Sempre al tuo fianco!

Assegno Maternità Comuni 2026: Importi e ISEE (Circolare INPS 16/2026)

Assegno Maternità Comuni 2026: Importi e ISEE (Circolare INPS 16/2026)
Immagine di Salvatore Filacchione

Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

L’INPS, con la Circolare n. 16 dell’11-02-2026, ha ufficializzato i nuovi importi e i requisiti economici per l’assegno di maternità concesso dai Comuni (conosciuto anche come assegno di maternità di base) per l’anno in corso. Grazie alla rivalutazione ISTAT, i benefici per le neo-mamme diventano più consistenti.

In questo articolo vediamo nel dettaglio a quanto ammonta il bonus, chi può richiederlo e quali sono i nuovi limiti ISEE 2026.

Cos’è l’Assegno di Maternità dei Comuni?

Si tratta di una prestazione assistenziale erogata dai Comuni ma pagata dall’INPS, destinata alle madri (italiane, comunitarie o straniere con regolare permesso di soggiorno) che non beneficiano di alcuna copertura previdenziale per la maternità o che ricevono un importo inferiore rispetto a quello dell’assegno stesso.

Nuovi Importi 2026: Quanto spetta?

Secondo quanto stabilito dalla Circolare 16/2026, l’importo dell’assegno mensile di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti nel 2026 è pari a:

  • Importo mensile: 413,10 euro

  • Durata: 5 mensilità

  • Totale spettante: 2.065,50 euro

L’aggiornamento riflette la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel 2025.

Requisiti ISEE 2026 per l’accesso

Per poter richiedere il beneficio, il nucleo familiare della richiedente deve rientrare in determinati parametri economici. La soglia dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per il 2026 è stata aggiornata come segue:

  • Valore ISEE massimo: non superiore a 20.668,26 euro.

Come fare domanda e scadenze

La domanda per l’assegno di maternità dei Comuni non va presentata direttamente all’INPS, ma al proprio Comune di residenza.

  1. Termine: La richiesta deve essere presentata entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso del minore in famiglia (in caso di adozione o affidamento).

  2. Documentazione: È necessario allegare l’attestazione ISEE valida per l’anno in corso e i documenti d’identità (inclusi eventuali permessi di soggiorno per cittadine extra-UE).

Conclusioni

La Circolare INPS n. 16 dell’11 febbraio 2026 conferma l’impegno nel sostegno alla genitorialità, adeguando le cifre al costo della vita attuale. Se hai avuto o avrai un bambino nel 2026 e non hai una copertura assicurativa lavorativa, verifica subito se rientri nei parametri ISEE per non perdere questa importante agevolazione.

Devi richiedere il nuovo Modello ISEE 2026 aggiornato? Clicca qui e prenota un appuntamento

Condividi la notizia sui Social