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Assegno di Inclusione 2026: Novità INPS, rinnovo e ISEE

Assegno di Inclusione 2026: Novità INPS, rinnovo e ISEE
Immagine di Salvatore Filacchione
Salvatore Filacchione
Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e il successivo rilascio del Messaggio INPS n. 640 del 23 febbraio 2026, cambiano in modo significativo le regole per l’Assegno di Inclusione (ADI).

La misura contro la povertà si rinnova per ampliare la platea dei beneficiari e garantire una maggiore continuità economica alle famiglie in difficoltà. Tra le novità più attese spiccano l’eliminazione del mese di stop al momento del rinnovo, un calcolo ISEE molto più favorevole e un adeguamento degli importi.

Ecco nel dettaglio come cambia l’Assegno di Inclusione nel 2026 e cosa fare per non perdere il sussidio.

Addio al mese di sospensione per il rinnovo ADI

La novità certamente più importante riguarda l’eliminazione del mese di sospensione (o “mese di stop”) che in precedenza interveniva al termine dei 18 mesi o dopo ogni rinnovo di 12 mesi. Le famiglie, quindi, non subiranno più buchi nei pagamenti.

Come funzionano ora i pagamenti?

Per armonizzare il passaggio, l’INPS ha stabilito che la domanda di rinnovo va presentata nel mese successivo all’ultimo pagamento. La prima mensilità del nuovo ciclo verrà erogata al 50% dell’importo spettante, per poi tornare al 100% già dalla ricarica successiva. In questo modo si garantisce il flusso continuo della ricarica sulla Carta di Inclusione.

Nuovo calcolo ISEE e Scala di Equivalenza

La Manovra 2026 ha reso i requisiti d’accesso più morbidi per tutelare maggiormente i nuclei familiari numerosi. Il nuovo calcolo ISEE prevede infatti una franchigia più alta sulla prima casa, abbassando di fatto l’indicatore per molte famiglie.

Inoltre, aumentano in modo progressivo le maggiorazioni della scala di equivalenza per i figli a carico:

  • 2 figli: +0,10

  • 3 figli: +0,25

  • 4 figli: +0,40

  • 5 figli: +0,55

Si introduce anche un incremento di 2.500 euro (sulla soglia di accesso del reddito familiare) per ogni figlio convivente successivo al primo, allargando concretamente il numero di famiglie che ora rientrano nei parametri di legge.

Rivalutazione degli importi e bonus straordinario

Per far fronte al rincaro della vita, nel 2026 gli importi dell’Assegno di Inclusione sono stati rivalutati del +1,4% in adeguamento all’inflazione. L’importo massimo per i nuclei con la scala di equivalenza al massimo (2,3) può raggiungere ora quota 1.245,81 euro mensili, calcolando anche la Quota B riservata al contributo per l’affitto.

L’INPS ha inoltre confermato, in via del tutto eccezionale per i nuclei impattati dalla fase di transizione, un contributo straordinario di 500 euro per sostenere la continuità economica delle categorie più svantaggiate.

Come presentare la domanda di rinnovo nel 2026

Il procedimento per chiedere o rinnovare l’ADI è stato semplificato. Se il nucleo familiare non ha subito variazioni, è possibile accedere alla domanda semplificata direttamente sul portale INPS.

Quali sono gli obblighi da rispettare?

  • Patto di Attivazione Digitale (PAD): Se la composizione del nucleo è la stessa, non è necessario sottoscrivere un nuovo PAD. In caso di variazioni, andrà compilato di nuovo pena il blocco dei pagamenti.

  • Servizi Sociali: Resta confermato l’obbligo di presentarsi al primo appuntamento presso i servizi sociali territoriali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del patto o dal rinnovo.

  • Lavoro: Se uno dei componenti trova un’occupazione, il reddito non concorre al calcolo della soglia fino a un limite di 3.000 euro annui.

Link utili e fonti ufficiali

Per consultare la circolare completa puoi visitare la pagina dedicata sul portale ufficiale dell’INPS: Assegno di Inclusione: le novità 2026 – Comunicato INPS

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