I pensionati dovranno presentare il Modello entro il 28 febbario 2022

Quando si ha diritto a delle prestazioni che sono aggiuntive rispetto alla pensione, è necessario compilare ciò che viene chiamato Modello RED. Una documento che, per alcune tipologie di persone, è fondamentale per continuare a ricevere la prestazione in oggetto.

Vediamo tutto nel dettaglio.

Che cos’è il modello RED

Il modello RED – conosciuto anche come ‘dichiarazione della situazione reddituale’ – è un documento ufficiale che il contribuente deve compilare per usufruire di prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito, come gli assegni di invalidità, qualora se ne avesse il diritto.

Chi deve presentare il modello Reddituale dei pensionati

La compilazione del modello RED è un adempimento che devono compiere i pensionati che rispettano determinate condizioni. A tal proposito, è indispensabile inviare la situazione reddituale all’INPS anche se in passato non hanno avuto altri redditi ma, nell’anno interessato, si è avuta una variazione rispetto all’anno precedente.

Inoltre, come previsto dalla circolare del 30 novembre 2015 n. 195 dell’INPS, sono obbligati a presentare il modello RED tutti i pensionati che hanno avuto altri redditi esenti da obbligo di invio agli enti di riferimento, come l’Agenzia delle Entrate, nel modello 730.

Come sottolineato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, tra le integrazioni di reddito da dover menzionare per compilare correttamente il RED, ci sono:

  • gli eventuali stipendi derivanti da un lavoro all’estero
  • i BOT, i CCT e i vari titoli di Stato
  • eventuali ritenute d’acconto, indipendentemente se certificate a titolo d’imposta.

Nel modello RED devono essere inseriti anche tutti i redditi derivanti dall’immobile principale o da eventuali situazioni di affitto di altre abitazioni (seconde case).

Devono essere inoltre dichiarati anche i redditi derivanti da altre tipologie contrattuali di lavoro, ad esempio:

  • il lavoratore autonomo
  • o eventuali collaborazioni coordinate e continuative.

Se nel nucleo familiare ci sono altri redditi, questi ultimi vanno comunque dichiarati nel modello RED, come previsto dalle indicazioni dell’INPS inserite nell’allegato al messaggio n. 4023 del 5 ottobre 2016.

A fronte di questa fascia di popolazione che deve compilare il modello RED, ce n’è un’altra che ne è esente. Rientrando in questa categoria i beneficiari di pensione che non hanno subito variazioni di reddito rispetto al modello 730. In casi come questi, infatti, sarà l’INPS a mettersi in collegamento con l’Agenzia delle Entrate per acquisire i dati e procedere, poi, ad avviare tutto l’iter necessario per l’erogazione delle prestazioni.

Come compilare e dove richiedere il modello RED

Per la compilazione del Modello RED, oltre alla verifica delle variazioni reddituali, ci sono tutta una serie di documenti da allegare, che abbiamo illustrato nel paragrafo successivo.

Al fine, comunque, di velocizzare tutto il processo, è possibile rivolgersi ai Centri di Assistenza Fiscale che svolgono una duplice funzione. Da un lato aiutano i contribuenti nella compilazione del modulo stesso, quindi accompagnando l’utente in tutte le fasi della procedura (che per alcuni versi è anche complessa) e, dall’altro, si occupano di trasmettere tutti i dati all’INPS.

In questo modo, il cittadino dovrà solo preoccuparsi di dover dare tutte le informazioni necessarie ai CAF, senza perdere ulteriore tempo. Ricevendo assistenza gratuita in ogni fase della compilazione del modello RED.

Cosa indicare nel modello RED

Il primo documento è la lettera dell’INPS, con annessa stringa/matricola: è possibile recuperarla accedendo al sito dell’INPS stessa – tramite SPID – oppure recarsi direttamente al CAF.

Inoltre, è fondamentale avere con sé il modello 730 – in caso di difficoltà, è possibile richiedere assistenza ai CAF anche su questo – dello stesso anno di riferimento del RED.

Dove presenti, è necessario consegnare tutti i documenti relativi a:

  • titoli di stato
  • gli interessi che sono maturati nel corso degli anni sui conti correnti bancari e postali.

Da non dimenticare la segnalazione di pensioni di invalidità o redditi esteri, qualora se ne usufruisse. In ogni caso, tutti quei redditi che sono esenti da IRPEF. Vanno dichiarati anche TFR o buonuscite arretrate da lavoro dipendente o tutta la documentazione catastale inerente la prima casa, qualora nella dichiarazione dei redditi fosse stata omessa.

Ancora: bisogna segnalare anche le quote che il datore di lavoro trattiene in busta paga per eventuali assegni di invalidità o, se si è stati minatori in Belgio, anche di rendite dovute a malattie sul lavoro.

Infine, ovviamente, è importante avere la carta di identità in corso di validità e il codice fiscale del beneficiario e di tutto lo stato di famiglia, figli compresi. La scadenza precisa della consegna di tutta documentazione viene indicata nella lettera scaricabile dal sito dell’INPS.



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