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Pensione di dicembre tra tredicesima e bonus: ecco gli importi

Pensione di dicembre
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Dicembre si conferma il mese più atteso dai pensionati italiani. L’INPS eroga infatti la mensilità più ricca dell’anno: insieme alla pensione ordinaria arriva la tredicesima. Il cedolino di dicembre 2025 non riserverà sorprese negative: restano in vigore le rivalutazioni già fissate (+0,8%) e, salvo rari conguagli, non sono previste nuove trattenute.

Rivalutazioni 2025: aumenti contenuti ma stabili

Per tutto il 2025 le pensioni sono state rivalutate dello 0,8% sulla base dell’inflazione provvisoria. L’incremento, come di consueto, è stato modulato in base al reddito:

  • pieno per assegni fino a quattro volte il minimo INPS (circa 2.394 euro lordi);
  • al 90% tra quattro e cinque volte il minimo;
  • al 75% per gli importi superiori.

Ai trattamenti minimi è stato inoltre riconosciuto un aumento straordinario del 2,2%. In termini pratici, una pensione da 1.000 euro ha guadagnato circa 8 euro in più al mese, una da 2.000 euro circa 16, mentre chi percepisce oltre 3.000 euro ha visto un incremento compreso tra 20 e 25 euro lordi. La perequazione definitiva sarà calcolata e, se necessario, conguagliata a gennaio 2026 una volta pubblicato l’indice ufficiale ISTAT.

Perequazione 2026: aumenti più consistenti in arrivo

Le prime proiezioni per il prossimo anno parlano di una rivalutazione più sostanziosa, compresa tra l’1,4% e il 2%, in linea con l’inflazione effettiva stimata intorno all’1,7%.
Il decreto del MEF di fine anno, basato sui dati ISTAT definitivi, confermerà le percentuali e le fasce di applicazione. Secondo le anticipazioni, la Manovra 2026 non prevede tagli al meccanismo ordinario della perequazione, mantenendo quindi il sistema a tre fasce. L’adeguamento scatterà automaticamente con il cedolino di gennaio 2026.

Tredicesima e bonus di fine anno

A dicembre tutti i pensionati INPS riceveranno la tredicesima, pari a una mensilità aggiuntiva calcolata sull’importo lordo della pensione.
L’importo può essere ridotto in proporzione ai mesi effettivi di percezione nel corso dell’anno. La tredicesima è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria, ma senza addizionali regionali e comunali.

In aggiunta, i pensionati con trattamenti minimi e in regola con i limiti di reddito riceveranno il bonus di 154,94 euro, che andrà a incrementare ulteriormente la somma del cedolino di dicembre.

Cedolino INPS: conguagli e trattenute

Per il mese di dicembre non sono previsti conguagli di perequazione, poiché l’indice provvisorio è già stato applicato integralmente. Anche i conguagli IRPEF, di norma gestiti a novembre, si sono conclusi.
Molti pensionati noteranno però un lieve aumento dell’importo netto, grazie alla sospensione temporanea delle addizionali locali, che torneranno a essere trattenute da gennaio 2026.

Il cedolino di dicembre sarà disponibile sul portale INPS a partire dal 21 novembre 2025, con accredito in conto corrente da lunedì 1° dicembre, primo giorno bancabile del mese.
Chi ritira in contanti presso gli uffici postali seguirà il consueto calendario scaglionato, organizzato in base all’iniziale del cognome.

Riepilogo: cosa contiene il cedolino di dicembre 2025:

  • Rivalutazione 2025: +0,8% applicata in base alle fasce di reddito;
  • Rivalutazione 2026 (stima): tra +1,4% e +2%, da gennaio 2026 con decreto MEF;
  • Tredicesima: mensilità aggiuntiva per tutti i pensionati INPS;
  • Quattordicesima: tra 437 e 655 euro per over 64 con redditi fino a 15.688 €;
  • Bonus tredicesima: 154,94 euro per i trattamenti minimi entro i limiti reddituali
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