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Interessi Legali 2026 all’1,6%: Novità e Ravvedimento Operoso

Interessi Legali 2026 all'1,6%: Novità e Ravvedimento Operoso
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Dal 1° gennaio 2026 cambia il tasso degli interessi legali, fissato all’1,6% dal nuovo Decreto MEF. Scopri come adeguare i calcoli per il Ravvedimento Operoso e regolarizzare i versamenti fiscali.

Con la pubblicazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2025, è stata ufficializzata la nuova misura del saggio degli interessi legali. A partire dal 1° gennaio 2026, il tasso scende all’1,6% (rispetto al 2% in vigore per tutto il 2025).

Questa modifica ha un impatto diretto e immediato sui rapporti tra fisco e contribuente, in particolare per quanto riguarda il Ravvedimento Operoso, lo strumento che permette di sanare spontaneamente il mancato o tardivo pagamento delle imposte.

Interessi Legali 2026: Cosa cambia da Gennaio

La variazione del tasso legale è un appuntamento annuale che segue l’andamento dei rendimenti dei titoli di Stato e dell’inflazione. Per il 2026, la discesa all’1,6% segna un alleggerimento del costo per chi deve regolarizzare la propria posizione debitoria.

Ecco lo storico recente per comprendere l’evoluzione:

  • Anno 2025: Tasso al 2,00%

  • Anno 2026: Tasso all’1,60% (dal 1° gennaio)

Ravvedimento Operoso 2026: Come calcolare gli interessi

L’aspetto più tecnico riguarda il calcolo degli interessi dovuti in caso di Ravvedimento Operoso. La regola fondamentale è il calcolo del “pro rata temporis”: gli interessi vanno conteggiati applicando il tasso vigente nei specifici giorni di ritardo.

Per i versamenti regolarizzati a cavallo tra il 2025 e il 2026, sarà necessario applicare un doppio calcolo:

  1. Fino al 31 dicembre 2025: si applica il tasso del 2,00%.

  2. Dal 1° gennaio 2026: si applica il nuovo tasso dell’1,60% fino al giorno dell’effettivo pagamento (incluso).

Esempio pratico di calcolo

Se un contribuente deve sanare un omesso versamento scaduto nel 2025 e paga il 15 gennaio 2026, dovrà calcolare:

  • Gli interessi maturati dalla scadenza fino al 31/12/2025 al tasso del 2%.

  • Gli interessi maturati dal 01/01/2026 al 15/01/2026 al tasso dell’1,6%. I due importi vanno sommati per ottenere il totale degli interessi dovuti, da versare insieme all’imposta e alla sanzione ridotta.

Gli altri impatti del nuovo tasso legale

Oltre al fisco, la modifica del saggio di interesse influenza diversi ambiti civilistici e amministrativi:

  • Contratti di locazione: calcolo degli interessi sui depositi cauzionali (se previsti dal contratto).

  • Rateizzazioni: adeguamento dei piani di ammortamento o delle dilazioni di pagamento concessi dagli enti impositori.

  • Sanzioni previdenziali: impatto sulle somme aggiuntive richieste dagli enti di previdenza in caso di ritardato pagamento dei contributi.

Conclusioni

L’aggiornamento al ribasso del tasso legale 2026 rappresenta una piccola agevolazione per i contribuenti che intendono avvalersi del ravvedimento operoso. È fondamentale aggiornare i propri software di calcolo o affidarsi a professionisti per evitare errori nei versamenti con modello F24, assicurandosi di applicare l’aliquota corretta in base al periodo di maturazione.

La variazione è stata stabilita ufficialmente con il Decreto MEF 10 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025, che fissa la nuova misura del saggio in ragione d’anno. Fonte Ufficiale: Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2025

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