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Riforma Disabilità INPS: Tutte le Novità dal 30 Settembre 2025

Riforma Disabilità INPS: Accertamento Semplificato in Partenza. Tutte le Novità dal 30 Settembre 2025
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

La Riforma della Disabilità INPS entra nel vivo. A partire dal 30 Settembre 2025, l’INPS estende la fase sperimentale del nuovo processo di accertamento, con l’obiettivo di semplificare l’iter burocratico per milioni di cittadini e famiglie che richiedono il riconoscimento dell’invalidità civile, dell’handicap (Legge 104/92) o delle relative prestazioni economiche.

L’INPS assume un ruolo centrale e unico nella valutazione, introducendo procedure digitali che mirano a garantire maggiore rapidità, trasparenza e uniformità a livello nazionale. La novità principale è l’eliminazione della doppia domanda, sostituita da un unico documento che avvia l’intero procedimento.

Cosa Cambia per Cittadini e Famiglie: Il Procedimento Unico

La nuova procedura di accertamento disabilità INPS è stata pensata per superare la frammentazione e la complessità del sistema precedente. Il cittadino non dovrà più presentare una domanda amministrativa all’Istituto, ma basterà un solo passaggio cruciale:

Il Certificato Medico Introduttivo Telematico

È il cuore della nuova procedura INPS:

  • Avvio Automatico: L’iter di riconoscimento della disabilità e/o della Legge 104 si avvia automaticamente con l’invio telematico del Certificato Medico Introduttivo da parte del medico certificatore.
  • Unico Strumento: Questo certificato sostituisce di fatto la vecchia domanda amministrativa, riducendo drasticamente gli adempimenti burocratici per il cittadino.
  • Tempistiche: Chi risiede nelle province sperimentali e ha un vecchio certificato deve presentare la domanda amministrativa entro il 29 settembre 2025 per non dover ripetere la certificazione medica.

Semplificazione e Digitalizzazione

Il nuovo sistema integra le diverse valutazioni (invalidità civile, cecità, sordità e Legge 104) in un processo unico. Inoltre:

  • I dati socio-economici possono essere inseriti direttamente dal cittadino sul Portale della Disabilità INPS tramite SPID, CIE o CNS.
  • La convocazione a visita medica (o la valutazione sugli atti) sarà notificata tramite raccomandata, ma sarà consultabile anche online.
  • L’obiettivo è arrivare a un Progetto di Vita integrato, superando l’approccio puramente sanitario e considerando la persona nella sua interezza.

La Seconda Fase della Sperimentazione: Province Coinvolte Riforma disabilità INPS

La riforma procede per fasi sperimentali. A partire dal 30 Settembre 2025, la sperimentazione si estende, aggiungendo nuove province a quelle già attive.

Le Nuove Aree Pilota

Le seguenti province sono coinvolte nella seconda fase sperimentale fino al 31 dicembre 2026:

  • Alessandria
  • Genova
  • Isernia
  • Lecce
  • Macerata
  • Matera
  • Palermo
  • Teramo
  • Vicenza

A queste si aggiungono la Regione autonoma Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Trento (dove l’INPS opera con modalità specifiche).

Tempistiche per l’Estensione Nazionale Riforma disabilità INPS

Salvo proroghe o imprevisti, il nuovo modello di accertamento disabilità sarà esteso su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. Fino a quella data, nelle province non coinvolte, restano valide le procedure tradizionali.

Come Prepararsi alla Nuova Procedura

  1. Contatta il tuo Medico Curante: Nelle province interessate, i medici certificatori dovranno inviare il certificato introduttivo esclusivamente in via telematica.
  2. Rivolgiti a Patronati o Associazioni di Categoria: Per assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio della documentazione sanitaria e dei dati socio-economici, è consigliabile affidarsi a intermediari autorizzati.
  3. Verifica la Tua Provincia: Assicurati di sapere se la tua provincia è già attiva con la nuova procedura disabilità INPS per non incorrere in rifiuti o ritardi nella gestione della pratica.

Il nuovo sistema rappresenta un passo fondamentale verso la semplificazione e l’efficienza, ponendo l’INPS al centro del processo di tutela dei diritti delle persone con disabilità.

(Fonte: Portale della disabilità, INPS)

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