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Bonus bollette 2026: importi più alti e una nuova platea di beneficiari

Bonus bollette 2026: importi più alti e una nuova platea di beneficiari
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Alessandro Nuzzo
Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

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Il Decreto Bollette n. 21/2026 ha potenziato il bonus elettrico tradizionale e introdotto un nuovo extra-bonus per le famiglie a basso consumo. Ecco chi può ottenerlo, a quanto ammonta e cosa cambia rispetto alle regole precedenti. Con la pubblicazione del Decreto Bollette n. 21/2026 sulla Gazzetta Ufficiale del 17 aprile 2026, il bonus sulle forniture domestiche di energia elettrica cambia forma su due fronti distinti: da una parte l’importo del bonus tradizionale aumenta in modo significativo, dall’altra viene introdotta una nuova componente aggiuntiva destinata a una fascia diversa di famiglie. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova normativa.

Il bonus elettrico tradizionale: da 200 a 315 euro

Il punto di partenza è il bonus elettrico già esistente, quello che viene accreditato automaticamente in bolletta senza bisogno di fare domanda. Prima del decreto, il beneficio ammontava a 200 euro annui per i nuclei familiari con un ISEE non superiore a 9.796 euro, oppure non superiore a 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico.
Con il Decreto Bollette n. 21/2026, a questi 200 euro si aggiungono altri 115 euro, portando il beneficio complessivo a 315 euro a nucleo familiare. I requisiti ISEE restano identici – non cambia chi ne ha diritto, ma aumenta quanto si riceve.
Il meccanismo di erogazione rimane invariato: se hai un ISEE valido entro le soglie indicate, il bonus viene applicato direttamente dal fornitore senza che tu debba fare nulla.

Il nuovo extra-bonus da 60 euro: cos’è e come funziona

La seconda novità introdotta dal decreto è più articolata. Si tratta di un extra-bonus da 60 euro, valido per gli anni 2026 e 2027, destinato a una platea di famiglie diversa da quella del bonus ordinario.
Per accedere a questo beneficio è necessario soddisfare tre requisiti contemporaneamente: un ISEE non superiore a 25.000 euro, consumi elettrici inferiori a 0,5 MWh nei primi due mesi del 2026 e consumi inferiori a 3 MWh nell’intero anno 2025.
La soglia ISEE più alta rispetto al bonus tradizionale apre in teoria a una fascia più ampia di famiglie. Tuttavia, c’è un aspetto cruciale da tenere presente: questo extra-bonus non è automatico.

A differenza dei 315 euro ordinari – che scattano in automatico al verificarsi dei requisiti reddituali – i 60 euro aggiuntivi sono uno sconto facoltativo che il fornitore può decidere di concedere. Le modalità di erogazione seguiranno le regole di trasparenza stabilite dall’ARERA, ma non esiste nessun obbligo di erogazione anche quando tutti i requisiti sono soddisfatti. La concessione rimane a discrezione dell’azienda fornitrice.

Perché avere un ISEE aggiornato è fondamentale

Per entrambe le componenti del bonus, l’ISEE è il documento chiave. Senza un ISEE valido e aggiornato, il bonus ordinario non viene erogato automaticamente e l’extra-bonus non può nemmeno essere considerato dal fornitore.
Se non hai ancora presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica per il 2026 o hai dubbi sulla validità del tuo indicatore attuale, è il momento giusto per regolarizzare la situazione. Il CAF Fenalca è a disposizione presso le sedi su tutto il territorio nazionale per il calcolo e la presentazione dell’ISEE. Puoi anche prenotare un appuntamento direttamente online sul sito fenalca.it.

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