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Decreto bollette approvato: extra bonus da 115 euro. Tutte le misure

Decreto bollette approvato: extra bonus da 115 euro. Tutte le misure
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Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Il Governo rilancia la strategia contro il caro energia e approva il decreto Bollette 2026, un intervento organico da circa 5 miliardi di euro che punta a contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese. Il via libera è arrivato nel Consiglio dei Ministri del 18 febbraio, con un impianto che combina sostegni immediati e riforme strutturali del mercato energetico.

Il cuore sociale del decreto riguarda il rafforzamento del bonus elettrico. Per i 2,7 milioni di famiglie che già percepiscono il bonus sociale viene riconosciuto un contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno. Sommato ai 200 euro strutturali, il sostegno complessivo raggiunge i 315 euro annui, coprendo una quota significativa della spesa media per l’energia elettrica. L’accesso resta vincolato ai parametri Isee e richiede una Dsu aggiornata al 2026. Il meccanismo di erogazione sarà automatico per chi è già censito nel Sistema Informativo Integrato, evitando così nuove domande o passaggi burocratici.

Decreto bollette, sconto anche per famiglie con Isee più elevato

Accanto alla platea più fragile, il decreto introduce una misura sperimentale destinata alle famiglie con Isee fino a 25.000 euro che non rientrano nei bonus sociali tradizionali. In questo caso si prevede uno sconto fino a 60 euro sulla bolletta elettrica, applicato su base volontaria dalle società di vendita per coprire i costi del primo bimestre dell’anno. Le imprese che aderiranno riceveranno un’attestazione ufficiale, utilizzabile anche a fini commerciali come segno di responsabilità sociale. Il finanziamento della misura avverrà tramite trasferimenti alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Le agevolazioni per le imprese

Il capitolo imprese è uno dei più consistenti. Per tutte le aziende è previsto un contributo diretto sulla bolletta elettrica che si traduce in uno sconto di 3,4 euro per megawattora nel 2026, 4 euro nel 2027 e 0,54 euro nel 2028. A questo si aggiunge un intervento da 850 milioni di euro derivante dalla riduzione dei tempi di giacenza degli oneri di sistema. Le risorse sono reperite attraverso l’incremento di due punti percentuali dell’Irap per alcuni comparti del settore energetico, scelta che ha sostituito l’ipotesi di un prelievo straordinario sulle banche.

Il decreto interviene anche sulla struttura del mercato. Viene incentivato il ricorso ai Power Purchase Agreement per favorire contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi più stabili, con il Gestore dei Servizi Energetici nel ruolo di garante per le piccole e medie imprese. Si promuove inoltre la contrattualizzazione degli impianti a fonti rinnovabili giunti a fine incentivazione e si introduce la possibilità, per i titolari di impianti fotovoltaici in Conto Energia, di aderire a meccanismi di estensione o repowering in cambio di una riduzione temporanea degli incentivi.

Cosa cambia sul mercato del gas

Sul fronte del gas, il provvedimento punta a ridurre lo spread tra i mercati TTF e PSV attraverso un nuovo servizio di liquidità che mira ad abbattere i costi di trasporto e attraversamento. Parte delle risorse deriverà dalla valorizzazione a mercato del gas stoccato dal GSE e da Snam. Sono previste anche misure per contenere i costi di produzione dell’energia termoelettrica, con rimborsi legati al prezzo del gas nei limiti consentiti dal sistema ETS, interventi che saranno sottoposti a notifica europea.

Non mancano le semplificazioni infrastrutturali. Il decreto accelera le autorizzazioni per i data center con un procedimento unico gestito dalle Regioni fino a 300 MW e dal Ministero dell’Ambiente oltre tale soglia. Inoltre il provvedimento introduce norme per superare la cosiddetta saturazione virtuale della rete elettrica: libera la capacità occupata da impianti mai realizzati e facilita nuove connessioni, soprattutto per le rinnovabili.

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