passivi sul mutuo, invece, il soggetto che può fruire della detrazione deve essere sia proprietario sia intestatario del contratto di mutuo, per cui, nel suo caso, non è possibile.
      Cordiali saluti

  98. buongiorno,
    dovrei fare dei lavori di ristrutturazione di un immobile di proprieta’ di mia suocera.
    entrambi siamo residenti nell’ immobile da diversi anni.
    al momento io lavoro all estero ed entrambi siamo residenti aire. Mia suocera rientrera’ a luglio ed io a dicembre.
    posso comunque pagare io i lavori nelle previste modalita’ e detrarre gli importi dall ‘irpef al rientro?

    1. In qualità di familiare convivente può fruire dell’agevolazione fiscale relativa agli interventi per recupero del patrimonio edilizio, ma dovrà sostenere le spese e produrre la necessaria documentazione solo dopo il suo rientro in Italia. Finché si trova all’estero non sussiste il requisito di convivenza con il familiare proprietario dell’immobile: i lavori non possono cominciare prima del rientro in Italia.
      Cordiali saluti

  99. Io ed il mio compagno conviviamo nella stessa casa dal 2015 (contratto di locazione intestato ad entrambi, residenza in questo stesso immobile e registrazione come coppia di fatto al comune) ed abbiamo una bimba.
    Ho acquistato un immobile (con agevolazione prima casa) che necessita di ristrutturazione e successivo acquisto elettrodomestici e mobili.
    Appena terminata la ristrutturazione questo immobile diventerà la nostra abitazione principale.
    Il mio compagno si occuperà di pagare la ristrutturazione e quant’altro necessario.
    Visto che non possiamo ancora trasferire la nostra residenza (la casa non è vivibile) prima del termine dei lavori di ristrutturazione, il mio compagno/convivente potrà comunque beneficiare delle detrazioni? Occorre stipulare contratto di comodato anche se attualmente siamo conviventi in un appartamento in locazione e poi ci trasferiremo in quello di mia proprietà?
    Le utenze possono essere intestate a lui ? O devo intestarle a me che sono proprietaria dell’immobIe?
    Grazie

    1. Buongiorno,

      Fatta premessa che, La legge n. 76 del 2016, entrata in vigore il 5 giugno 2016, recante la “Regolamentazione delle unioni civili tra le persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze” (c.d. legge Cirinnà) – equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili, stabilendo che – fatte salve le previsioni del codice civile non richiamate espressamente e quelle della legge sull’adozione (L n. 184 del 1983) – “le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.” (art.1, comma 20).

      Analoga equiparazione non è, invece, disposta per le convivenze di fatto, costituite, ai sensi dell’art. 1, commi 36 e 37, della citata legge n. 76 del 2016, tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune.

      In base a tali disposizioni, l’Agenzia delle Entrate (tramite la circolare 7/2017) ha confermato che le persone unite civilmente sono da ritenersi familiari conviventi. Se uno dei due è proprietario dell’immobile e l’altro sostiene le spese per lavori di ristrutturazione, risparmio energetico o acquisto mobili, quest’ultimo ha diritto a beneficiare delle detrazioni fiscali in quanto familiare convivente del proprietario. In definitiva sul fronte fiscale, tutti i diritti previsti per il coniuge si applicano anche ai partner dell’unione civile.

      Le agevolazioni sopra esposte non valgono per i conviventi di fatto, dato che non vengono equiparati al coniuge sul fronte fiscale. Infatti, ad esempio, la detrazione fiscale prevista per il coniuge a carico non può essere estesa al convivente, anche se il suo reddito non supera la soglia di 2.840,51 euro (limite di reddito considerato valido perché un familiare sia considerato fiscalmente a carico).

      Ci sono comunque detrazioni che si possono applicare anche nel caso della convivenza, come ad esempio quelle relative al 50% e 65% rispettivamente per ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica, e del bonus mobili al 50% per gli immobili oggetto di ristrutturazione agevolata. Il convivente ha diritto alla detrazione per la parte di spesa sostenuta (si veda in particolare la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 64/E del 2016, che risponde a uno specifico quesito a tal proposito). Ai fini dello sconto fiscale si richiede la disponibilità dell’immobile. Nel caso del convivente di fatto, tale disponibilità è insita nella convivenza stessa, senza necessità che ci sia quindi un contratto con il partner (per esempio un contratto di comodato). In questo ambito, inoltre, rileva la sentenza della Corte di Cassazione, sezione tributaria, del 5 novembre 2008 n.26543, che, riguardo alla possibilità di beneficiare della detrazione Irpef sulle ristrutturazioni edilizie, ha equiparato la posizione del convivente more uxorio a quella del coniuge convivente qualora il rapporto di convivenza sussista prima dell’inizio dei lavori, dimostrando il rapporto di convivenza.

  100. Mio figlio, convivente ed iscritto nello stato di famiglia con me e mia moglie, acquisterà a breve un immobile dove trasferirà la propria residenza non appena completati i lavori di ristrutturazione. Essendo titolare di partita Iva a regime forfettario, non può detrarre le spese che andrà a sostenere per la ristrutturazione. Intendo aiutarlo nel sostenere dette spese, per cui pagherò le fatture che saranno a me intestate e utilizzerò il bonifico come metodo di pagamento.
    Chiedo se allo stesso modo si possono trattare anche le spese per acquisto mobili o se anche queste rientrano nell’agevolazione figlio convivente.
    Ovviamente, nel rispetto della norma del “familiare convivente”, trasferirò anch’io la mia residenza nell’immobile oggetto della ristrutturazione, ma entrambi (io e mio figlio) potremo farlo solo a fine lavori, visto che l’immobile prima dell’inizio dei lavori non risulta abitabile.
    Per quanto sopra esposto, ho possibilità di usufruire delle detrazioni? e se si per quanto tempo dovrò continuare a risiedere (convivere) con mio figlio per non perdere il diritto alle detrazioni?

    Ringrazio e porgo cordiali saluti

  101. ERRATA CORRIGE

    Nel precedente quesito ho scritto “o” anzichè “e” nella seguente frase:
    Chiedo se allo stesso modo si possono trattare anche le spese per acquisto mobili “e” se anche queste rientrano nell’agevolazione figlio convivente.

    1. Esiste la possibilità di fruire dell’agevolazione anche per il familiare convivente con il possessore o detentore dell’immobile, ma tale soggetto deve sostenere la spesa e risultare come beneficiario dell’agevolazione su tutti i documenti richiesti dalla normativa. Lo stato di convivenza deve già sussistere nel momento in cui si sostengono le spese.
      Per quanto riguarda le spese per l’arredo degli immobili ristrutturati, si tratta di un’agevolazione collegata agli interventi di ristrutturazione edilizia (in linea generale quelli di cui alla lett. b] dell’art. 3 del DPR 380 del 2001 o di cui alla lett. d] dell’art. 3 del DPR 380 del 2001), per cui se ne può usufruire nel momento in cui gli oneri sostenuti rientrano nella specifica casistica succitata.
      La invitiamo, in ogni caso, a rivolgersi a un consulente per verificare nel dettaglio la sua situazione, in base al tipo di lavori da dover eseguire.

  102. Quesito inerente ristrutturazione. Si ponga il caso di acquisto e ristrutturazione di abitazione da parte di soggetto A (figlio), con comodato d’uso gratuito a soggetto B (genitori di A). Quest’ultimi, per aiutare economicamente il figlio, sosterrebbero direttamente parte dei pagamenti dei lavori di ristrutturazione e verrebbe concesso loro il diritto d’uso sull’immobile senza che ciò comporti anche il trasferimento della loro residenza. Ci si chiede se entrambi i soggetti (il figlio in qualità di proprietario ed i genitori in qualità di titolari del diritto d’uso sull’immobile) abbiano accesso alle agevolazioni per le detrazioni inerenti la ristrutturazione (il tutto per la parte di spesa direttamente sostenuta da ciascuno e nei limiti max di detrazione previste per legge) quando, come detto, solo il soggetto A risiederebbe nell’immobile. Il contratto di comodato verrebbe registrato prima dell’inizio dei lavori che verrebbero iniziati col consenso di A (proprietario). Eventualmente per dimostrare un “uso” del cespite (senza residenza) da parte dei genitori, basterebbe per esempio ricondurlo ad un suo utilizzo sporadico collegato all’accudimento dei nipoti minori mentre il figlio è al lavoro? In alternativa al comodato d’uso, per avere accesso alle detrazioni, sarebbe ipotizzabile in capo ai genitori una proprietà o un usufrutto parziale in quota dell’1%? In tal caso la detrazione sarebbe in ragione della quota di possesso/usufrutto oppure no? Grazie. Cordiali saluti

    1. Buongiorno,
      La prima ipotesi da voi esposta non trova riscontro nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, ovvero la possibilità di detrarre per entrambi i soggetti da lei indicati le medesime spese di ristrutturazione.
      Reputiamo che qualora i suoi genitori possano dimostrare “lo status di convivenza” con il proprietario possano detrarre i lavori che resteranno a loro carico e a loro verranno fatturati. Per una risposta più approfondita la invitiamo a recarsi presso una nostra sede ove potrà avere un assistenza specifica per il suo caso. Le porgiamo cordiali saluti.

  103. Gentili, mi trovo in fase finale di ristrutturazione di una casa ricevuta per successione, con accesso ai vari bonus. Una mia zia che vive in USA da 50 anni, vorrebbe comprare questa casa. In caso di vendita posso passare i benefici a lei anche da non cittadina e residente in Italia ? Grazie.

    1. In caso di cessione dell’immobile oggetto dell’intervento di recupero del patrimonio edilizio, il beneficio dell’agevolazione, salvo diverso accordo tra le parti, per le restanti quote per le quali è possibile fruire della detrazione fiscale, passa all’acquirente. Nel suo caso, indipendentemente dal discorso della cittadinanza, per l’acquirente dovrebbe subentrare l’obbligo di dover presentare dichiarazione dei redditi in Italia. Cordiali saluti.

  104. E’ possibile usufruire delle detrazioni per ristrutturazione da parte di mio marito – convivente – in una unità immobiliare adibita ad uso Magazzino/Ufficio di mia proprietà?
    Grazie Monica

    1. No, le spese di ristrutturazione possono essere detratte solo per gli immobili ad uso abitativo.
      Cordiali saluti

  105. Buon giorno,

    Vorrei capire se ho diritto o meno alle detrazioni di ristrutturazione di un immobile. Vi spiego la mia situazione:

    Sto convincendo da ormai 7 anni in una casa di mia proprietà con la mia compagna e 2 bambini. Io lavoro, invece la mia compagna è disoccupata.
    Vogliamo acquistare un appartamento da ristrutturare.
    Vorrei intestare l’appartamento alla mia compagna ( come detto prima, io sono già proprietario di un immobile ). Poi lei si farebbe la residenza con i bambini nell’altra casa, la mia rimane dov’è adesso.
    Tutte le spese di ristrutturazione le farei io dal mio conto.
    Volevo capire se ho diritto alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione.

    Visto che i bonifici partirebbero dal mio conto corrente.

    Altrimenti ci sarebbe un altra maniera per la mia compagna che non lavora di ottenere le detrazioni?? Ricordo che lei non lavora.

    Vi ringrazio in anticipo.

    Federico

  106. Fermo restando che lo stato di convivenza deve già sussistere nel momento in cui si sostengono le spese di ristrutturazione, vorrei sapere se il familiare convivente che ha sostenuto le spese di ristrutturazione deve mantenere lo stato di convivenza per tutto il periodo (10 anni) in cui usufruirà delle relative agevolazioni fiscali.
    GRAZIE

    1. Non è chiarito nelle circolari e comunicazioni dell’Agenzia, ma reputiamo che sia corretto che tale condizione sia presente per tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione fiscale. Cordiali saluti

    2. Buon giorno, grazie per la risposta.
      Sicuramente si, rimarrà convivenza.
      Quindi, per dividere le varie operazioni che devo fare, sono:
      – Acquistare l’immobile ed intestarlo alla mia compagna
      – spostare la residenza della mia compagna nella nuova casa
      – io con la mia residenza cosa faccio?? Ricordo che Ho già un immobile intestato come prima casa, non vorrei perdere la detrazione IMU
      – inizio i lavori di ristrutturazione

      Corretto???

      1. Buongiorno,
        in qualità di familiare convivente lei può fruire della detrazione purché sia lei a sostenere effettivamente la spesa e a produrre la necessaria documentazione, ma la condizione fondamentale è che l’immobile oggetto della ristrutturazione sia un immobile all’interno del quale si possa esplicare il rapporto di convivenza.
        Cordiali saluti

      2. Le manca il requisito base, ovvero di essere un “familiare”, la sola convivenza non le basta per detrarre la spesa.
        Cordiali saluti.

        1. Buongiorno,
          Vi pongo un quesito al quale non sono riuscito a trovare una risposta chiara e definitiva al mio problema.
          Io e mia moglie abbiamo ristrutturato una casa usufruendo delle detrazioni fiscali.
          preciso che l’abitazione oggetto della ristrutturazione è interamente di proprietà di mia moglie, abbiamo convissuto insieme sino al termine dei lavori di costruzione (luglio 2016) in una casa di mia proprietà.
          Il 1° anno in cui abbiamo fatta istanza (dichiarazione dei redditi) per la 1° rata della detrazione eravamo ancora conviventi. Successivamente mia moglie ha preso la residenza nella sua casa di proprietà e io sono rimasto nella residenza della mia casa di proprietà.
          Di fatto però vivo insieme alla mia famiglia ( ho pure dei figli) nella casa di mia moglie.
          La mia domanda è questa è necessario che cambi la residenza e rientri in uno stato di convivenza ancora oppure era necessario solo per la fase iniziale dei lavori?
          Ho trovato scritto che per avere i requisiti il presupposto fondamentale era una convivenza iniziale…. Mi sapete dare delucidazioni nel merito.
          Grazie

          1. scusate , ci tengo a fare un integrazione.
            Io lavoro nello stesso comune in cui ho la residenza.
            Potrebbe essere un motivo a favore per giustificare il fatto che non ho cambiato residenza nel momento in cui invece mia moglie ha spostato la residenza nell’abitazione che è stata ristrutturata ?
            Una dichiarazione di atto notorio per sottoscrivere che esiste di fatto la convivenza in famiglia anche se non è anagrafica potrebbe aiutare?
            Ripeto la domanda che ho già fatto prima, se rientro già quest’anno nella “convivenza familiare” a distanza di quasi due anni dalla convivenza familiare effettiva che avevamo prima, secondo voi posso continuare a richiedere la detrazione con la dichiarazone dei redditi.?
            Attualmente ho delegato un CAF per la revisione della mia pratica se mi dovesse dire che secondo loro non mi possono” dar buona la dichiarazione dei Redditi” cosa mi consigliate di fare ( giusto per non perdere tutta la detrazione 50.000 €) esiste qualche modo per sanare questa situazione.
            Vi ringrazio tanto

          2. Il principio generale è il seguente: il requisito della convivenza deve sussistere in fase iniziale e l’immobile oggetto della ristrutturazione deve essere uno di quelli nei quali si esplica la convivenza.

  107. Buongiorno,
    In relazione alla detrazione che “spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile per i costi sostenuti da quest’ultimo per la ristrutturazione di qualsiasi abitazione in cui venga “esercitata”” viene detto che lo stato di convivenza può essere attestato anche attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
    Quello che chiedo è in quale data va preparata e firmata la dichiarazione sostituiva di atto notorio, quando si presenta la documentazione per il 730 o se viene fatto un controllo o in altro momento? Ed inoltre la firma che si appone alla dichiarazione deve essere autenticata da un pubblico ufficiale?
    Grazie.

    1. Buongiorno,
      per quanto riguarda il primo quesito, ci sembra tutto corretto e lei può fruire della detrazione.
      Per quanto riguarda il secondo quesito, invece, abbiamo seri dubbi. Riteniamo che per sua moglie non sia possibile fruire di detrazione, in quanto non è lei che “sostiene i lavori” (e il mutuo in questione è finalizzato esclusivamente al discorso dei lavori di ristrutturazione). La casistica è strana e le consigliamo di approfondirla presso un consulente di fiducia o presso una delle nostre sedi più vicine.
      Cordiali saluti

    2. La documentazione va sempre presentata prima dell’elaborazione del modello 730. Il documento da lei indicato, va sicuramente vidimato ma dipende dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate verificare che tale condizione sia “reale” ovvero che lo status di familiare convivente sia effettivamente tale.
      Cordiali saluti.

  108. Buonasera, vorrei esporre la mia situazione e capire come muovermi per usufruire delle detrazioni fiscali in essere sulle ristrutturazioni 2018
    Vorrei ristrutturare la casa dei miei genitori dove essi sono sia i proprietari che i residenti, io vivo nello stesso comune ma in un’altra casa intestata solo a me stesso, posso io farmi carico della ristrutturazione di casa loro e aver diritto alla detrazione? o devo per forza di cose fare la residenza nella loro casa e solo dopo iniziare i lavori e pagarli?

    Grazie Mille

    1. In questa situazione non è possibile per lei usufruire dell’agevolazione perché non sussiste il requisito di familiare convivente. Cordiali saluti

  109. Salve, nell’ipotesi di abitazione cointestata da mio padre e mia madre al 50%, nella quale ho residenza, e dove è stata aperta una ristrutturazione edilizia, sarebbe possibile per me usufruire del bonus detrazione 50% per acquisto condizionatori intestandomi fattura e inserendomi come beneficiario nella causale? Dato che risulto nello stato di famiglia dei miei genitori, devo fornire ugualmente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      Si potrebbe detrarre la spesa ma comunque lo status di “convivente” andrà documentato.
      Cordiali saluti

  110. Salve, mia moglie é proprietaria con il fratello di un immobile al 50% e 50% e risulta indivisibile. L immobile é composto da 3 appartamenti. Abbiamo residenza tutti allo stesso indirizzo, però noi siamo in uno stato di famiglia, il fratello di mia moglie risulta solo lui. Mia moglie vorrebbe fare i lavori di manutenzione al primo piano (dove paga la tassa dei rifiuti suo fratello). Se i lavori per la ristrutturazione li pago io, posso usufruire delle detrazioni al 50%. Ho letto che si parla di esplicare la convivenza. Noi abitiamo al terzo piano, e visto che non c’è ascensore, nella stagione estiva uscendo spesso per evitare di fare le scale, ci trasferiamo al primo piano con il fratello. Questo caso è incluso nel termine “esplicare la convivenza? Grazie

    1. Buongiorno,
      riteniamo non sia possibile, poiché appare evidente che l’immobile oggetto di ristrutturazione riguarda il rapporto di convivenza tra lei e il suo compagno (non si può ipotizzare che in futuro i genitori possano convivere con voi; deve essere già chiaro che si tratta di un immobile che riguarda il normale rapporto di convivenza).
      Cordiali saluti

      1. E s se facessimo un foglio registrato da un notaio o in comune nel quale dichiariamo che l’immobile sarà a disposizione dei miei genitori? Cosa effettivamente vera? Grazie

    2. No, in questo caso non si esplica la convivenza e gli unici a poter fruire dell’agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione, adempiendo a tutti gli obblighi normativi previsti e sostenendo effettivamente la spesa, sono i due proprietari dell’immobile.

  111. Salve ho un quesito….la mia ragazza ha comprato un condizionatore con la detrazione fiscale che è in essere giá da due anni…è residente a casa di suo papá e il condizionatore è lì montato….se adesso mette la residenza a casa mia in un altro paese vicino perde il rimanente della detrazione?la acquisisce suo papá?bisogna fare qualche comunicazione? grazie attendo delucidazioni

    1. Buongiorno,
      per quanto ci ha esposto la detrazione resta in capo alla sua ragazza.
      Tuttavia la invitiamo a contattare una nostra sede sul territorio per una risposta certa dopo lo studio del suo caso.
      Cordiali saluti

  112. Salve, volevo porre un quesito. Io e la mia ragazza abbiamo intenzione di ristrutturare un appartamento di sua proprietà. Lei non lavora, quindi non può detrarre nulla. Non risulta fiscalmente a carico del padre, in quanto sta percependo la disoccupazione, mentre risulta, non essendo ancora sposata, nello stato di famiglia dei genitori. Mio suocero vuole accollarsi le spese per l’intervento di ristrutturazione di cui sopra. Domando: può richiedere la detrazione fiscale, pur non essendo lui il proprietario, tenendo conto che fiscalmente non ha la figlia a carico e che quest’ultima è proprietaria dell’appartamento? Grazie anticipatamente per eventuali risposte.

    1. In questa situazione non è possibile fruire dell’agevolazione per suo suocero perché non sussiste il requisito della convivenza. Cordiali saluti.

  113. Buongiorno nel 2015/2016 l’allora mia ragazza ha ristrutturato la propria abitazione, per circa 70000 euro, successivamente abbiamo contattato matrimoni ad aprile del 2016, il rimborso irpef gli risulta minimo circa 700 euro all’anno perché lavorando part-time ha poco irpef, al contrario io otterrei il rimborso al max avendo ogni mese detrazioni irpef sufficienti, ora mi chiedo è possibile chiedere a nome mio le detrazioni al fine di ricevere più rimborsi?

    1. Buongiorno,
      purtroppo non è possibile per lei usufruire della detrazione in esame.
      La spesa rimane in capo a colei che ha sostenuto effettivamente le spese e a cui sono intestate le relative fatture.
      Cordiali saluti.

  114. Buonasera,vorrei se possibile avere delucidazione in merito al quesito,io e la mia famiglia viviamo in una casa intestata a mio padre che è un ampliamento della sua,collegata da una pergola così come da concessione edilizia,sono però due case distinte con due numeri civici diversi,abbiamo una sola fornitura enel con contatore intestato a mio padre,sia la casa dove vivo io che sia la casa dove vive lui con mia madre sono servite da un’impianto fotovoltaico abbinato al contatore enel,l’impianto è stato realizzato 4 anni fa a suo nome,adesso io vorrei dotare il suddetto fotovoltaico di un sistema di accumulo che rientrerebbe come il fotovoltaico nello sgravio fiscale irpef del 50% in 10 anni,le domande sono:posso io portare in detrazione la spesa per il sistema di accumulo,facendo chiaramente intestare a me la fattura di fornitura e installazione? Il sistema di accumulo lavorerebbe con il fotovoltaico di mio padre alleggerendo ulteriormente così le bollette enel che paga mio padre poichè ne è l’intestatario,con l’accumulo di cui io ne sono il titolare,può essere fattibile? Grazie per l’attenzione,distinti saluti.

    1. Buongiorno,
      al fine di darle una corretta risposta, la invitiamo a recarsi presso una delle nostre sedi ed a contattarci al numero verde per indicarle la sede più vicina.
      Cordiali saluti

  115. Buongiorno,
    a mia figlia abbiamo venduto una casa di proprietà di mia moglie, possiede già la residenza, con il suo fidanzato vorrebbero ristrutturare l’immobile, essendo solo fidanzati mi diceva che per le spese di ristrutturazione e relative detrazioni voleva farsene carico il fidanzato con la modalità di diventare anticipatamente ai lavori locatario dell’immobile, per poi finito i lavori pensare al matrimonio, secondo lei è una prassi sostenibile?.

    grazie

    1. Buongiorno,
      se il fidanzato di suo figlio, vanterà un diritto (es. contratto di comodato o locazione) con autorizzazione del proprietario dell’immobile (sua figlia) potrà detrarre le spese di ristrutturazione da lui sostenute.
      Cordiali saluti.

  116. Salve, vorrei porre il seguente quesito : può usufruire della detrazione fiscale per impianto fotovoltaico il figlio, convivente con il padre nella stessa casa interessata dall’impianto, anche se le spese per l’installazione sono state sostenute dal padre?

    1. No, può fruire della detrazione solo il familiare convivente che sostiene effettivamente la spesa e adempie ai vari obblighi normativi previsti per l’agevolazione fiscale in questione. Cordiali saluti

  117. Buongiorno,

    sono proprietaria al 100% di un immobile, vorrei iniziare i lavori di ristrutturazione ma i relativi costi vorrebbe sostenerli il mio fidanzato. Mi hanno spiegato che è possibile procedere in questo modo solo sottoscrivendo un contratto di locazione o un comodato d’uso in modo tale che lui possa usufruire delle agevolazioni fiscali, è corretto?

    1. Buongiorno,
      Se la sua situazione non rientra tra quelle esposte nelle precedenti risposte (status di familiare convivente o convivente more uxorio), la risposta che le hanno fornito è l’unica strada percorribile.
      Si porgono cordiali saluti

  118. vorrei porvi il mio problema: io e mio padre possediamo un immobile il quale è stato soggetto a ristrutturazione edilizia.
    Per nostra comodità tutti i lavori di ristrutturazione sono stati pagati da mio padre i quali porterà solamente lui in detrazione fiscale , visto che io sono il secondo possessore dell’edificio posso usufruire del bonus mobili ?

    1. In questa situazione solo suo padre può fruire della detrazione relativa al bonus mobili. Cordiali saluti.

  119. salve, in forza di un contratto di comodato ho fatto dei lavori di ristrutturazione in un immobile presso il quale, tra le altre cose, risiedevo. dopo aver già ricevuto il primo rimborso Irpef lo scorso mese di luglio, adesso, si è presentata la necessità di trasferire la residenza per motivi di lavoro in altra regione. Posso trasferirla senza aver ripercussione nelle successive rate di rimborso Irpef?

    1. Buongiorno,
      Nel suo caso, per le condizioni esposte, sarebbe molto difficile dimostrare lo “status di convivenza” e di conseguenza detrarre le spese di ristrutturazione.
      Le consigliamo di rivolgersi ad un nostro centro, per poter verificare la sua situazione.
      Cordiali saluti.

  120. Salve,io e il mio compagno conviviamo ora in un’abitazione di proprietà di mio zio ed entrambi abbiamo un contratto di comodato d’uso gratuito. Tale immobile è stato ristrutturato e le spese sostenute le sta detraendo il mio compagno. Ora lo zio vorrebbe cedermi la casa intestarla solo a me. La mia domanda è:le detrazioni del 50% sostenute dal mio compagno andranno perse? Grazie.

    1. Buongiorno,
      il suo compagno può comunque continuare ad usufruire della detrazione in esame.
      Cordiali saluti

  121. Buonasera,
    ho un quesito da porvi e vi spiego la mia situazione.
    Vorrei acquistare un appartamento (come seconda casa) e usufruire del bonus per la ristrutturazione. Ho un reddito basso che non mi permeterebbe di usufruire delle detrazioni al 50% poichè non ho credito Irpef dove scalare la detrazione. Al momento vivo nella mia prima casa con mia figlia ed il mio compagno con il quale non siamo sposati e lui non ha nemmeno preso residenza in questa casa.
    Per poter usufruire delle detrazioni, come posso fare? Considerando che devo ancora acquistare l’immobile potrei inserire i miei genitori nell’acquisto con una piccola percentuale ? altrimenti con il mio compagno come potrei fare?
    Leggo nella normativa che queste sono le figure che possono detrarre le agevolazioni:

    L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di
    diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne
    sostengono le relative spese:
     proprietari o nudi proprietari
     titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
     locatari o comodatari
     soci di cooperative divise e indivise
     imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o
    merce
    -soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata
    (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi
    equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori
    individuali.

    Mi chiedo inoltre ma chi sarebbero gli imprenditori ai quali fa riferimento la normativa?
    Non so quale è la strada più certa e sicura da intraprendere visto che questa seconda casa sarebbe un affare solo se riuscissi a detrarre metà spese di ristrutturazione.
    Grazie per la risposta

    1. Con il suo compagno non può fare nulla; con i suoi genitori qualora fossero proprietari dell’immobile (anche se in piccola percentuale) ovviamente potrebbero detrarre le spese da loro sostenute.
      Le consigliamo comunque di rivolgersi ad una nostra sede per una corretta analisi della sua situazione.
      Cordiali saluti

  122. Buongiorno
    la mia compagna ha sostenuto spese universitarie. I bonifici sono stati effettuati dal conto cointestato.la mia compagna può portare integralmente in detrazione la spesa, oppure va divisa al 50 %?

    1. Buongiorno,
      deve dimostrare che i pagamenti sono effettuati solo dalla sua compagna e confermare tale scelta in fase di dichiarazione dei redditi.
      Cordiali saluti

  123. Salve, io e mia moglie siamo in separazione dei beni. Abbiamo una seconda casa di sua proprietà (lei non ha redditi), per i lavori di ristrutturazione verranno a me intestate le fatture dei lavori per usufruire delle detrazioni. Volevo chiederVi la pratica che deve istruire il geometra a chi deve essere intestata a lei a me o ad entrambi?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      se in tale immobile vi si esplica il principio di convivenza, più volte esposto in tale sezione, si faccia intestare a lei sia la pratica amministrativa che le fatture con relativi bonifici.
      Cordiali saluti

  124. nell’anno 2017 abbiamo ristrutturato casa con mia moglie, l’abitazione è intetstata al 100% a lei, nel 2016 e inizio 2017 lei lavorava regolarmente e quindi aveva capienza irpef, durante il 2017 ha perso il lavoro. nel frattempo le opere di ristrutturazione sono regolarmente state eseguite e le fatture sono state intestate sono a lei, i bonifici sono stati emessi da un conto corrente cointestato ma il codice fiscale indicato in detrazione è solo quello di mia moglie. Posso portere in detrazione almeno la quota del 50% o perdo il diritto alla detrazione?

    1. Buongiorno,

      per fornirle una risposta corretta alla sua casistica, ci contatti al numero verde 800774777, le indicheremo la nostra sede caf più vicina.

      1. Buongiorno,
        premesso che, per questo tipo di onere, l’essere fiscalmente a carico non influisce sulla possibilità di detrarre la spesa, nel suo caso intendiamo che solo sua moglie o suo figlio (sostenendo la spesa e producendo la relativa documentazione) possano essere i beneficiari. Infatti lei è familiare convivente del proprietario dell’immobile, ma l’immobile oggetto dell’intervento non è un immobile sul quale si può esplicare il rapporto di convivenza, in quanto concesso in comodato d’uso a suo figlio.
        Cordiali saluti

  125. Buon giorno, un semplice quesito,
    msto percependo regolarmente i rimborsi per una ristrutturazione edilizia della casa di propietaà di mia madre nella quale sono convivente.
    Sono passati 5 anni, posso adesso cambiare residenza?
    Saluti e grezie

    1. Non basta avere la residenza con il familiare convivente, che usufruirà delle detrazioni, per tutta la durata dei lavori? Avevo letto questo.

    2. Buongiorno,
      Mi trovo in una situazione simile a quella di Elisa. Per evidenziare la convivenza, non è sufficiente produrre lo stato di famiglia che evidenzia la composizione del nucleo famigliare?
      Grazie
      Susanna

      1. Buongiorno,
        l’agenzia delle entrate ha fornito questa indicazione: “per fruire della detrazione non è necessario che i familiari abbiano sottoscritto un contratto di comodato, essendo sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi”.
        Risulta chiaro che in caso di controllo da parte degli uffici competenti il contribuente deve fornire opportuna documentazione che confermi quanto autocertificato.
        Cordiali saluti.

        1. Buongiorno,
          ci sembra di comprendere che in questo immobile non si possa esplicare “la convivenza” poichè l’immobile è utilizzato da un suo familiare e non a disposizione.
          Pertanto in questo caso, non si reputano detraibili le eventuali spese da lei affrontate; lo status di familiare convivente deve sussistere sin da prima dell’inizio dei lavori, come specificato nella risposta precedente.
          Si porgono cordiali saluti

          1. Mi perdoni, ma ritengo che l’immobile è a nostra piena disponibilità, in quanto con i nostri figli non esiste nessun tipo di contratto o comodato registrato e su quell’immobile mia moglia non usufruisce di nessun tipo di sconto fiscale o altra detrazione. Per intenderci, l’IMU la paghiamo tutta intera. Inoltre la casa dove abitiamo è di mia proprietà, ma con l’usufrutto di mia madre.
            Domattina, volendo potremmo tranquillamente riprendere, anche anagraficamente la residenza nell’immobile di mia moglie.
            In ogni caso mi ponevo l’interrogativo, ben sapendo che lo status di familiare convivente debba sussistere sin da prima dell’inizio dei lavori, se questo staus debba perdurare per l’intero periodo di dieci anni ho no.
            Grazie

    3. Buongiorno,
      non sono descritti limiti temporali da parte dell’Agenzia delle Entrate, ad esclusione che dalla data di inizio lavori vi debba essere lo status di “familiare convivente”.
      Cordiali saluti.

  126. Buongiorno,
    vorrei installare un impianto fotovoltaico su casa e così poter detrarre il 50% in 10 anni. L’abitazione è intestata a mia moglie che però non ha reddito. Io mi accollerò tutte le spese ma è anche vero che in realtà la mia residenza è altrove. Posso comunque detrarre?

    1. Buonasera,
      Avendo la residenza altrove, la risposta è no. Per fruire dell’agevolazione deve essere in grado di produrre documentazione che attesti che lo status di convivenza sussiste già al momento in cui si attiva la procedura di inizio lavori.
      Cordiali saluti.

  127. buongiorno
    le mie figlie hanno comprato un appartamento da ristrutturare e mobili nuovi ma abbiamo scoperto che non gli f verrà dato niente come rimborso perché non hanno niente da detrarre ma una figlia ha già dato la caparra per i mobili io(sua madre convivente adesso e dopo la ristrutturazione )posso pagare la rimanente somma e recuperare le caparre da lei pagate se si come
    grazie

    1. Buongiorno,
      ovviamente lei non può detrarsi le spese già sostenute da sua figlia; per le restanti qualora siano a lei intestate e da lei sostenute può detrarsele nel suo modello 730. Resta fermo inteso che il requisito di “familiare convivente” sia rispettato in questo immobile acquistato dalle sue figlie; in caso contrario ovviamente la detrazione andrà comunque persa.
      Cordiali saluti

  128. Salve.Sono il possessore di un immobile a me intestato nel quale vado ad eseguire dei lavori di ristrutturazione. Posso far detrarre le spese sostenute per l’installazione di una Pompa di Calore a mia moglie con il quale convivo ma che ha residenza in un altro comune?
    Mia moglie , come me, lavora ed ha un suo reddito (non è fiscalmente a mio carico)
    Io non ho capienza IRPEF sufficente per detrarre le spese.
    Grazie per la vs Attenzione

    1. La detrazione è ammessa solo per il “familiare convivente” del proprietario dell’immobile; se tale condizione non è rispettata la detrazione non è spettante.
      Cordiali saluti

  129. Moglie e marito hanno residenze diverse ma nello stesso paese, 1ª casa ad ognuno.
    Alla pertinenza della 1ª casa della moglie viene aperta la ristrutturazione edilizia, tutti i bonifici dei lavori eseguiti vengono eseguiti dal conto del marito (conto non cointestato) come ORDINANTE del bonifico la moglie.
    La domanda è si possono comunque detrarre le spese per la ristrutturazione edilizia?

    1. Buongiorno,
      il contribuente in esame, non può usufruire della detrazione se non è possibile documentare lo ”status di convivenza”, cosi come esposto nelle altre risposte.
      Cordiali saluti.

      1. Buongiorno,
        lo stato di sussistenza del “rapporto di convivenza”, deve essere fornito al caf mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nel quale, il contribuente dichiara che tale rapporto di convivenza è presente dalla data di inizio lavori.
        Da parte del contribuente, documentare tale rapporto può essere fatto in molti modi, quali ad esempio rendere una dichiarazione di residenza o di stato anagrafico in Comune od anche uno stato di famiglia come da Lei indicato se questo serve a soddisfare la richieste dell’Agenzia delle Entrate. Maggiori informazioni vanno richieste direttamente all’Agenzia delle Entrate ribadendo che al Caf basta l’autocertificazione ad attestare tale condizione soggettiva.
        Cordiali saluti.

  130. mia figlia ha il 50% di proprietà , io madre ho usufrutto sul restante 50%. Mia figlia ha la residenza nell’immobile , mentre io ho la residenza in un altro immobile di mia proprietà, ma effettivamente abitiamo tutte e due nella casa di mio marito dove è unico proprietario.
    Mia figlia vorrebbe effettuare le spese di ristrutturazione , ma avendo un contratto di lavoro relativo alle associazione sportive dilettantistiche è a carico di mio marito, anche io sono a carico di mio marito.
    Vorrei sapere se effettuando i bonifici mio marito per i lavori di ristrutturazione ,può detrarre le spese sostenute. Inoltre , in caso di risposta affermativa, può detrarre la quota totale ( proprietà e nuda proprietà di mia figlia oppure deve fare riferimento alla solo quota di proprietà di mia figlia e al mio usufrutto) ?
    Come faccio a dimostrare la convivenza?

    1. Buongiorno,
      ci scusi per l’attesa ma Le ricordo che questo è un blog su una notizia con le tempistiche che ne conseguono. In ogni caso se necessiterà in futuro di un immediata consulenza potrà affidarsi ad un nostro ufficio sul territorio al quale rivolgersi per avere un riscontro diretto ed assistenza per la sua dichiarazione da presentare.
      Cordiali saluti.

    2. Da quanto intendiamo non è possibile per suo marito fruire dell’agevolazione fiscale in questione, poiché non è proprietario dell’immobile e, pur essendo un familiare del possessore, non si tratta di un immobile sul quale si esplica la convivenza.
      Cordiali saluti

  131. Salve,la mia compagna ha acquistato un immobile,interamente intestato a lei,nel quale andremo a stare entro fine anno.in questo momento conviviamo in un altro appartamento,insieme alla nostra bambina.dato che l’appartamento necessita di ristrutturazione totale,volevo chiedere,dato che sosterrò io in quanto convivente (non sposati) totalmente le spese di ristrutturazione,se posso portare in detrazione al 50% in 10 anni le spese da me sostenute.(tramite regolare bonifico per ristrutturazione)….premetto che la pratica edilizia e le fatture dei materiali e lavori saranno intestate a Lei.potrebbe esserci qualche problema?
    Grazie,Saluti.

    1. Buongiorno,
      va dimostrato lo status di “convivenza” in tale immobile e se lei rientra nella definizione di “more uxorio” per le spese che sostiene per interventi di recupero del patrimonio edilizio, nel rispetto delle condizioni previste dal citato articolo 16-bis del Tuir, può fruire della detrazione alla stregua di quanto previsto per i familiari conviventi.
      Cordiali saluti.

  132. Buon pomeriggio,
    la casa in cui risiedo (non è stato fatto alcun contratto di comodato di uso gratuito) era di proprietà di mio padre che è deceduto lo scorso mese di giugno e le pratiche della successione non sono state ancora avviate. Sono presenti in qualità di eredi anche mia mamma e mia sorella.
    Dovendo provvedere alla sostituzione della calderina a servizio della unità immobiliare a mia disposizione, e non avendo redditi in quanto fiscalmente a carico di mio marito “convivente”, posso far intestare a lui la fattura e fargli fare il bonifico per poter beneficiare delle detrazioni?
    Grazie

    1. Buongiorno,
      No, nelle condizioni da lei esposte, non vi sarebbero i requisiti del “familiare convivente”.
      Cordiali saluti

  133. Buongiorno avrei un quesito,
    ho un’appartamento dove e stata fatta una ristrutturazione delle parti comuni condominiali.
    Essendo io e mia moglie proprietari al 50% ed in separazione dei beni posso detrarre io l’intero importo o secondo l’agenzia delle entrate il riparto deve essere assolutamente proporzionato per quote di prorpietà?

    Grazie anticipatamente per la risposta

    1. Intendiamo che si tratti di lavori svolti in ambito condominiale, per cui, affinché lei possa fruire dell’agevolazione fiscale al 100%, la ricevuta rilasciata dall’amministratore del condominio deve attestare che solo lei ha sostenuto le spese relative ai lavori (indipendentemente dalla percentuale di possesso dell’immobile). Cordiali saluti

  134. Buonasera
    Volevo chiedere se posso fare le detrazioni per un recupero abitativo di un sottotetto(accatastato come c2,mai stato abitato)terzo piano di un immobile e
    che attualmente è ancora intestato a mio padre,ma che ho intenzione di intestarmi a fine lavori quando sarà a2 e quindi usufruire delle agevolazioni per donazione prima casa.
    Attualmente io(sposato e residente in un sub intestato a mio fratello) e mio padre viviamo nello stesso immobile ma siamo in due sub differenti(quindi non nello stesso stato di famiglia)e quindi volevo chiedervi se per questo posso usufruire delle detrazioni per recupero abitativo del sottotetto non essendone ancora il proprietario
    Grazie

    1. Buongiorno,

      non è possibile operare né l’agevolazione del 65% né del 50% in quanto entrambe sono destinate solo agli immobili già esistenti e non a quelli che risultano essere ancora “in costruzione”.
      Inoltre non risulterebbe neanche familiare convivente del possessore dell’immobile, pertanto non vi sono requisiti per la casistica da lei indicata che possano prevedere una detrazione dei costi sostenuti.
      Cordiali saluti.

      1. Buonasera,

        volevo sapere come mai lei dice che non è possibile avere la detrazione?
        Il recupero abitativo del sottotetto(come anche spiegato sulla guida per le ristrutturazioni edilizie dell’agenzia delle entrate)non rientra nella casistica di una vera e propria ristrutturazione edilizia?
        Il sottotetto è sempre esistito da quando è stato costruito l’intero immobile(1980),poi nel 2002 sono stati fatti dei lavori per la sostituzione della copertura(tegole)con solaio in latero-cemento ed ora volevo chiedere il recupero abitativo pagandone oneri e costi di costruzione(per oneri e costi di costruzione si può chiedere detrazione?) al comune per la licenza e e per completare il resto dei lavori.
        La mia intenzione è solo quella di ottenere la detrazione del 50% mentre come dice lei non è possibile per quella del 65%(che mi corregga se sbaglio,è possibile chiedere solo su immobili già abitati e quindi già riscaldati/climatizzati).

        Per quanto riguarda il discorso del familiare convivente,mi basterebbe cambiare residenza(cioè sempre la stessa ma sub di mio padre)e quindi far parte del sub di mio padre(suo stesso stato di famiglia)per poter ottenere le detrazioni al posto suo eseguendo io tutte le spese e poi intestarmi a fine lavori l’immobile?

        Cordiali Saluti

  135. buonasera,
    vorrei porvi questa domanda

    mi trovo nella necessita’ di dover ristrutturare casa di mia mogie, dove lei risiede e di cui e` proprietaria al 100%. La mia residenza e` tuttavia in una seconda abitazione, di mia proprieta` e nel medesimo comune. Mia moglie e` al 100% a mio carico. E` possibile usufruire delle detrazioni?
    molte grazie
    luca

    1. Buongiorno,
      Solo se può dimostrare lo “status di convivenza” con il proprietario dell’immobile può usufruire della detrazione in esame. Nulla conta che sua moglie sia fiscalmente a suo carico.
      Cordiali saluti

      1. Buonasera,

        volevo sapere come mai lei dice che non è possibile avere la detrazione?
        Il recupero abitativo del sottotetto(come anche spiegato sulla guida per le ristrutturazioni edilizie dell’agenzia delle entrate)non rientra nella casistica di una vera e propria ristrutturazione edilizia?
        Il sottotetto è sempre esistito da quando è stato costruito l’intero immobile(1980),poi nel 2002 sono stati fatti dei lavori per la sostituzione della copertura(tegole)con solaio in latero-cemento ed ora volevo chiedere il recupero abitativo pagandone oneri e costi di costruzione(per oneri e costi di costruzione si può chiedere detrazione?) al comune per la licenza e e per completare il resto dei lavori.
        La mia intenzione è solo quella di ottenere la detrazione del 50% mentre come dice lei non è possibile per quella del 65%(che mi corregga se sbaglio,è possibile chiedere solo su immobili già abitati e quindi già riscaldati/climatizzati).

        Per quanto riguarda il discorso del familiare convivente,mi basterebbe cambiare residenza(cioè sempre la stessa ma sub di mio padre)e quindi far parte del sub di mio padre(suo stesso stato di famiglia)per poter ottenere le detrazioni al posto suo eseguendo io tutte le spese e poi intestarmi a fine lavori l’immobile?

        Cordiali Saluti

        1. Buongiorno,
          la presente per chiedere se il convivente (che non è nè familiare, nè coniuge e nè coppia di fatto) ma che ha la residenza abituale c/o l’immobile oggetto dei lavori, può usufruire comunque della detrazione fiscale se sostiene le spese?
          Grazie Daniela

          1. Buongiorno,

            tale intervento potrebbe essere agevolabile se inteso come “Intervento relativo all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
            La spesa in oggetto, le permette di detrarre l’acquisto della mobilia, poichè considerato dall’Agenzia delle Entrate come intervento di “manutenzione straordinaria” per il quale è prevista la detrazione del 50% della spesa sostenuta.
            Dovrà chiaramente farsi intestare la fattura e il bonifico andrà fatto per “interventi di ristrutturazione edilizia” indicando il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario della detrazione (lei) e la partita Iva della ditta. Dovrà infine certificare tramite autocertificazione, che lei sia effettivamente un familiare “convivente” del possessore dell’immobile.
            Si porgono cordiali saluti.

  136. Buongiorno, volevo cortesemente porle il seguente quesito:
    io e mia sorella siamo attualmente residenti presso immobile di proprietà dei nostri genitori. Io ho comprato nuovo immobile che sto ristrutturando. Non avendo abbastanza capienza d’imposta posso far sostenere alcune spese a mia sorella in modo che possa detrarsele lei anche se non ha quote di proprietà sul mio immobile? Io poi trasferiro residenza nella nuova casa, mentre molto probabilmente mia sorella trasferirà a sua volta residenza in altra casa di cui sta trattando acquisto. Grazie mille per suo cortese riscontro PS fatture saranno tutte intestate a me, provvedero poi a indicare la dicitura “spesa sostenuta interamente da…” su quelle che pagherà mia sorella. Ovviamente i bonifici invece riportano il suo codice fiscale come beneficiario della detrazione

    1. Buongiorno,

      Nelle condizioni da lei esposte, la detrazione per spese sostenute da familiare convivente non è rispettata.
      Le informazioni fornite, facilmente riscontrabili anche dalla pubblica amministrazione, non le permettono il rispetto della normativa vigente.
      Cordiali saluti

      1. Buonasera, mi scusi ma quali condizioni non sono rispettate?
        1. la convivenza sussiste al momento di inizio lavori in quanto entrambi residenti nella casa dei nostri genitori
        2. l’immobile sul quale verranno effettuati i lavori è a disposizione ovvero non affittato a terzi ecc
        3. non è necessario che venga trasferita la residenza da parte del familiare convivente
        Quindi non riesco a capire quale sia il requisito non rispettato?

          1. Buongiorno,
            No in tale condizione non è possibile considerarlo “familiare convivente” e pertanto non può usufruire della detrazione fiscale.
            Cordiali saluti

  137. Buonasera, sono intestataria di un appartamento al 100%. Dovrei prendere un mutuo per ristrutturazione. Premetto
    Che sono nel regime forfettario enche quindi non potrei personalmente detrarre il 50% delle spese di ristrutturazione. Se eseguissi io i bonifici indicando mio marito come beneficiario e le fatture venissero intestate a lui, trascrivendo sulle stesse l’autodichiarazione che le spese sononstate da lui sostenute, potrebbe detrarre lui le spese per ristrutturazione in 10 anni? Grazie fin da ora

    1. Buongiorno,
      L’agenzia delle Entrate ha chiarito nella circolare 17/E del 2015 che, se ordinante del bonifico e beneficiario della detrazione non coincidono, l’agevolazione viene riconosciuta al secondo a condizione che nel bonifico sia inserito il suo codice fiscale come beneficiario della detrazione (e che per il metodo di pagamento siano rispettate tutte le altre condizioni).
      Cordiali saluti

  138. Buongiorno,
    mia moglie e io stiamo per comprare una casa. Io sono già proprietario di un’appartamento che ho comprato come prima casa. Vogliamo comprarlo in comproprietà 50/50. Per me sarebbe seconda casa e per mia moglia prima casa.
    Abbiamo già il progetto di ristrutturazione con ampiamento. Per la parte della casa che verrà ristrutturarta possiamo chiedere la dettrazione. Mia moglie ha un redito basso e per questo motivo vorrei chiedere io la dettrazione. Ci saranno fatture per la ristrutturazione e fatture per l’ampiamento della casa. I costi totali gli pageremo insieme circa 50/50 (anche prendeno un mutuo). È possibile anche in questo caso che la dettrazione la chiedo soltanto io oppure dobbiamo suddividere le spese?
    La stessa domanda vale per un box garage che costruiremo nuovo. Posso pagare io le spese per la costruzione del garage (con il 10% di Iva perchè è la mia seconda casa?) e dettrare il 50% delle spese?
    Non so, se sono riuscito ad esprimermi bene, ma vi sarei molto grado se mi potrebbe dare una risposta. Grazie mille.
    Christoph

    1. Buongiorno, la situazione andrebbe verificata con la documentazione da visionare. Sarebbe opportuno che si recasse presso uno dei nostri uffici e ci contatti per conoscere quello a Lei più vicino. Grazie.

  139. Buona sera, con la ristrutturazione di due laboratori di mia proprietà al 100 % vorrei ricavare tre appartamenti. Mio marito ed io siamo entrambi residenti in un appartamento di sua proprietà.
    Vorrei poter far detrarre le spese al 100% a mio marito ma il dubbio è se è possibile detrarre le spese per entrambi i laboratori. Nella circolare n. 24 del 10/06/2004 si dice ….”e’ necessario che i lavori siano effettuati su UNO degli immobili in cui di fatto si esplica la convivenza”.
    Al limite (soluzione non ottimale per noi) ognuno detrae le spese di un laboratorio..
    Grazie per una risposta.

    1. Buongiorno, la situazione da lei evidenziata avrebbe bisogno di approfondimenti e verifica documentale. Sarebbe opportuno recarsi presso uno dei nostri sportelli a lei più vicini. Cordiali saluti.

  140. Buongiorno, mia madre è proprietaria100% di un appartamento, ma è residente con me sia fisicamente che amministrativamente. Dobbiamo ristrutturare la sua proprietà e tutte le spese le dovrò sostenere io. Posso portarle in deduzione? se si, di quali documenti, oltre ovviamente le fatture, dovrò produrre?
    Grazie anticipate per eventuali risposte.

    1. Buongiorno,
      solo in caso si esplichi il rapporto di convivenza in tale fabbricato, può usufruire delle spese per la ristrutturazione edilizia.
      Oltre le fatture ed i bonifici correttamente effettuati, occorre idonea documentazione atta a dimostrare la convivenza in caso di richiesta dell’amministrazione pubblica.
      Cordiali saluti.

  141. Buonasera, ho sostenuto per il 50% le spese di ristrutturazione dell’appartamento della mia compagna, dopo 4 anni stiamo vendendo questa casa perché ne abbiamo comprata un’altra, so che possiamo mantenere le detrazioni, per me vale la stessa cosa? Poi un’altra domanda, per vendere, la mia compagna, dovrebbe fare una rinuncia di donazione,per quanto riguarda le detrazioni cambia qualcosa? Grazie mille per le risposte.

    1. Buongiorno,
      la detrazione rimane in capo all’acquirente dell’immobile fatta eccezione che nell’atto di vendita venga specificato diversamente, previo accordo tra le parti.

      1. Salve, la mia compagna per vendere deve però fare la rinuncia di donazione, (casa donata dalla madre),possiamo continuare a detrarre (io convivente ) ugualmente senza problemi mettendo tutto all’atto?Grazie mille per la risposta

  142. Buongiorno, Vi espongo il mio caso per un aiuto.
    La mia compagna – non siamo sposati – ha acquistato e poi ristrutturato un immobile nel 2015.
    Ha quindi ottenuto il bonus di ristrutturazione con detrazione sull’IRPEF versato.
    Nel 2017 vi ho trasferito anche la mia residenza.
    Lei, avendo partorito quest’anno e non lavorando per molti mesi, nel 2019 non raggiungerà un IRPEF sufficiente a ricevere tutta la detrazione.
    La domanda: è possibile dichiarare la convivenza – e/o lo stato di famiglia – e utilizzare il mio IRPEF per la detrazione?

    1. Buongiorno,
      Non è possibile per lei usufruire della detrazione in esame; solo chi sostiene effettivamente le spese può detrarle.
      Cordiali saluti

      1. Grazie della risposta.
        Ma se all’epoca della ristrutturazione io e la mia compagna fossimo stati sposati, sarebbe stato possibile per me usufruire della detrazione?

        1. Buongiorno,
          No, anche nel caso foste stati coniugati, comunque le spese sarebbero potute essere detratte solo se da lei sostenute ed a lei intestate.
          Cordiali saluti

  143. Salve, ho acquistato da mio padre una casa divisa in 2 appartamenti (con 2 civici diversi): un appartamento l’ho acquistato io al 100% , l’altro appartamento l’ha acquistato mio marito in nuda proprietà con usufrutto gratuito da parte di mio papà.
    Per usufruire dell’agevolazione prima casa, mio marito deve mantenere la residenza in quello in cui ha la nuda proprietà (per almeno 5 anni)?
    Può usufruire della detrazione per le spese di ristrutturazione dell’appartamento di mia proprietà anche se ha la residenza nell’altro appartamento (ha sostenuto lui le spese di ristrutturazione ed abbiamo sempre convissuto).
    Grazie.

    1. Buongiorno,
      si deve conservare la residenza, mentre per le spese di ristrutturazione deve essere dimostrato che trattasi di “familiare convivente” del possessore dell’immobile e che si esplichi tale rapporto nell’abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia.
      Cordiali saluti

  144. Salve, volevo fare una domanda. Io convivevo fino allo scorso anno con i miei genitori, quindi avevamo tutti la residenza nella stessa abitazione. Lo scorso anno abbiamo iniziato i lavoro di ristrutturazione in un altro immobile intestato il 50% a me e il 50% a mia sorella che ha la residenza nella casa da ristrutturare. Io non avendo reddito, mia madre ha pagato tutte le spese, intestandosi i bonifici per detrazione fiscale. Lo scorso anno mia madre poteva detrarre le spese di ristrutturazione? Nel 2019 invece io ho messo la residenza nell’immobile che stiamo ristrutturando e i bonifici sono sempre intestati a mia madre. Io pero’ quest’anno ho un buon reddito. Volevo chiedere avendo cambiato la residenza quest’anno mia madre mica perde la detrazione? Grazie

    1. Buongiorno,
      l’Agenzia delle Entrate chiarisce che anche il familiare convivente del possessore dell’immobile può detrarsi i lavori di ristrutturazione straordinaria se ad esso intestati fatture e bonifici.
      Va ovviamente dimostrato la sussistenza della convivenza nell’immobile oggetto della ristrutturazione. Nel vostro caso ci sembra di capire che tale vincolo non venga rispettato e pertanto che la detrazione non sia spettante per nessuno dei soggetti da lei citati.
      Restiamo a disposizione, porgiamo cordiali saluti

      1. Scusi l’agenzia delle entrate dice che bisogna essere conviventi quando si iniziano i lavori, ma non dice che non si può anche dopo due anni cambiare residenza. Per me la detrazione a mia madre spetta lo stesso. Non ho trovato nessuna circolare dell’agenzia che dice che cambiando residenza negli anni successi che sono partiti i lavori si perda del beneficio. Non so cosa ne pensa lei. Grazie

  145. Buongiorno,

    Io e il mio compagno costituiamo una coppia di fatto dal 2016 e come abitazione della convivenza abbiamo indicato quella dove attualmente viviamo.
    A maggio di quest’anno la mamma del mio compagno ci ha concesso in comodato, con regolare contratto depositato all’agenzia delle entrate, un immobile che stiamo ristrutturando.
    Abbiamo fatto però intestare a me le fatture e sono io che ho emesso i bonifici in quanto familiare convivente.
    Mi viene però un dubbio, non abbiamo ancora spostato la residenza sulla casa che stiamo ristrutturando dato che, essendo inagibile, ancora non ci vi viviamo.
    Questo può compromettere la detrazione fiscale perché non ci sono i requisiti?

    Grazie molte

    1. Buongiorno,

      Per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2016, la detrazione spetta al convivente di fatto del possessore o detentore dell’immobile. La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella stabile convivenza che si esplica ai sensi dell’articolo 1, commi 36 e 37, della legge n. 76 del 2016 (c.d. legge Cirinnà).
      Il convivente di fatto che sostenga le spese di recupero del patrimonio edilizio, nel rispetto delle condizioni previste dall’ art. 16-bis del TUIR, può, quindi, fruire della detrazione alla
      stregua di quanto chiarito per i familiari conviventi. Così, ad esempio, può beneficiare della detrazione anche per le spese sostenute per interventi effettuati su una delle abitazioni nelle quali si
      esplica il rapporto di convivenza, anche se diversa dall’abitazione principale della coppia. Poiché, ai fini dell’accertamento della “stabile convivenza”, la legge n. 76 del 2016 richiama il
      concetto di famiglia anagrafica previsto dal regolamento anagrafico di cui al DPR n. 223 del 1989 (Risoluzione 28.07.2016 n. 64), tale status deve risultare dai registri anagrafici o essere oggetto di
      autocertificazione resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000. Alla luce di quanto esposto pertanto se non risulta nel medesimo stato di famiglia con il suo convivente di fatto, non potrà usufruire della detrazione in esame, in caso contrario se rispettati i requisiti indicati, potrà tranquillamente detrarre le spese da lei sostenute.
      Cordiali saluti

  146. Buongiorno, sono proprietario di un immobile prima casa che devo ristrutturare.
    Attualmente vivo e ho la residenza con i miei genitori nella loro abitazione.
    I miei genitori possono portare in detrazione spese sostenute a nome loro per la ristrutturazione della mia abitazione futura dove però andrò a vivere da solo senza loro?

    1. Buongiorno,
      da come ci descrive, la detrazione per immobili di proprietà di un “familiare convivente” è possibile per i suoi genitori.
      Ovviamente i lavori devono iniziare quando tale requisito è esistente e documentabile.
      Cordiali saluti

  147. buongiorno, a breve mi trasferiscono nell abitazione del mio compagno, comune diverso dal mio,
    dobbiamo fare delle opere di ristrutturazione, se registro un contratto di comodato regolare, posso avere io il recupero fiscale dato che il mio moroso non ha irpef a sufficenza? sono obbligata a spostare la residenza?
    grazie

    1. Buongiorno,
      Se ha un contratto di comodato registrato, in qualità di detentore dell’immobile può eseguire i lavori sull’immobile e detrarre le spese sostenute.
      Si fa presente che la condizione di comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
      Cordiali saluti

  148. Buonasera,
    su un immobile sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione. I lavori sono stati eseguiti dal papà del proprietario dell’immobile (figlio) che convive con lo stesso. Ora il figlio ha donato l’immobile alla sorella, tuttavia nell’atto non è stato dichiarato nulla circa le spese di ristrutturazione eseguite dal papà, ossia che rimanessero in capo al papà. E’ possibile mantenere in automatico le spese in capo al papà (visto che il soggetto che usufruisce delle detrazioni è diverso dal soggetto che ha donato) o passano alla figlia? La figlia nel caso concreto non ha redditi e quindi perderebbe le detrazioni. In caso di esito negativo, quali soluzioni si possono seguire per rimediare? Grazie. Buona serata

    1. Buongiorno,
      Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di ristrutturazione è venduto o donato prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione non utilizzata è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare. Pertanto nel suo caso la detrazione rimane in capo alla figlia del suo assistito che purtroppo non avendo redditi perde la possibilità di detrarre la spesa.

      1. Buongiorno,
        No non è possibile. La detrazione spetta solo a chi la sostiene effettivamente.
        Cordiali saluti

  149. Salve, siamo una coppia di fidanzati prossimi alle nozze e vorremmo ristrutturare un appartamento intestato al mio fidanzato. Vorrei capire come possiamo muoverci per riuscire ad ottenere delle agevolazioni per i costi della ristrutturazione.
    Grazie mille

    1. Buongiorno,
      Se i lavori vengono eseguiti prima del matrimonio, ovviamente le conviene intestare fatture e bonifici al suo futuro sposo.
      In caso contrario le consigliamo in base alla capienza irpef di valutare correttamente come attribuire la percentuale di detrazione spettante a tutti e due.
      Le ricordiamo che i lavori detraibili sono esclusivamente quelli per manutenzione straordinaria, con relativi permessi amministrativi (SCIA,DIA,etc.)
      Per ulteriori dubbi, possiamo indicarle la nostra sede più vicina a cui rivolgersi per tutti i chiarimenti del caso.
      Cordiali saluti

  150. Buonasera,
    vorrei porvi questa domanda : Io e mia moglie abbiamo appena ristrutturato una vecchia casa dove abbiamo la residenza con i nostri due figli maggiorenni. Abbiamo diviso la spesa per il 50% io e per l’altro 50% mia moglie. Abbiamo beneficiato del bonus ristrutturazione, bonus risparmio energetico e bonus mobili. Adesso uno dei miei figli mi chiede se può aprire un Bed e Breakfast senza P.IVA presso la nostra abitazione essendoci due camere a disposizione . Ho letto che se si utilizza l’abitazione a quel fine la possibilità di beneficiare dei bonus viene nettamente dimezzato. Questo vale anche se siamo noi i beneficiari del bonus ed è mio figlio ad aprire il Bed e Breakfast ? Grazie della risposta Buona serata

    1. Buongiorno,
      se l’utilizzo della casa è promiscuo, cioè se parte di essa viene destinata all’attività commerciale e un’altra parte resta a disposizione del titolare, allora sì, la detrazione è ammessa, anche se solo per metà; altrimenti, se l’immobile è totalmente adibito all’attività di B&B, non potendo essere più dimostrato in questo caso l’utilizzo promiscuo (metà abitazione, metà B&B) il bonus non potrà essere applicato.
      Cordiali saluti

  151. Salve io vorrei ristrutturare la seconda casa (una villetta) di mio padre ed usufruire dello sconto in fattura per gli infissi già al 50% pagati al 31-12-2019. La società che costruisce gli infissi mi chiede lo stato di famiglia, dove ci sono solo io, avendo entrambi una appartamento anche se nello stesso condominio (stesso indirizzo interni differenti), questo basta per attestare la convivenza? Essendo la casa da ristrutturare una seconda casa quindi con nessuna residenza, con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio posso attestare la convivenza (se pur limitata alla permanenza) nelle casa in questione. Ci andiamo spesso sia con mio padre che con mia sorella.
    Grazie
    Saluti

    1. Lo status di convivenza con il possessore dell’Immobile va dimostrato all’Agenzia delle Entrate in caso di controllo formale; nella sua situazione ci sembra di comprendere che tale requisito non venga rispettato e l’autocertificazione non corrisponderebbe al vero.
      Cordiali saluti

  152. Buongiorno. Per quanto l’articolo mi sembra chiaro vorrei comunque da voi una conferma in quanto allo sportello dell’agenzia delle entrate mi hanno posto svariati dubbi. La situazione è questa: lavori di ristrutturazione su una pertinenza di cui mio padre è titolo con data inizio lavori 01/01/2018 e fine lavori 31/12/2019. Io sono il figlio convivente del titolare a cui sono intestate le fatture per i lavori di ristrutturazione. Alla data del 01/01/2020 mi reco all’agenzia delle entrate per effettuare una “Cessione comodato gratuito” della pertinenza ristrutturata con cambio destinazione d’uso da mio padre a me (per ottenere le agevolazioni IMU) ma in agenzia mi dicono che facendolo perderei il diritto alle detrazioni e che lo dovevo fare prima dell’inizio dei lavoro. L’operatore allo sportello è stato molto sgarbato e di conseguenza mi è stato difficile approfondire la questione. Mi rivolgo a voi per dirimere questo dubbio. Grazie mille per il riscontro. Saluti, Marco.

    1. Buongiorno,
      Come esposto dal funzionario dell’Agenzia delle Entrate, il cambio di destinazione d’uso inficia sulla detrazione poiché è prevista solo per immobili di tipo residenziale.
      Cordiali saluti.

      1. Grazie per il rapido riscontro. Mi spiego meglio in quanto effettivamente non è stato chiaro: il cambio destinazione d’uso ha previsto il cambio da un pertinenza garage ad un uso abitativo. E questo è stato fatto cronologicamente come prima cosa prima di avviare i lavori e questo non inficia sulle detrazioni da quanto chiarito dall’agenzia. Mi conferma?

        Il funzionario mi contesta che successivamente alla data di chiusura lavori se io richiedo una cessione in comodato gratuito perdo il diritto alla detrazione in quanto non sussisterebbe più la convivenza con il proprietario. Quello che io contesto al funzionare è la convivenza doveva sussistere all’inizio e durante i lavori di ristrutturazione ma non è necessario che questa continua a sussistere anche dopo. Sbaglio io?
        Grazie ancora per il riscontro.

  153. Salve,
    vivo all’estero e dovrei effettuare un intervento di manutenzione straordinaria in una casa ubicata sul territorio italiano.
    Per non far perdere la deduzione fiscale del 50%, posso intestarmi la CILA e nominare un mio parente entro il terzo grado a eseguire i lavori facendogli sostiene le spese ed a egli intestare i bonifici e le fatture?
    Questo mio parente deve essere documentato, quindi presente, anche nella CILA?
    Quale ulteriore documento dovrà compilare questo mio parente per legalizzare appieno questa operazione non aver problemi con il fisco?
    Resto in attesa, ringraziandovi anticipatamente.

    1. Buongiorno, la situazione andrebbe verificata con annessa documentazione. Se ci indica dove è il suo parente le potremmo indicare il nostro ufficio a lui più vicino. Grazie

  154. Buongiorno. Vi esplico la situazione per cui vorrei un riscontro: lavori di ristrutturazione su una pertinenza di cui mio padre è titolare con data inizio lavori 01/01/2018 e fine lavori 31/12/2019. Sulla pertinenza è stato avviato un cambio destinazione d’uso preliminare da garage ad abitazione prima di avviare i lavori oggetto di bonifico da detrarre. Io sono il figlio convivente del titolare a cui sono intestate le fatture per i lavori di ristrutturazione. Alla data del 01/01/2020 mi reco all’agenzia delle entrate per effettuare una “Cessione comodato gratuito” della pertinenza ristrutturata da mio padre a me (per ottenere le agevolazioni IMU) ma in agenzia mi dicono che facendolo perderei il diritto alle detrazioni e che lo dovevo fare prima dell’inizio dei lavori.

    Fermo restando che lo sgravio fiscale è riconosciuto anche se l’immobile, attestato come garage venga ristrutturato e trasformato in unità abitativa tramite provvedimento amministrativo che autorizza i lavori e che specifica in modo chiaro che l’intervento ha comportato il cambio della destinazione d’uso.
    Fermo restando che lo sgravi fiscale è riconosciuto in quanto parente di primo grado (figlio) covinvente del titolare.

    Mi domando se è vero, come mi indica un funzionare dell’agenzia delle entrate leggermente scontroso con cui non ho potuto approfondire, che perderei il diritto alla detrazioni se mio padre effettua al sottoscritto una cessione in comodato gratuito in quanto perdo (solo dopo però la data fine lavori) l’attributo di parente convivente.

    Scusate il lungo post e grazie mille per il riscontro.

    1. Buongiorno,

      avevamo già fornito risposta ad un suo quesito; la invitiamo a rivolgersi presso un nostro sportello sul territorio che potrà verificare la documentazione e fornirle una corretta assistenza fiscale alla sua situazione da lei esposta.
      Cordiali saluti

  155. Buongiorno, io avrei gentilmente bisogno di un informazione. Risiedo insieme al mio fidanzato in una casa di proprietà di mia nonna (lei ha residenza altrove). Vorremmo usufruire del Bonus Verde 2020. Se sostengo io le spese, posso detrarle? Preciso che non avrebbe senso far figurare che è la nonna a sostenere le spese dato che è molto anziana e probabilmente non riuscirebbe a detrarre l’intera somma nei 10 anni a seguire. Come potremmo procedere? Un comodato d’uso a nipote potrebbe essere utile? Grazie

    1. Buongiorno,
      può usufruire della detrazione in esame: “chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese”.
      Pertanto un comodato d’uso gratuito regolarmente registrato prima dell’inizio dei lavori, può permetterLe di detrarre l’onere, a condizione che rispetti anche gli altri requisiti della norma.
      Cordiali saluti

  156. Buongiorno. Ho comprato e sono l unico proprietario di una casa con una scia aperta per ristrutturazione 4 mesi fa. I lavori non sono ancora iniziati. Io convivo ufficialmente con mia moglie da 7 giorni . Ora inizieremo i lavori e quindi a pagare le fatture che saranno intestate a lei perché io non ho capienza fiscale. Ha diritto lei essendo mia convivente a scaricare i bonus? Nella scia non c’è una data inizio lavori ma un anno in cui poter iniziare i lavori. Rischiamo che non ci vengano riconosciuti tali bonus?

    1. Buongiorno,
      in qualità di familiare convivente sua moglie può detrarre la spesa; resta ben inteso che tale fattispecie deve essere precedente alla data di inizio lavori e deve essere documentata con apposita documentazione.

  157. Buongiorno
    Sono proprietaria di una seconda casa attualmente vuota.
    Vorrei ristrutturarla e vorrei fare intestare e pagare le fatture a mio marito tramite suo c/c affinché sia lui a portarle in detrazione. Lui non é proprietario dell’immobile, ma vive ed ha residenza con me in un altro immobile.
    Terminati i lavori vorrei dare l’appartamento in commodato d’uso verbale a mia sorella. In questo caso verranno perdute le detrazioni da mio marito?
    Grazie

  158. buongiorno, avrei un quesito da porre, la mia compagna ha comprato un immobile, ora in fase di lavori non è agibile, lei ha la residenza dai sui ed io ho una casa di proprietà dove realmente conviviamo, volevo utilizzare il bonus facciate essendo che lei ha un reddito bassissimo, come e cosa dovrei fare per poter usufruire della detrazione? ringrazio anticipatamente e saluto

    1. Buongiorno,
      Non rispettando la qualifica di familiare convivente e non essendo proprietario/detentore dell’immobile non può detrarre le eventuali spese che sosterrà a suo nome. Cordili saluti

  159. Buongiorno ,

    volevo sapere se era possibile fare il 730 congiunto in questo caso

    io ho le fatture intestate per ristrutturazione e mia moglie quelle per bonus mobili collegati.

    grazie

    1. Buongiorno,
      lei può detrarre tranquillamente le spese di ristrutturazione, ma sua moglie no, non avendo sostenuto oneri di ristrutturazione edilizia.
      Nulla conta che il modello 730 sia presentato in maniera congiunta. Cordiali saluti

  160. Buonasera,
    sto acquistando un appartamento nel quale trasferirò la residenza. Anche mio padre trasferirà la residenza nel medesimo appartamento. Dovrò svolgere alcuni lavori di ristrutturazione che verranno pagati tramite ideoneo bonifico da mio padre. Potrà lui detrarre tali costi dai suoi redditi ? La convivenza deve essere accertata attraverso lo stato di famiglia o è dimostrabile con la sola residenza nella stessa abitazione? Temporaneamente per ragioni di salute mio padre ha trasferito il domicilio in un’altra regione. Grazie. Cordiali saluti.

    1. Buongiorno,
      la convivenza va dimostrata come da indicazioni dell’amministrazione pubblica; se rispettati tali parametri, suo padre può detrarre le spese di ristrutturazione sostenute.
      Cordiali saluti

  161. Buongiorno,
    a mesi andrò a vivere in una casa di nuova costruzione intestata a mia madre con cui già convivo con la mia famiglia.
    Mi hanno detto che se acquisto un impianto di climatizzazione con pompa di calore con bonifico con causale bonus ristrutturazioni (art.16) essendo un’opera di manutenzione straordinaria, posso chiedere la detrazione del 50% in dichiarazione dei redditi. Corretto?
    Facendo questo primo pagamento con causale ristrutturazione, posso di seguito acquistare i mobili nuovi, elettrodomestici A+, impianto di allarme sempre pagando con la causale sopra e portare in detrazione il 50% x 10 anni . Corretto?

    1. Buongiorno,
      L’installazione di un condizionatore a pompa di calore su immobili residenziali, trattandosi di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva, rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si può usufruire della detrazione Irpef indicata nell’art. 16-bis del Tuir. La detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2020 e va ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi. L’intervento consente di usufruire anche della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, in presenza delle condizioni previste dalle disposizioni che regolano questa agevolazione. Cordiali saluti

  162. Vorrei usufruire dei bonus ristrutturazione al 110% mettere degli infissi a taglio termico ed il fotovoltaico sul terrazzo. La casa e intestata alle mie sorelle, una vive con me in questa residenza dove io vivo con mia moglie e mia figlia e possibile effettuare dei bonus effettuando a nome mio le fatture degli interventi. Grazie per un vs riscontro.

    1. Buongiorno, al momento il bonus ristrutturazione al 110% non è ancora definitivo e si attende la pubblicazione in gazzetta. Di conseguenza per le varie casistiche sarebbe opportuno attendere chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate successivamente.

  163. Ho comprato all’asta una casa all’asta intestandola a mia figlia. Lei fiscalmente a mio carico poiché non ha redditi di lavoro. Il mutuo acceso e cointestato a me e a mia figlia e pagamenti delle rate avvengono da un conto cointestato a me mia moglie, il quale è alimentato dal solo mio reddito. Successivamente ci sono stati fatti dei lavori straordinari ai quali si sono allegati l’acquisto di mobili . Il tutto con bonifici intestati a mia figlia con i pagamenti dal conto cointestato. Nella dichiarazione dello scorso anno, questi sono stati portati in detrazione sul mio 730 (lavori+ mobili), riportando gli estremi catastali dell’unità intestata a mia figlia e nel riquadro ..il commercialista ha posto il mio codice fiscale (fiscalmente a carico e convivente). Quest’anno, con la variazione che mia figlia non è più a carico, con suo reddito e non più convivente, può nella sua dichiarazione portarsi in detrazione le restanti quote spettanti “lavori+mobili”.Grazie

    1. Buongiorno,
      No, la detrazione non è “modificabile” nelle condizioni da lei poste. Cordiali saluti

  164. Buongiorno,
    Mi trovo nelle seguente situazione: la famiglia della mia fidanzata è proprietaria di un intero stabile composto da diversi appartamenti. Uno di questi, destinato a nostra futura abitazione coniugale, è al momento oggetto di ristrutturazione edilizia, mediante regolare SCIA in quanto si tratta di interventi straordinari. Le fatture sono intestate a mia suocera. Il quesito che pongo è:
    E’ possibile successivamente ottenere per me le detrazioni per il futuro acquisto di mobili ed elettrodomestici, magari (se necessario) in seguito ad un contratto di comodato d’uso gratuito dell’unità immobiliare intestato specificatamente a me? oppure essendo i lavori di manutenzione straordinaria fatturati a mia suocera, io non posso subentrare in alcun modo? Grazie.

  165. Buongiorno, chiedo cortesemente un chiarimento.
    In caso di ristrutturazione di un immobile adibito a seconda casa, pensavamo di suddividere le intestazioni fatture delle spese a tre soggetti: madre (proprietaria al 100%), figlio 1 (non convivente con la madre), figlio 2 (convivente con la madre in altro immobile). Avendo il figlio 1 stipulato un contratto di comodato per ottenere un titolo su quell’immobile, il figlio 2 potrà ottenere anch’esso le detrazioni per spese sostenute su quell’immobile?
    Ringrazio in anticipo per una risposta,
    saluti

    1. In qualità di familiare convivente può fruire della detrazione, anche se le abilitazioni comunali all’esecuzione dei lavori sono intestate al proprietario dell’immobile in cui si esplica la convivenza. Naturalmente sia fatture sia bonifici devono essere intestati a lei e rispettare i requisiti normativi richiesti, poiché bisogna certificare che è lei a sostenere la spesa. Cordiali saluti.

      1. Mi scusi ma perchè nella testa del vs articolo dite che il diritto alla detrazione non viene meno qualora l’immobile oggetto di ristrutturazione sia successivamente locato a terzi? Bisogna attendere un periodo di tempo prima di locarlo?
        Inoltre, la locazione riguarderà solo per una parte dell’abitazione (3 stanze su 5). In quest’ultimo caso si perderà ugualmente il diritto all detrazione?
        Grazie, saluti

        1. E’ vero quanto indicato nella testa dell’articolo ma noi specifichiamo che i lavori devono essere eseguiti nell’ottica che l’immobile serva ad espletare la convivenza e non che vengano realizzati con lo scopo di doverlo esclusivamente. Si puntualizza che l’articolo si riferisce ai lavori di ristrutturazione ai fini della possibilità di esplicare la convivenza nell’ottica di doverlo locare e questo sarebbe un altro quesito.
          Cordiali saluti.

    2. Buongiorno,

      consigliamo di recarsi presso nostra sede Caf a lei più vicina al fine di darle una corretta assistenza fiscale.

  166. Buonasera,
    avrei il seguente quesito: i miei genitori vivono in un immobile per il quale si dovranno sostenere dei costi per la rimozione di una tettoia in amianto. In base all’art. 16-bis del TUIR comma 1, lettera l, si possono detrarre le spese “di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici” nella misura del 36%.
    Io ho la residenza in quell’immobile (e risulto anche attualmente presente nello stato di famiglia) ma ho il domicilio in un’altra città (dove vivo). La mia domanda è: se mi faccio intestare la fattura e corrispondo l’importo tramite bonifico alla ditta che effettuerà i lavori posso detrarre io il 36% pur non essendo nè detentore, nè possessore dell’immbile e, di fatto, convivendo altrove rispetto al familiare che ha la proprietà dell’immobile? Inoltre la detrazione del 36% si applica sull’imponibile della fattura o sull’importo compreso IVA?
    Grazie

    1. Buongiorno,

      se non è rispettato il requisito di familiare convivente, non può detrarre la spesa.

  167. A settembre 2019 ho fatto la separazione dei beni ed ho acquistato il 50% della quota dell’immobile in cui vivevamo io e mio marito e che nel 2014 avevamo ristrutturato pertanto dall’anno successivo abbiamo iniziato a detrarre tali spese al 50%. Ora che è tutto di mia proprietà ed è stato da me locato poiché ora viviamo nella casa di mio marito può mio marito convivente continuare a portare in detrazione tali spese?
    Ringrazio in anticipo

    1. Buongiorno,

      per una corretta assistenza la invitiamo a recarsi presso una nostra sede con la relativa documentazione.
      Cordiali saluti

  168. LUIGI
    Vorrei chiedere un consiglio riguardo la detrazione delle spese di ristrutturazione. A maggio 2020 ho acquistato, senza necessità di chiedere un mutuo, un appartamento per mio figlio (maggiorenne ma a mio carico in quanto studente e senza altri redditi) usufruendo delle agevolazioni prima casa. Mia figlio ed io siamo conviventi in un appartamento, sempre nel comune di Udine, insieme alla mia Compagna.
    Abbiamo intenzione di fare i lavori di ristrutturazione tramite l’apertura di un’apposita CSIA presso il comune di Udine intestata a mio figlio.

    Avendo letto sul sito dell’Agenzia delle entrate che “La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.” Ho fatto intestare tutte le fatture a mio nome ed ho conseguentemente effettuato i bonifici dal mio conto corrente.

    Faccio inoltre presente che nella casa acquistata non abbiamo preso la residenza né lui né io, in quanto dobbiamo fare dei lavori di ristrutturazione sostanziali.

    Chiedo cortesemente i seguenti chiarimenti:

    Posso nel mio 730 di questo anno detrarre le spese di ristrutturazione da me sostenute per la casa di mio figlio?

    Grazie

    1. Buongiorno,

      se rispettato il requisito di familiare convivente e in questo immobile si può esplicare la “convivenza” può detrarre le spese a lei intestate nel suo modello 730.
      Cordiali saluti

  169. Buongiorno, vorrei porvi la seguente domanda:
    mia suocera è proprietaria di una seconda casa che utilizza per trascorrervi il periodo estivo e le festività. Nel caso volessi ristrutturarla a mie spese (pagando con bonifico e facendomi intestare le relative fatture), le stesse posso portarle in detrazione? Grazie

    1. Buongiorno,

      se non viene rispettato il requisito di familiare convivente con il possessore non può detrarre alcuna spesa.
      Cordiali saluti

  170. Buongiorno, vorrei chiedervi quanto segue:
    io sono residente in Roma, e al comune compare come stato di famiglia che io convivo con mia madre (proprietaria dell’immobile in Roma).
    Da 4 mesi però, convivo con il mio compagno nella sua casa di Milano.
    Lui è proprietario dell’immobile e vi risiede.
    Al momento per me spostare la residenza sarebbe complicato, pertanto ho comunicato che vivo qui (definendo il domicilio) solo al datore di lavoro e all’asl per l’assegnazione del medico provvisorio.
    Siccome siamo in fase di ristrutturazione e vorremmo dividerci le spese, vorrei capire se pagando da un conto comune (intestato ad entrambi) io posso detrarre il mio 50% oppure no. Grazie in anticipo.

    1. Buongiorno,
      Nelle condizioni da lei esposte non è possibile usufruire della detrazione in oggetto non rispettando il requisito di familiare convivente.
      Cordiali saluti

  171. ho acquistato un casa a mia figlia che conviveva con me ed ho pagato la ristrutturazione. verso la fine dei lavori mia figlia è andata vivere nella casa ristrutturata. ho diritto alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione’

    1. Buongiorno,
      Lo status di convivenza deve sussistere già al momento in cui si attiva la procedura ovvero alla data di inizio dei lavori e non è necessario che permanga per l’intero periodo di fruizione della detrazione (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).

  172. buongiorno,
    vorrei fare una domanda.
    mia madre è proprietaria dell’alloggio 100%, per lei è abitazione principale e lei abita in questo appartamento. tutte le bollette sono intestate a lei. con lei vivo anche io, sua figlia, ho la residenza in questo alloggio. mia madre essendo straniera non ha sostituto d’imposta (non percepisce la pensione in Italia e non lavora in Italia). probabilmente ci saranno dei lavori nel condominio di ristrutturazione, posso usufruire io delle detrazioni? cosa bisognerebbe fare per questo?
    grazie mille

    1. Buongiorno,
      la consigliamo di rivolgersi alla nostra sede più vicina, se ci indica dove risiede le daremo gli estremi per contattare la sede.
      Cordiali saluti

  173. Buongiorno, con il mio compagno (non siamo ancora sposati) abbiamo acquistato e ristrutturato la nostra prima casa, quindi siamo entrambi residenti ed intestatari dell’immobile. Essendo io disoccupata e non avendo alcun reddito, è possibile detrarre le spese effettuate a nome e col codice fiscale di entrambi ,ma pagate dal mio conto corrente (non cointestato)? E se no, nel caso in cui ci sposassimo ora, cambierebbe la situazione?
    Grazie infinite

    1. Buongiorno,
      in nessuna delle due casistiche da lei indicate è possibile detrarre le spese a lei intestate.
      Cordiali saluti

  174. Sono proprietario di un appartamento in cui vivo con mia madre e in cui viveva anche mio padre da poco deceduto. Mio padre usufruiva della detrazione per una ristrutturazione edilizia effettuata nell’appartamento con spesa a suo carico. Può adesso usufruire della detrazione mia madre in qualità di erede (io sono privo di reddito) ?

    1. Buongiorno,

      In caso di acquisizione dell’immobile per successione, le quote residue di detrazione si trasferiscono per intero esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile. In sostanza, la detrazione compete a chi può disporre dell’immobile, a prescindere dalla circostanza che lo abbia adibito a propria abitazione principale. Se la detenzione materiale e diretta dell’immobile è pertanto esercitata congiuntamente da più eredi (lei e sua madre), la detrazione è ripartita tra gli stessi in parti uguali.
      La sussistenza della detenzione materiale dell’immobile deve durare per tutte le rate restanti della detrazione in oggetto.

  175. Buongiorno, innanzitutto complimenti per la vostra disponibilità, posso usufruire della detrazione per ristrutturazione se la SCIA da noi effettuata (pratica iniziata a giugno) è intestata a nome della mia ragazza mentre la persona che richiede i benefici sono io pur avendo un contratto di comodato regolarmente registrato (ottobre) presso l’agenzia delle entrate PRIMA della comunicazione di inizio lavori (novembre)?Grazie mille per la vostra attenzione.

    1. Buongiorno,

      attenzione nella Scia aperta, ove risultava l’avente diritto solo la sua fidanzata, sarà stata comunicata la data di inizio lavori e se non successiva alla sua situazione di comodatario, non potrà detrarre le spese anche se poi fisicamente i lavori sono iniziati a novembre. In caso contrario le consigliamo di modificare al comune la pratica in essere.
      Cordiali saluti

      1. Sulla scia c’è la data ufficiale dell’inizio lavori a novembre e cioè dopo il contratto di comodato d’uso (registarto ad ottobre), quindi posso usufruire della detrazione?

        1. Buongiorno,

          l’Agenzia delle Entrate nella circolare 13/e del 31 Maggio 2019, chiarisce che “è necessario che l’atto attestante la detenzione risulti regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori o al momento del pagamento delle spese ammesse in detrazione, se precedente”. Nel suo caso comunque le consigliamo di rivolgersi ad un nostro centro al quale può esibire tutta la documentazione in suo possesso al fine di fornirle una corretta assistenza fiscale.

      2. Grazie per la risposta, ma sulla Scia c’è la data di inizio lavori comunicata al comune che è dopo la stipula de contratto di locazione. Quindi posso usufruire delle detrazioni?

  176. Buongiorno,

    io e mia sorella abbiamo ereditato l’appartamento di mia mamma che è deceduta il 3 dicembre 2019.
    nell’appartamento ci vive ancora nostro zio (fratello di mia mamma) che ovviamente non paga di affitto.
    Mia mamma faceva il 730 perchè si stava detraendo le spese di ristrutturazione .
    Quando sono andata a fare il 730 mi è stato comunicato che le spese di ristrutturazione non si possono
    detrarre fino a quando nell’appartamento ci abita mio zio ( se fosse vuoto non ci sarebbe problema (?)
    E’ corretto?
    Attendo un Vostro cortese riscontro.

    Cordiali saluti.

    Maura Parodi

    1. Buongiorno,

      Gli eredi possono detrarre l’onere solo se hanno a disposizione l’immobile; nel caso indicato la detrazione confermiamo andrà persa.
      Cordiali saluti

  177. Salve,
    Avrei un questito.
    Mia moglie acquisterà da me il 50% della nostra casa che al momento è cointestata i divisione dei beni. Seguirà divisione dei beni e acquisto da parte sua.
    Lei è incipiente e a carico mio. Vorrei sapere se le spese di ristrutturazione che abbiamo sostenuto posso continuare a detrarre io e in quali percentuali.
    Grazie

    1. Buongiorno,

      nell’atto di compravendita andrà stabilito chi rimarrà beneficiario della detrazione e continuerà a detrarre le restanti rate.
      Cordiali saluti

  178. Buongiorno, sono uno studente universitario ancora a carico dei miei genitori, e proprietario di un’abitazione locata a fianco dell’attuale abitazione in cui vivo con i miei genitori. L’abitazione di cui sono proprietario necessita di lavori di ristrutturazione le cui spese saranno interamente coperte dai miei genitori.

    Dall’ultima circolare dell’agenzia delle entrate riguardante il super bonus 110% viene detto che “il familiare convivente può usufruire delle detrazioni sugli immobili in cui si può esplicare la convivenza”, pertanto potranno loro portare in detrazione le spese sostenute per la riqualificazione energetica e nel caso usufruire di cessione del credito o sconto in fattura?

    Per quanto riguarda invece la ristrutturazione edilizia, sempre in una circolare dell’agenzia delle entrate viene detto che “il familiare convivente può usufruire delle detrazioni sugli immobili in cui si esplica la convivenza”, anche in questo caso potranno detrarre le spese sostenute per gli interventi edilizi e nel caso optare per cessione del credito e sconto in fattura? O in questo caso la detrazione non spetta in quanto in quell’abitazione in questo momento non si esplica la convivenza?

    Grazie, cordiali saluti.

    1. Buongiorno,

      Non avendo a disposizione l’immobile decade qualsiasi possibilità di poter detrarre le spese che eventualmente i suoi genitori sosterranno in quanto non si può esplicare la convivenza. Cordiali saluti

  179. Sono uno studente universitario e da poco proprietario di un immobile. Attualmente convivo con i miei genitori in un altro immobile nello stesso comune di quello di mia proprietà. Nel caso i miei genitori dovessero sostenere le spese di ristrutturazione e riqualificazione energetica sarebbero in grado di portare queste spese in detrazione in qualità di familiari conviventi?

    1. Buongiorno,

      Come ha scritto, nell’immobile oggetto di lavori di ristrutturazione si deve esplicare la convivenza con il possessore, qualora tale condizione non sia rispettata la detrazione è preclusa.
      Cordiali saluti

  180. Buongiorno
    Sono proprietaria di un immobile avuto in donazione pochi giorni fa e su cui dovrò effettuare lavoro di ristrutturazione con l’apertura della Cila. Intanto ho registrato il rapporto di convivenza con il mio compagno in quanto le detrazioni fiscali potrà effettuarle lui. ( Io non ho capienza)
    Ora chiedo la cila va aperta da me o da lui? E i bonifici da chi devono essere pagati?

    1. Buongiorno,

      per la compilazione della CILA / SCIA deve rivolgersi ad un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, etc); non possiamo darle indicazioni in merito.
      Per quanto concerne i pagamenti vanno effettuati da colui che sostiene effettivamente la spesa e se rispetta i requisiti richiesti dalla norma detrae i costi.
      Cordiali saluti

  181. Nel mio caso, in cui il familiare convivente è coniuge ma non proprietario, vorremmo intestare a lui già la CILA. il dubbio è nella compilazione della CILA: che titolo si inserisce? coniuge della proprietaria? e poi si barra la casella “non è titolare esclusivo?” servono altre dichiarazioni che attestino che siamo coniugati?
    grazie in anticipo

  182. Salve, io mia madre e mia moglie abbiamo abitato in una abitazione convivendo per circa due anni. sempre due anni fa ho acquistato casa e quest’anno sono andato a risiedere dopo la ristrutturazione, assieme a mia moglie nella nuova abitazione…posso utilizzare le detrazioni della ristrutturazione sia per me che mia moglie che per mia mamma, visto che le fatture e i bonifici sono stati intestati a tutti e tre?. grazie

    1. Buongiorno,

      la detrazione non può essere mutata nel corso degli anni; la detrazione andrà in capo a chi ha effettivamente sostenuto l’onere (con relative fatture/bonifici) e rispetta i requisiti di possesso previsti dalla norma.

  183. vorrei esporvi il mio caso. Ho acquistato un immobile a me intestato. Devo effettuare i lavori di ristrutturazione ma essendo partita IVA a regime agevolato non posso usufruire delle detrazioni. Vivo attualmente a casa dei miei genitori dove ho la residenza. Mia madre con cui vivo vorrebbe pagare i lavori (intestandosi le fatture) per poter usufruire delle detrazioni fiscali. La casa che verrà ristrutturata è attualmente vuota ma non è possibile trasferire lì la residenza prima della fine dei lavori. Può mia madre usufruire delle detrazioni se viviamo insieme ora in una casa (in cui abbiamo entrambe la residenza) anche se diversa da quella che sarà ristrutturata?

    1. Buongiorno,

      la detrazione per familiare convivente è possibile solo per immobili in cui si può esplicare la convivenza.
      Cordiali saluti

  184. Nel caso che me lo chiedessero (per cessione credito per familiare convivente), come posso però provare che, pur avendo diversa residenza anagrafica, io convivo con mio figlio in una casa di sua proprietà

    1. Qualsiasi tipo di documento rilasciato dall’amministrazione pubblica che certifichi tale condizione.
      Cordiali saluti

  185. Buonasera,

    ho un quesito da porvi. Mia moglie ha acquistato un immobile da ristrutturare.
    Prima ancora del rogito è stata aperta la cila come promittente acquirente. Dato che vorrei sostenere le spese di ristrutturazione suppongo, a questo punto, che il rapporto di convivenza non possa essere rispettato. E’ possibile, dato che i lavori ancora non sono iniziati, chiudere la cila e riaprirla in un secondo momento facendo passare quindi del tempo necessario affinchè sia assolta la condizione di convivenza nell’immobile? Grazie per una vostra risposta.

    1. Buongiorno,

      l’importante per la detrazione fiscale è che il requisito sia rispettato dalla data inizio lavori.
      Cordiali saluti

  186. Buongiorno,
    io e il mio fidanzato (non siamo sposati e non siamo una coppia di fatto) viviamo in un appartamento di proprietà dei suoi genitori.
    Tutti e 4 abbiamo la residenza in questo appartamento.
    Vorremmo procedere alla ristrutturazione e mi chiedo se io ho la possibilità di detrarre le spese se intestataria di bonifici e fatture.
    Grazie

  187. salve, vorrei porvi una domanda..
    io dovrei iniziare i lavori di ristrutturazione presso l’abitazione attualmente di mio nonno. Stiamo già provvedendo con il notaio al passaggio di intestazione, dato che io e mio marito andremo a vivere li.
    Ad oggi, dato che il passaggio ancora non è stato effettuato, per iniziare già i lavori ed rientrare nel bonus ristrutturazione, è possibile effettuare la pratica edilizia, quindi la scia al comune tutto a nome mio? anche se io ad oggi non risulto ancora proprietaria del bene. ( sono la nipote).
    In tal caso poi proseguire con l’acquisto dei mobili, ed elettrodomestici con l’agevolazione dell’iva al 10% ?
    attendo una vostra risposta
    le porgo coordiali saluti
    MARICA

    1. Buongiorno,
      se non ha alcun titolo di possesso o detenzione dell’immobile non è possibile.
      Cordiali saluti

  188. Buongiorno,
    Sono a chiedere gentilmente se,
    essendo purtroppo da circa 1 anno disoccupato e avendo eseguito lavori di miglioramento risparmio energetico ( sostituzione termosifoni e installazione contabilizzatori e climatizzatore con pompa di calore in classe A++ ) presso l’abitazione dove vivo assieme ai miei genitori proprietari dell’immobile, ma i lavori sono stati intestati a me e pagati regolarmente con bonifico parlanti come da vigenti regole, di cui godevo delle detrazioni per 10 anni, ora essendo disoccupato posso trasferire a Mia madre pensionata tali detrazioni o perderò la rate di recupero ? .
    Grazie mille

    1. No, non è possibile trasferire la detrazione.
      Se non ha capienza Irpef l’agevolazione andrà persa.
      Cordiali saluti

  189. Buongiorno, chiedo cortesemente se possibile, con un contratto di affitto in un immobile senza residenza ma solo domicilio sostituire i serramenti e usufruire dell’ecobonus 50% risparmio energetico?
    GRAZIE

    1. Buongiorno,
      fatta premessa che vi deve essere regolare contratto di locazione registrato, la detrazione è spettante anche all’inquilino qualora vi sia accordo con il proprietario dell’immobile. Per maggiori chiarimenti la invitiamo a fornirci i suoi recapiti al fine di indirizzarla alla sede sul territorio più vicina.

  190. Buongiorno,

    io sono convivente con mia figlia in un appartamento a lei intestato 100% se io sostengo le spese per la ristrutturazione ,posso detrarle a nome mio al100% grzie

    1. Buongiorno,
      il familiare convivente del possessore dell’immobile può usufruire della detrazione delle spese da esso sostenute e a lui certificate (fatture e bonifici) se in tale immobile si esplica il rapporto di convivenza.
      Cordiali saluti

  191. Salve, avrei bisogno del vostro prezioso supporto.
    Io sono proprietario di una villetta nella quale ho la residenza e i miei genitori risultano usufruttuari.
    Volendo accedere all’Ecobonus, per massimizzare gli interventi, vorrei suddividere le spese (e quindi i conseguenti rimborsi fiscali) tra me e mio Padre pensionato.
    E’ possibile?
    Oppure per l’ecobonus solo il proprietario puo’ detrarre?
    Cordialmente
    Massimo

    1. Buongiorno,

      Sia il proprietario che l’usufruttuario possono sostenere spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia detraibili nella propria dichiarazione dei redditi; tuttavia il limite massimo di spesa previsto da normativa è comunque da intendere sia per lei che per suo padre. Pertanto potrebbe solo in base alle spese effettivamente sostenute, detrarle in base alla capienza irpef.
      Cordiali saluti

  192. Buongiorno,

    Mi trovo nella condizione di ristrutturare un appartamento la cui proprietà sarà per il 100% della mia compagna nonche’ futura moglie, in cui per lei, diventerà la sua residenza.
    Il sottoscritto ha attualmente la residenza in un’altra abitazione di sua proprietà. Se dopo l’acquisto dell’appartamento da parte della mia compagna, il sottoscritto trasferisce il DOMICILIO nell’appartamento acquistato e che provvederò a ristrutturare a mie spese, posso beneficiare delle detrazioni sui lavori di ristrutturazione?
    Poiché il sottoscritto conviverà con la sua compagna sin dal rogito anche se non ho ufficialmente la residenza ma solo il domicilio, posso io sostenere i costi della ristrutturazione (con le modalità ed i limiti di legge) e detrarli dai miei redditi? Grazie in anticipo.

    1. Buongiorno,
      No, non vengono rispettate le condizioni di familiare convivente e pertanto la detrazione per lei non è possibile.
      Cordiali saluti

  193. Buonasera,
    Io e mia mamma abitavamo in un appartamento che è stato venduto. Tre settimane dopo la vendita abbiamo effettuato l’acquisto di un nuovo appartamento ( intestato al 100% a mia madre ) .
    Non abbiamo ancora fatto il cambio di residenza nel nuovo appartamento in quanto faremo i lavori ed il comune non ci permette di farlo già ora , quindi lo faremo a fine lavori .
    Vorrei chiedere la detrazione per le ristrutturazioni a mio nome , in qualità di familiare convivente.
    Al momento dell’inizio dei lavori quindi io e mia madre risulteremo si conviventi ma nella vecchia casa dove in realtà non abitiamo più ( al momento trattandosi siamo ospiti da amici per questo breve periodo di due mesi circa ) .
    Volevo sapere se in questo caso le condizioni di familiare convivente sono rispettate e non mi verrà contestato .

    1. Buongiorno,

      Il familiare convivente che paga la ristrutturazione eseguita su un immobile di proprietà di un congiunto può applicare la detrazione del 50% , a condizione però che l’immobile sia l’abitazione ove il familiare convive con il congiunto o comunque un altro immobile a disposizione, cioè vuoto. L’immobile oggetto degli interventi non dev’essere pertanto necessariamente l’abitazione ove di fatto convivono il possessore e il familiare beneficiario del bonus, ma qualunque altro immobile ove la convivenza può sussistere.
      Cordiai saluti

  194. Ringrazio per il celere riscontro.
    Si l’immobile oggetto di ristrutturazioni è attualmente libero e vuoto da cose/persone , a breve inizieremo i lavori e finiti i lavori io e mia mamma andremo a stare nell’appartamento, prendendo la residenza lì.
    Il mio dubbio era sul fatto che all’inizio dei lavori e fino alla fine degli stessi noi risulteremo si conviventi ma nel vecchio appartamento che abbiamo venduto (non potendo ancora trasferire la residenza nel nuovo) questo non è un problema? il fatto che in realtà il vecchio appartamento lo abbiamo venduto e già lasciato ?

  195. Buonasera, io e mio padre siamo conviventi con residenza nello stesso appartamento. Mio padre è possessore di un altro appartamento (quindi seconda casa) che vorremmo ristrutturare. Io sosterrò tutte le spese della ristrutturazione e vorrei usufruire della detrazione fiscale al 50%. Ho diritto a poter usufruire della detrazione fiscale..? E inoltre la Cila deve essere intestata a me oppure a mio padre e io devo solo comparire negli atti..? Grazie mille.

    1. Buongiorno,
      se rispettato il requisito di “familiare convivente” e in questo immobile è esplicabile la convivenza (immobile vuoto, a disposizione) la detrazione è possibile.
      Cordiali saluti

  196. LAVORI CONDOMINIALI E APPARTAMENTO AFFITTATO: LA DETRAZIONE SPETTA ANCHE AL CONIUGE CHE NON E’ PROPRIETARIO?

    1. La detrazione spetta esclusivamente al soggetto che viene certificato dall’amministratore del condominio.
      Cordiali saluti

  197. Buongiorno, vorrei sottoporvi due questioni:
    convivo con il mio compagno (abbiamo anche una figlia) in un appartamento di mia proprietà, ove abbiamo entrambi la residenza. Ho acquistato una seconda casa nello stesso complesso e dovrei ristrutturarla per farla divenire poi la nostra abitazione principale. Mi chiedo se anche il mio compagno (non siamo sposati) può pagare parte dei lavori di ristrutturazione ed usufruire delle detrazioni fiscali.
    Sintetizzo: è necessario spostare la residenza nel nuovo immobile? Può caricare parte delle spese di ristrutturazione il mio compagno?

    1. Buongiorno,
      Non è necessario spostare la residenza nel nuovo immobile per le spese da lei sostenute; mentre se non viene rispettata la condizione di “familiare convivente” non sarà possibile per il suo compagno usufruire della detrazione in oggetto.
      Cordiali saluti

    1. Buongiorno,
      il requisito di familiare convivente deve sussistere prima della data inizio lavori, altrimenti non è possibile usufruire della detrazione in oggetto.

  198. Buongiorno,
    io e mia moglie viviamo insieme a mia nonna nella casa di proprietà di mia nonna.
    Tutti abbiamo la residenza in questa casa e apparteniamo allo stesso nucleo familiari (come risulta dalla certificazione dello stato di famiglia).
    Mia moglie vorrebbe sostenere una piccola spesa di ristrutturazione con fatture a lei intestate.
    Può portare in detrazione le spese? E’ un familiare convivente della proprietaria dell’immobile (mia nonna)?
    Grazie mille

    1. Buongiorno,
      si definiscono familiari conviventi “…il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado…”
      Cordiali saluti

  199. Buongiorno, io e mia madre siamo conviventi nell’abitazione di proprietà di mia madre che sarà oggetto di ristrutturazione. Siamo conviventi ma solamente io ho la residenza nell’abitazione oggetto di intervento di ristrutturazione in quanto mia madre (la proprietaria) ha la residenza da un altra parte. se effettuo dei lavori di ristrutturazione nell’abitazione dove siamo conviventi e intestandomi fatture e bonifici posso portare in detrazione le spese? siamo conviventi in realtà nella stessa abitazione ma solo io ci sono residente.
    grazie

    1. Buongiorno,

      “la convivenza” va dimostrata con apposita documentazione richiesta dall’Agenzia delle Entrate; pertanto se il requisito non può essere documentato e giustificato la detrazione non è spettante.
      Cordiali saluti

      1. Quale sarebbe la documentazione richiesta dall’agenzia delle entrate per dimostrare la convivenza? è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dove si dichiara di essere familiari conviventi? grazie

        1. Buongiorno,
          dipende dall’Agenzia delle Entrate, che in caso di controllo formale, le potrà richiedere la documentazione che riterrà idonea per verificare l’effettiva “convivenza”.
          Cordiali saluti

  200. Buongiorno
    Sono alle prese con la dichiarazione dei redditi, nell’anno 2020 ho ristrutturato una casa della mia compagna convivente, partiamo con il dire che non siamo registrati in comune ne da altro ente, abbiamo preso il mutuo per ristrutturazione, intestato a me, lei non lavora e non ha redditi, a messo la casa in garanzia, abbiamo fatture di idraulica, elettricista, muratura, mobili, tutte con agevolazioni, ora mi dicono dal patronato che non ho diritto ad alcun rimborso, perché non siamo registrati o sposati.
    Volevo sapere se era possibile?
    Ringrazio per la cortese attenzione porgo distinti saluti.

    1. Buongiorno,

      le confermiamo che non rispettando il requisito di familiare convivente, non può detrarre le spese da lei sostenute.
      Cordiali saluti

  201. Buonasera, mia madre (proprietaria di 1/3 dell’immobile) ha effettuato la sostituzione caldaia e beneficiato del bonus caldaia. L’immobile è sempre stato abitato da mia nonna (cognuge superstite) e tutt’ora ci vive.
    Possiamo io e mia sorella (ora proprietarie di 1/8) continuare a portare in detrazione le rate residue?
    Io nella fattispecie per tutto l’anno 2020 ho avuto la residenza in quell’immobile, posso/devo portare in detrazione le rate solo io?
    Grazie
    Denise

    1. Buongiorno,

      per la detrazione da parte degli eredi di spese di ristrutturazione, la invitiamo a rivolgersi ad un nostro sportello CAF poiché varie sono le variabili da considerare per fornirle una corretta risposta.
      Cordiali saluti

  202. BUONGIORNO, MIA MAMMA E’ PROPRIETARIA DI UN IMMOBILE. HA COMPILATO LE PRATICHE PER LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA EA SUO NOME.
    L’ IMMOBILE IN OGGETTO E’ STATO CONCESSO IN COMODATO A ME CHE SONO LA FIGLIA RESIDENTE INSIEME A MIO MARITO. POSSO FAR DETRARRE LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE ANCHE A MIO MARITO?
    LA RINGRAZIO IMMENSAMENTE MICAELA

    1. Buongiorno,
      fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dalla norma e alla fattispecie in esame, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali all’esecuzione dei lavori sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione (Risoluzione 12.06.2002 n. 184).

  203. Buongiorno , vi sottopongo gentilmente questo quesito : mia nipote è titolare della casa , noi nonni conviviamo con lei nella stessa casa ( mia moglie è titolare della legge 104 e ha bisogno di assistenza ) , possiamo noi nonni nel caso si facciano dei lavori godere delle detrazioni ? Grazie , Antonio .

    1. Buongiorno,
      se lei convive nello stesso immobile di sua nipote, può detrarre le spese che sosterrà per la ristrutturazione dello stesso.
      Cordiali saluti

  204. Buonasera. Vorrei porre il seguente quesito:
    Io e mia moglie siamo sposati da 2 anni e conviviamo nella casa di proprietà di mia madre dove solo io ho la residenza. Mia moglie invece ha la residenza ancora a casa dei genitori in un’altra città. Ho acquistato a mio nome un immobile nella mia città e devo effettuare i lavori di ristrutturazione usufruendo del bonus 50%. Mia moglie dovrebbe sostenere le spese ed anche l’acquisto dei mobili.
    Nessuno dei 2 ha ancora la residenza nel nuovo appartamento e non risultiamo neanche nello stesso stato di famiglia in quanto dopo sposati abbiamo atteso l’acquisto dell’immobile prima di spostare sia la residenza che lo stato di famiglia. Se paga lei le spese e l’appartamento è intestato a me ma non risultiamo nello stesso stato di famiglia e non abbiamo la stessa residenza possiamo in ogni caso dichiarare lo stato di convivenza oppure siamo suscettibili di contestazione?
    ho letto tutti i post in cui si fa riferimento al requisito di convivenza che deve presente ancor prima dell’avvio dei lavori. il certificato di matrimonio può attestare la convivenza anche se non si ha residenza e stato di famiglia uguali?

    1. Buongiorno,
      sarà a discrezione dell’ufficio competente sul territorio la verifica dell’effettiva sussistenza del requisito della convivenza.
      Ci viene di consigliarle di effettuare prime le pratiche amministrative in tal senso e poi iniziare i lavori di ristrutturazione al fine di non incorrere in nessun tipo di contestazione.
      Cordiali saluti

  205. Gentilissimi,
    abbiamo acquistato nel 2019 un piccolo appartamento a nostra figlia e glielo abbiamo intestato.
    Sto recuperando io i benefici fiscali dei lavori di ristrutturazione in qualità di familiare convivente, visto che mia figlia ha una limitata capienza fiscale. Ovviamente, come indicato dalle varie circolari dell’Agenzia delle Entrate, le fatture sono intestate a me ed i bonifici sono effettuati da me. Al momento dell’inizio dei lavori mia figlia conviveva con me e con mio marito, il papà, e alla fine della ristrutturazione, intorno alla metà di luglio del 2020 (che si è dilungata purtroppo a causa della pandemia), mia figlia si è trasferita nella sua casa ed ha acquisito la residenza ad agosto 2020.
    Attualmente mia figlia vive da sola e ora vorrebbe intraprendere un periodo di convivenza con il fidanzato;
    il quesito è questo: se il fidanzato trasferisce la propria residenza presso l’abitazione di mia figlia, posso continuare a fruire delle restanti 8 annualità di detrazioni fiscali al 50% per ristrutturazione?
    Vi ringrazio molto per le informazioni che potrete fornirmi
    Claudia Conti

    1. L’Agenzia delle Entrate, chiarisce che la condizione deve essere presente prima della data inizio lavori e non per le rate di godimento.
      Cordiali saluti

      1. La ringrazio molto per le informazioni, quindi quando leggo nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate “purché tale immobile risulti a disposizione” non si riferisce alla disponibilità nei confronti del familiare convivente e dei propri figli? Che verrebbe meno nel momento in cui un figlio inizia una convivenza….
        Ringrazio anticipatamente per la possibilità di chiarimento sul punto che mi è ancora poco chiaro
        Cordialmente

  206. Sono in procinto di acquistare un appartamento in un condominio dove sono stati deliberati i lavori con il bonus facciate. I lavori inizieranno a metà di ottobre ma per quella data io non sarò ancora proprietaria in quanto i tempi per fare l’atto di acquisto si allungheranno di un paio di mesi. Se pago io la quota dei lavori senza essere ancora proprietaria posso comunque usufruire del bonus riportando questa condizione nel preliminare?? E poi, siccome dovrò acquistare anche dei mobili, posso utilizzare il bonus mobili?? Grazie

    1. Buongiorno,

      Se non possiede o detiene l’immobile viene di conseguenza la non possibilità di detrarre l’onere. Infine questa tipologia di onere non permette la detrazione per eventuale acquisto di mobilia.
      Cordiali saluti

  207. Salve , mia moglie é residente e proprietaria di un un’appartamento dove di fatto viviamo insieme a nostra figlia,la quale risulta anche essa residente presso detto appartamento.. io invece,pur vivendo con loro, essendo un militare in servizio presso un altra regione, ho la residenza nell abitazione dei miei genitori che é vicino al mio luogo di servizio..
    Se effettuando i lavori di ristrutturazione dell appartamento di mia moglie, fossi io ad intestarmi le fatture ed a eseguire i bonifici, posso usufruire delle detrazioni del 50%?

    1. Buongiorno,
      occorre sempre dimostrare lo status di familiare convivente con l’esibizione di apposita documentazione che verrà richiesta dalla pubblica amministrazione

  208. Buongiorno,
    sono proprietaria al 100% di un immobile oggetto negli scorsi anni di spese di ristrutturazione straordinaria per le quali mio marito beneficia della detrazione del 50% in qualità di familiare convivente che ha sostenuto tali spese.
    Qualora vendessi l’immobile a terzi, mio marito continuerebbe a beneficiare della detrazione del 50% per gli anni rimanenti, se ciò fosse specificato nell’atto notarile di vendita?
    Mille grazie,
    Piera

    1. La variazione della titolarità dell’immobile sul quale sono effettuati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio prima che sia trascorso l’intero periodo di fruizione della detrazione comporta, nei casi più frequenti, il trasferimento delle quote di detrazione non fruite. Per determinare chi possa fruire della quota di detrazione relativa ad un anno, occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno (Circolare 12.05.2000 n. 95, risposta 2.1.14).
      Le quote residue di detrazione non si trasferiscono nell’ipotesi in cui la detrazione spetta al detentore dell’immobile (ad esempio, l’inquilino o il comodatario), in quanto lo stesso ha diritto alla detrazione anche se la detenzione cessa (Circolare 24.02.1998 n. 57, paragrafo 4).
      Analogo ragionamento vale anche per il familiare convivente del proprietario dell’immobile che, pertanto, può fruire della quota di detrazione relativa alle spese sostenute anche nell’ipotesi in cui l’unità immobiliare, sulla quale sono stati eseguiti gli interventi, venga ceduta.

  209. Mia moglie è proprietaria, per eredità dalla madre, di una quota parte dell’immobile dove vive ancora il padre. Nel palazzo dove è ubicato l’immobile stanno per iniziare dei lavori di ristrutturazione. Il padre non ha capienza mia moglie neanche è a mio carico. Io e mia moglie viviamo insieme in un altro immobile adibito a abitazione principale. Potrei io detrarre il 50% quale marito facendomi intestare le fatture dei lavori e pagandole con bonifico parlante

    1. Buongiorno,
      la detrazione non è possibile in quanto non si esplica la convivenza nell’immobile
      Cordiali saluti

  210. buongiorno , nel 2021 ho effettuato lavori con detrazioni al 50% bonus casa , la casa e di mia proprietà al 100% , fatture e bonifici intestati a me , essendo incapiente posso far detrarre per 10 anni la cifra alla mia convivente residente indicando in fattura ?

    grazie

    1. Buongiorno,

      Non è possibile poiché fatture e bonifici sono a lei intestati, cordiali saluti

  211. Salve, sto effettuando dei lavori di ristrutturazione la SCIA è a me intestata e sono proprietario dell’immobile, anche le fatture sono intestate a me e sono pagate con bonifico bancario dove il conto è cointestato con mia moglie. Ho fatto la cessione del credito pari al 50% a poste italiane in 10 anni, la posta però me ne riconosce solo 9 anni, la 10ma non si puo piu cedere poichè riferita al 2021 e quindi la posso portare solo in detrazione.
    la domanda è questa : posso farla portare in detrazione a mia moglie visto che ha partecipato alle spese avendo il conto cointestato anche se nella fattura compare il mio codice fiscale?

  212. …dimenticavo la ristrutturazione la stiamo facendo nella casa dove viviamo e siamo regolarmente sposati

    1. Buongiorno,

      Purtroppo non è possibile, non vi sono le condizioni previste dalla norma per la detrazione in oggetto.
      Cordiali saluti

  213. gentilissimi,
    io e la mia compagna siamo gli intestatari al 50% di un immobile che adibiremo ad abitazione principale. Le fatture con sconto in fattura sono intestate a me e la mia compagna è citata nel corpo fattura. I bonifici sono stati fatti dal conto in comune citando il codice fiscale della mia compagna nella sezione apposita.
    Abbiamo fatto comunicazione all’Agenzia delle Entrate per consentire il recupero del 50% e ne abbiamo fatte però due una a mio nome e uno a nome della mia compagna. La domanda è potremo avere problemi visto che l’intestatario delle fatture è uno solo? Sebbene i bonifici siano stati fatti in maniera corretta?

    1. Buongiorno,
      No, se i requisiti della norma sono stati rispettati, non incorrete in alcun problema.
      Da quanto ci ha scritto, la fattura sembrerebbe riportare correttamente nel corpo, l’altro soggetto che ha sostenuto l’onere.
      Cordiali saluti

      1. Buonasera, spiego la mia situazione:
        Appartamento A: unica proprietaria mia moglie, residenza mia moglie e mia figlia
        Appartamento B: unica proprietaria mia figlia, residenza solo mia dove effettivamente convivo con mia moglie.
        Quindi abbiamo residenza in due abitazioni differenti risultando come due nuclei familiari differenti anche se conviviamo nell’appartamento di mia figlia.
        La domanda è: posso portare io in detrazione le spese di ristrutturazione 50% sull’appartamento A di mia moglie, pagando dal conto cointestato e intestando a mio nome fatture e bonifici essendo mia moglie incapiente fiscalmente? La residenza di mia figlia nell’appartamento A può far decadere il concetto di convivenza?
        Grazie

        1. Buongiorno,
          non reputiamo ci siamo le condizioni richieste dalla norma al fine di ottenere il beneficio fiscale.
          Cordiali saluti

          1. mille grazie anche per la Vostra tempestività. Cordiali saluti Pagin Rosa

  214. Ho ereditato dalla mia mamma un appartamento al 100% sul quale ci sono ancora 5 rate per ristrutturazione
    da beneficiare. 1) Siccome io non ho reddito e sono a carico di mio marito posso indicarle nella dichiarazione dei redditi che presenterà lui? 2) L’appartamento lo darò in uso gratuito a mio figlio che sarà la sua residenza come prima casa in questo caso, eventualmente, può beneficiarne mio figlio nel caso non sussista la possibilità al punto 1)? Grazie

    1. Buongiorno,
      No, solo l’erede che ne ha l’effettiva disponibilità può detrarre le restanti rate. Nel suo caso, L’agevolazione fiscale viene totalmente persa perché non ha ritenute Irpef; inoltre concedendola in uso gratuito perderebbe anche la disponibilità diretta dell’immobile. Cordiali saluti.

  215. Buonasera,
    mia moglie convivente ha aperto una cila per ristrutturare casa. Inoltre stiamo acquistando la camera da letto nuova.
    La mia domanda è la seguente: posso effettuare io la detrazione fiscale per i lavori e per l’acquisto dell’arredo?
    Credo basti solo effettuare i pagamenti a mio nome e le fatture relative alle spese siano intestate a me.
    Grazie in anticipo.

    1. Buongiorno,

      La detrazione delle spese relative ai costi che sosterrà per i lavori di ristrutturazione, le spetteranno in qualità di familiare convivente purché su tale immobile si esplica la convivenza, e risulti a disposizione. Considerate pertanto rispettate tutte le altre condizioni previste dalla norma, la detrazione le spetta anche se le abilitazioni comunali all’esecuzione dei lavori sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione (Risoluzione 12.06.2002 n. 184).

  216. Buongiorno,
    Mia moglie è proprietaria al 100% dell’appartamento in cui viviamo assieme, con le nostre due figlie. Tuttavia, la mia residenza risulta in diverso appartamento, nello stesso comune, al momento affittato a studenti.
    Posso io pagare lavori di ristrutturazione sull’appartamento nel quale viviamo ed utilizzare il beneficio fiscale IRPEF?

    1. Buongiorno, le condizioni poste nel suo precedente post escludono la possibilità per lei di usufruire della detrazione poiché lei NON è in grado di dimostrare la convivenza in quell’immobile e soprattutto NON ha a disposizione l’immobile poiché locato.
      Cordiali saluti

  217. Grazie per la Vs risposta. Mi resta un dubbio sul seguente punto: ” purché su tale immobile si esplichi la convivenza, e risulti a disposizione”. Cosa significa ciò in concreto? Dal momento che il mio STATO DI FAMIGLIA mi colloca nel mio appartamento di residenza (un diverso appartamento) con quali strumenti posso dimostrare la CONVIVENZA (che è reale ed effettiva) nell’appartamento di mia moglie? Grazie e cordiali saluti

  218. Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento. Sono proprietaria di un immobile nel quale vivo con mio marito ed i nostri figli. Mio marito ha nell’immobile la residenza e figuriamo nello stesso stato di famiglia. Siamo in procinto di effettuare dei lavori di ristrutturazione che verranno pagati da mio marito che può beneficiare della detrazione. Alla luce di questo è necessario produrre una qualche documentazione per attestare la convivenza?

    1. Buongiorno,
      Suo marito può detrarre le spese in qualità di familiare convivente, andrà fornito, qualora venga richiesta, apposita documentazione attestante tale status nell’immobile oggetto di lavori di ristrutturazione.

  219. Buongiorno, io e la mia compagna conviviamo nello stesso immobile a mia disposizione e tale convivenza è dimostrabile dallo stato di famiglia nel quale lei risulta convivente con vincoli affettivi e dal certificato di residenza. Successivamente è stata aperta la cila di un immobile di mia proprietà dove ci trasferiremo e le fatture e i bonifici sono intestati a lei per poter usufruire delle detrazioni fiscali del 50% (io sono forfettario). L’assenza di una dichiarazione di convivenza di fatto può essere motivo di diniego da parte dell’agenzia delle entrate? Sono sufficienti il certificato di residenza e lo stato di famiglia antecedenti la cila o serve anche una dichiarazione di convivenza di fatto da presentare all’ufficio anagrafe? Ed eventualmente presentare questa dichiarazione successivamente all’inizio dei lavori potrebbe essere un problema? Grazie

    1. Buongiorno,
      se non è rispettato il requisito del “familiare convivente” la detrazione è persa, tale condizione deve esistere da prima dell’inizio dei lavori come indicato dall’Agenzia delle Entrate.

  220. Buonasera, mia moglie è proprietaria unica di un immobile sul quale stiamo effettuando lavori di ristrutturazione 110. La pratica edilizia è aperta a suo nome così come le varie fatture e bonifici. Ovviamente viviamo in questo immobile. Purtroppo da poco mia moglie ha perso il lavoro ed è in disoccupazione quindi potrebbe non avere capienza fiscale per i prossimi anni. La domanda è: posso portare io( familiare convivente) in detrazione le spese relative alla ristrutturazione considerando che effettivamente sono state da me sostenute in quanto versavo con bonifico sul conto di mia moglie i vari importi delle fatture poi pagate.
    Attualmente non abbiamo ancora chiuso la pratica e prima di inserire il beneficiario volevo sapere se c’era la possibilità di integrare i documenti di spesa con il mio nominativo come beneficiario e magari copia dei bonifici intercorsi da me a mia moglie.

    1. Buongiorno,

      nelle condizioni citate, il destinatario della detrazione non può variare ma deve rimanere il medesimo per tutti gli anni di godimento del beneficio

  221. Buona sera
    ho cercato nei commenti e credo sia stato già chiarito. Convivo con mia moglie nella casa di sua proprietà. Dobbiamo iniziare i lavori di ristrutturazione. La pratica urbanistica è intestata a lei. Sosterrò io tutte le spese dal mio conto corrente. Le fatture devono essere intestate a lei o posso farle intestare direttamente a me che usufruirò della detrazione avendo capienza fiscale?

    1. Se rispetta i requisiti di familiare convivente, per poter usufruire della detrazione deve sostenere lei le spese e a lei devono essere intestati i relativi documenti. Grazie

      1. Grazie mille. Il mio dubbio è per la pratica urbanistica. Deve essere anche quella nome mio pur non essendo il proprietario?

  222. Buongiorno, io e mia moglie viviamo in una casa indipendente in cui entrambi abbiamo la residenza, ed è quindi nostra abitazione principale in cui si esplica la convivenza. Vorremmo fare dei lavori di ristrutturazione in una casa di proprietà di mia moglie non locata e che vorremmo utilizzare come seconda casa. Naturalmente la SCIA sarà intestata a lei, ma vorrei detrarre io le spese in quanto coniuge convivente ovviamente intestandomi le fatture e provvedendo ai pagamenti. Vedete qualche controindicazione a questa procedura? E’ neccessario produrre preventivamente della documentazione comprovante la situazione esplicata?
    Grazie.

    1. Buongiorno,
      Nell’immobile oggetto di ristrutturazione deve sempre potersi esplicare la convivenza, pertanto se tale immobile non è a disposizione ma locato o ceduto a terzi mediante ad esempio comodato d’uso la detrazione non è spettante. Ovviamente tutti i documenti di spesa ed amministrativi devono essere intestati a colui che sostiene effettivamente l’onere
      Cordiali saluti

  223. Buongiorno,
    il familiare convivente che aveva sostenuto le spese di ristrutturazione è deceduto, l’erede che è la moglie è proprietaria della nuda proprietà dell’immobile, la moglie può continuare a portare in detrazione tali spese?
    Grazie

    1. Buongiorno,

      in questo caso il concetto di “familiare convivente” è superato. Occorre pertanto verificare le condizioni degli eredi, tramite la presentazione della successione, per comprendere chi avrà l’immobile e soprattutto lo terrà a disposizione (un utilizzo diverso comporterebbe la perdita della detrazione).
      Per tale casistica la invitiamo a rivolgersi ad una nostra sede sul territorio per un assistenza fiscale più specifica e accurata.

  224. Buongiorno,
    io e mia moglie sosterremo le spese di ristrutturazione dell’appartamento di cui è proprietaria al 100% nostra figlia. Nostra figlia ha la residenza nell’appartamento oggetto della ristrutturazione, mentre io e mia moglie abbiamo residenza in altro appartamento. Entrambi gli appartamenti sono nella nostra disponibilità per conviverci in diversi periodi della’anno (Quella di nostra figlia è una casa al mare vissuta soprattutto nel periodo estivo). Possiamo portare in detrazione le spese di ristrutturazione come familiari conviventi? Quale contenuto dovrebbe avere la dichiarazione per attestare la convivenza?
    Grazie

    1. Lo stato di convivenza può essere dimostrato anche con un certificato di residenza rilasciato dal Comune.

  225. Dobbiamo rifare il tetto dell’edificio (bonifica amianto) che consta di tre unità immobiliari tutte di proprietà di mia moglie. Al primo piano vi è anche un negozio concesso in affitto a terzi. Io convivo con mia moglie in una di queste unità immobiliari e la terza è a disposizione. Anche per problemi di incapienza, è possibile dividere le spese al 50% e dividere anche le detrazioni? Nel 50% di mia moglie ci sarebbe la quota di negozio commerciale.

    1. Buongiorno,
      in base a quanto ogni coniuge sosterrà potrà detrarre se capiente la spesa di riferimento. Si fa presente che quello legato all’attività commerciale non va considerato.
      Cordiali saluti

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