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Bonus 200 euro: come richiederlo e chi ne ha diritto

Bonus 200 euro

Per avere diritto al Bonus 200 euro è necessario rispettare la soglia di reddito che non deve essere superiore a 35.000 euro con riferimento all’anno 2022

Quali sono i redditi da considerare per il Bonus 200 euro

Per definire la soglia di reddito si devono considerare i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva.

Non rientrano nel computo della soglia di reddito:

  • il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze
  • i trattamenti di fine rapporto e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata
  • l’assegno al nucleo familiare,
  • gli assegni familiari e l’assegno unico universale.

Quali sono i soggetti che hanno diritto al Bonus 200 euro

Ecco le diverse categorie che riceveranno il bonus e le relative modalità ad oggi indicate.

Lavoratori dipendenti (anche gli stagionali)

Sia per il settore pubblico che per quello privato il bonus sarà ricevuto automaticamente in busta paga a luglio. Nel caso degli stagionali, come anno di riferimento per valutare il rispetto del tetto reddituale dei 35.000 euro.

Questa indennità è riconosciuta:

“Ai lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, non titolari dei trattamenti di cui all’articolo 32 e che nel primo quadrimestre dell’anno 2022 hanno beneficiato dell’esonero di cui al predetto comma 121 per almeno una mensilita’ (…) Tale indennita’ e’ riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18. ”

In termini pratici potranno del bonus 200 euro i dipendenti che:

  • durante i primi quattro mesi del 2022 (tra gennaio e aprile )
  • hanno goduto almeno una volta dello sconto contributivo pari allo 0,80%, previsto dalla legge di Bilancio 2022.

Il beneficio era riservato ai lavoratori con retribuzione imponibile previdenziale non superiore a 2.692 euro mensili (cui va aggiunta la tredicesima di dicembre ).

La verifica sulle buste paga del primo quadrimestre 2022 potrebbe far emergere situazioni di lavoratori con lo stesso trattamento retributivo lordo ma che per eventi personali specifici (ad esempio malattia) potrebbero non aver avuto diritto allo sconto contributivo nel periodo in esame di conseguenza vi saranno disparita nell’accesso al bonus 200 euro, pur con livelli di reddito mediamente analoghi.

Pensionati

Il meccanismo per loro è analogo a quello dei dipendenti: ovvero i 200 euro verranno pagati d’ufficio dall’ente pensionistico sul cedolino di luglio/agosto.

Lavoratori autonomi

Altra categoria “anomala” che rientra fra i beneficiari del bonus, ma sulla quale non si è ancora delineata una procedura precisa di erogazione: l’ipotesi per ora è quella dell’istituzione di un fondo apposito dal quale poter attingere, previa domanda, la somma dei 200 euro.

Lavoratori domestici (colf e badanti)

Rappresentano la categoria che potrebbe fare eccezione sulla procedura di versamento, perché essendo assunti presso le famiglie private che non ricoprono il ruolo di sostituto d’imposta (quindi non operano trattenute o rimborsi sullo stipendio), sarà molto probabile che per loro venga aperto un servizio apposito dell’INPS per la raccolta delle domande.

Disoccupati

Nel loro caso è necessario che sia in corso una specifica indennità legata alla condizione di disoccupazione, come ad esempio la Naspi; detto questo sarà l’INPS a versare il bonus sull’indennità di disoccupazione.

Percettori di Reddito di Cittadinanza

Anche loro rientrano fra i beneficiari del bonus, ma a differenza delle altre categorie il versamento non sarà automatico: prima, infatti, che siano riconosciuti i 200 euro, l’INPS verificherà la compatibilità fra i due benefici, cioè in pratica controllerà che nessuno dei componenti del nucleo già percettore del RdC non sia anche destinatario del bonus 200 euro in qualità di dipendente, pensionato, autonomo, ecc.

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Redazione CAF Fenalca
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ll centro assistenza fiscale svolge attività di assistenza fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, degli iscritti al Sindacato Fenalca e dei contribuenti non titolari di lavoro autonomo e di impresa.

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