RESTA SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOVITÀ FISCALI!
Aggiungi Fenalca alle tue fonti preferite su Google e ricevi in anteprima tutte le notizie su bonus, scadenze e normative. Ci vuole un secondo!
Con le scadenze della campagna fiscale all’orizzonte e le conseguenti attività di aggiornamento operativo per le pratiche di assistenza fiscale, è fondamentale avere un quadro chiaro sulle opzioni di versamento a disposizione dei contribuenti. In sede di presentazione del Mod. 730/2026, il contribuente può essere tenuto a versare un acconto sulle imposte per il periodo di imposta 2026, come l’IRPEF e la cedolare secca. Tuttavia, assumendosi la propria responsabilità , il contribuente ha la facoltà di decidere di non versare questi acconti o di versarli in misura ridotta.
Di seguito analizziamo le diverse procedure per applicare l’annullamento o la riduzione, a seconda delle modalità di presentazione della dichiarazione.
La compilazione del rigo F6 nel Mod. 730/2026
Il metodo principale per esprimere la volontà di non effettuare i versamenti in acconto, o di versarli in misura inferiore, consiste nella compilazione del rigo F6, quadro F, del Mod. 730/2026. Questa opzione è utile se il contribuente prevede che nell’anno in corso i redditi o l’imposta dovuta saranno inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente.
Quindi se:
-
il contribuente barra la relativa colonna del rigo F6 per non versare gli acconti, i righi relativi agli acconti all’interno del Modello 730-3 non devono essere compilati.
-
il contribuente indica un importo inferiore nell’apposita casella del rigo F6, i righi degli acconti nel Mod. 730-3 verranno proporzionalmente ridotti.
-
l’importo indicato nel rigo F6 è inferiore a € 258,00, questo verrà indicato nel Mod. 730-3 come unico acconto da versare nel mese di novembre.
-
l’importo indicato nel rigo F6 è pari o superiore a € 258,00, il versamento andrà diviso tra la prima rata (40%) e la seconda rata (60%).
Comunicazione al sostituto di imposta entro il 10 ottobre 2026
Cosa succede se il contribuente ha presentato il Mod. 730/2026 tramite il proprio sostituto di imposta senza compilare il rigo F6? È ancora possibile intervenire esclusivamente sul secondo o unico acconto di IRPEF e/o cedolare secca dovuto a novembre.
-
Il contribuente può inviare una comunicazione scritta al proprio datore di lavoro o ente pensionistico.
-
La scadenza per inoltrare questa comunicazione al sostituto d’imposta è il 10 ottobre 2026.
-
Tramite questa comunicazione si richiede di azzerare o trattenere in misura ridotta la rata risultante dal Mod. 730-4/2026.
-
In questo scenario non è necessario effettuare alcuna integrazione al modello dichiarativo.
Risorsa utile: Per agevolare questa procedura ed evitare errori nella stesura dell’istanza, puoi scaricare e compilare il documento preimpostato cliccando qui: [Scarica il fac-simile della comunicazione]
Modello 730 senza sostituto d’imposta e pagamenti F24
Se la dichiarazione è stata presentata senza sostituto d’imposta, il contribuente è tenuto a effettuare i versamenti di saldo e acconto direttamente tramite modello F24.
-
Qualora si decida di non versare il secondo o unico acconto, sarà sufficiente non eseguire il versamento.
-
In questo caso, non bisogna trasmettere nessuna comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate per validare il mancato pagamento o il pagamento in misura ridotta.
-
Questa regola della gestione autonoma tramite F24 vale anche per imposte che non sono mai conguagliabili dal sostituto d’imposta, come l’imposta sulle cripto attività , l’IVIE, l’IVAFE e l’imposta sostitutiva sulle lezioni private.
Infine, si ricorda un’importante eccezione: nel caso di una dichiarazione presentata dagli eredi per conto del de cuius, gli acconti di imposta non sono mai dovuti.