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Secondo Acconto IRPEF e Cedolare Secca: Scadenze Imminenti e Come Pagare

Secondo Acconto IRPEF e Cedolare Secca: Scadenze Imminenti e Come Pagare
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Se sei un contribuente titolare di Partita IVA, un libero professionista o un privato che ha optato per il regime della Cedolare Secca sugli affitti, è fondamentale tenere d’occhio la scadenza per il pagamento del secondo acconto relativo a IRPEF e/o Cedolare Secca.

Questa scadenza, che cade solitamente a novembre quest’anno è fissata al 1° dicembre 2025 (il 30 novembre è domenica), è un appuntamento fisso nel calendario fiscale italiano e non rispettarla può comportare l’applicazione di sanzioni e interessi.

Cos’è il Secondo Acconto IRPEF (e della Cedolare Secca)?

L’acconto è, per definizione, un versamento anticipato sulle imposte che si presume saranno dovute per l’anno in corso.

  • IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche): Se l’imposta dovuta per l’anno precedente supera una certa soglia (attualmente € 51,65), il contribuente è tenuto a versare un acconto pari al 100% di tale imposta. Questo 100% è diviso in due rate:
    • Primo Acconto: Solitamente versato a giugno (40% dell’imposta).
    • Secondo Acconto: Versato in un’unica soluzione a fine novembre (il restante 60% dell’imposta dovuta).
  • Cedolare Secca: Lo stesso meccanismo si applica se hai optato per la Cedolare Secca sui contratti di locazione (il regime sostitutivo IRPEF con aliquota fissa), con le medesime soglie e percentuali.

Chi è Soggetto al Pagamento?

Sono tenuti al versamento coloro che, nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (Modello Redditi o 730), hanno riscontrato un’imposta a debito superiore a € 51,65 (il cosiddetto “metodo storico”).

La Scadenza Imminente di Novembre

Il termine ordinario per il versamento del secondo acconto IRPEF e Cedolare Secca è fissato per il 30 novembre di ogni anno, quest’anno è fissata al 1° dicembre.

Importante: Trattandosi di un’unica rata (il 60% dell’imposta), non sono previste rateazioni o dilazioni su questo specifico versamento. La data è perentoria.

Come si Calcola e si Paga il Secondo Acconto?

Il Metodo di Calcolo

Esistono due metodi principali per determinare l’importo da versare:

  • Metodo Storico (il più comune): Si prende come riferimento l’imposta dovuta per l’anno precedente e si versa il 60% di tale importo.
  • Metodo Previsionale (per chi prevede meno reddito): Se si prevede di conseguire un reddito inferiore rispetto all’anno precedente, è possibile versare un acconto inferiore. Attenzione: Se la previsione si rivela errata, si rischia la sanzione per insufficiente versamento.

Lo Strumento di Pagamento: Modello F24

Il pagamento del secondo acconto deve essere effettuato utilizzando il Modello F24 con i seguenti codici tributo principali:

Imposta Descrizione Codice Tributo
IRPEF Acconto seconda rata o unica soluzione 4034
Cedolare Secca Acconto seconda rata o unica soluzione 1841

Modalità di Pagamento del Secondo Acconto con Modello 730

Il Modello 730 (anche se presentato nel 2025, in riferimento ai redditi 2024) stabilisce l’importo totale dell’imposta dovuta per l’anno (e quindi l’importo dell’acconto per l’anno successivo).

La gestione dei versamenti è diversa a seconda che si tratti del saldo e del primo acconto (40%) o del secondo acconto (60%). Per saperne di più clicca qui…

Procedura di Pagamento tramite Modello F24

Il pagamento del secondo acconto deve essere effettuato utilizzando il Modello F24 con i seguenti codici tributo principali:

Imposta Descrizione Codice Tributo
IRPEF Acconto seconda rata o unica soluzione 4034
Cedolare Secca Acconto seconda rata o unica soluzione 1841

Nota sull’Anno di Riferimento: Se stai versando il secondo acconto di novembre 2024, l’anno di riferimento nel tuo F24 sarà il 2025, poiché stai versando l’anticipo sulle imposte che matureranno nell’anno fiscale 2025 (il cui calcolo è basato sui redditi 2024). In caso di mancato o insufficiente versamento entro la scadenza del 30 novembre, il contribuente può incorrere in:

  1. Ravvedimento Operoso: È possibile sanare spontaneamente l’omissione versando l’imposta dovuta, gli interessi legali e una sanzione ridotta, che varia in base al ritardo.
  2. Sanzioni da Accertamento: Se non si provvede al ravvedimento, l’Agenzia delle Entrate può avviare un accertamento applicando la sanzione ordinaria.

Modalità di Versamento

Il versamento del Modello F24 deve essere effettuato esclusivamente con modalità telematiche (online) se l’importo è superiore a zero e non si è titolari di Partita IVA, o se si è titolari di Partita IVA (in questo caso è sempre obbligatorio).

Le opzioni principali sono:

  • Servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: Puoi utilizzare i servizi F24 Web o F24 Online.
  • Home Banking: La maggior parte delle banche consente di compilare e inviare l’F24 direttamente tramite il proprio portale di internet banking.
  • Intermediario abilitato: Puoi rivolgerti al tuo Commercialista o a un CAF che provvederà al versamento per tuo conto.

FAQ Veloce sulla Scadenza (Domande Frequenti)

Domanda Risposta Breve
Quando scade il secondo acconto? Il 30 novembre di ogni anno. Quest’anno il 1° dicembre
È possibile rateizzare? No, la rata di novembre (60%) è unica e non rateizzabile.
Qual è il codice IRPEF da usare? Il codice tributo è il 4034.
Devo pagare anche la Cedolare Secca? Sì, se il tuo debito di Cedolare Secca dell’anno precedente supera € 51,65.

Non farti trovare impreparato! Controlla subito la tua posizione fiscale e salda il secondo acconto IRPEF e Cedolare Secca entro la data limite.

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