E’ possibile richiedere il Modello corrente anche per le variazioni patrimoniali

Quando si può richiedere il Modello ISEE Corrente?

Il modello ISEE corrente serve a scattare una fotografia aggiornata della condizione economica dei nuclei familiari.

Come per il modello ordinario, che fa riferimento a redditi e patrimoni di due anni prima, anche il modello Corrente è utilizzato per accedere ad una serie di prestazioni a cui si ha diritto in base a requisiti economici.

Presentando una DSU CORRENTE, il calcolo viene basato sui redditi degli ultimi dodici mesi, o anche solo degli ultimi due mesi in caso di perdita, sospensione o riduzione del lavoro o interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari.

Novità, ecco il Modello Corrente anche per variazioni patrimoniali

In seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale del 7 settembre 2021, il modello corrente potrà essere richiesto non solo in caso di variazioni sul fronte lavorativo o reddituali, ma anche in caso di riduzione del patrimonio per più del 20% nel corso di un anno.

A partire dal 1° aprile di ogni anno, infatti, si prenderanno in considerazione i patrimoni posseduti alla data del 31 dicembre precedente alla DSU.

Se ricorrono le condizioni per aggiornare redditi e patrimoni, l’ISEE corrente avrà comunque validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione per richiedere prestazioni sociali agevolate.

Cosa fare con un ISEE corrente con dati difformi o omessi?

Se si riscontrano omissioni o difformità nei dati del modello corrente, il cittadino può chiedere:

  • ugualmente la prestazione sociale utilizzando l’ISEE corrente con omissioni o difformità. L’Ente erogatore della prestazione potrà richiedere al cittadino ulteriore documentazione per comprovare la completezza e la veridicità dei dati indicati nella dichiarazione
  • un nuovo ISEE Corrente correggendo le difformità ed integrando le omissioni
  • al CAF la rettifica della DSU errata, retroattiva, se sia stata presentata tramite CAF e quest’ultimo abbia commesso un errore materiale.

Quali sono le sanzioni per l’ISEE corrente non veritiero?

Se, a seguito dei controlli, si riscontra una accertata indebita fruizione di prestazioni agevolate a seguito di una DSU non veritieri, viene applicato il seguente il regime sanzionatorio per il dichiarante (art. 75 e 76 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000):

  • non potrà più ottenere il rilascio del mod. corrente per un periodo di due anni
  • decadenza dalla prestazione sociale collegata modello corrente
  • revoca dei benefici già erogati
  • divieto di accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni per un periodo di 2 anni decorrenti da quando l’amministrazione ha adottato l’atto di decadenza
  • applicazione di sanzione penale.

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