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Carta Acquisti 2026: Guida completa e moduli per il contributo

Carta Acquisti 2026: Guida completa e moduli per il contributo
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Dal 1° gennaio 2026 sono disponibili i nuovi moduli per richiedere la Carta Acquisti, il sostegno economico che garantisce un contributo bimestrale per le spese di prima necessità. Ecco tutto quello che devi sapere in 6 punti essenziali.

Cos’è e quanto vale

La Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronica prepagata, ricaricata dallo Stato con 80 euro ogni due mesi (per un valore di 40 euro mensili). Il contributo è esentasse e non va dichiarato ai fini IRPEF.

A chi spetta (Beneficiari)

Il sussidio è destinato a due specifiche categorie di cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico:

  • Anziani di età pari o superiore ai 65 anni.

  • Genitori (o tutori) di bambini di età inferiore ai 3 anni.

I nuovi limiti ISEE e Reddito 2026

Per ottenere la carta nel 2026 è necessario rispettare i nuovi requisiti economici aggiornati all’inflazione:

  • ISEE massimo: 8.230,81 euro.

  • Reddito complessivo (per over 65): fino a 8.230,81 euro (soglia che sale a 10.974,42 euro per chi ha più di 70 anni).

  • Patrimonio mobiliare: non superiore a 15.000 euro.

Cosa si può acquistare

L’importo accreditato può essere utilizzato esclusivamente per:

  • Spese alimentari presso negozi convenzionati.

  • Acquisto di farmaci e prodotti sanitari.

  • Pagamento delle bollette di luce e gas (presso gli Uffici Postali).

  • Inoltre, la carta dà diritto a sconti aggiuntivi nei negozi aderenti e alla tariffa elettrica agevolata.

Come fare domanda (Moduli e Scadenze)

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento presso gli Uffici Postali. È necessario compilare il nuovo modulo 2026 (disponibile sul sito del MEF o alle Poste) e allegare:

Cosa deve fare chi è già beneficiario

Chi ha già ottenuto la Carta Acquisti negli anni precedenti non deve presentare una nuova domanda se i requisiti permangono. Tuttavia, è fondamentale rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio 2026: senza un ISEE aggiornato, l’INPS sospenderà l’erogazione dei pagamenti fino alla regolarizzazione della pratica.

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