Il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto di lavori rientra tra i beneficiari della detrazione.

Non è necessario che l’abitazione nella quale convivono familiare e intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale.

E’ necessario che i lavori siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza. Inoltre deve sussistere già dal momento in cui iniziano i lavori (paragrafo 5.2 della circolare 50/E del 2002).

Il diritto alla detrazione non viene meno qualora l’immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione, inizialmente tenuto a disposizione del nucleo familiare, sia in un momento successivo locato a terzi.

(Fonte: paragrafo 2.1 della circolare 121/E del 1998)



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