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Il pagamento delle pensioni di maggio 2026 seguirà il calendario stabilito dall’INPS, con alcune differenze tra chi riceve l’accredito tramite Poste Italiane e chi invece utilizza il conto corrente bancario. Anche per questo mese la data dipende dal primo giorno bancabile disponibile, considerando la presenza della festa del Primo Maggio.
Il risultato è un calendario leggermente diverso rispetto ad altri mesi, con due date principali da segnare per l’accredito degli assegni pensionistici.
Quando vengono pagate le pensioni di maggio 2026
La prima data utile per il pagamento delle pensioni è sabato 2 maggio 2026. In quel giorno riceveranno l’accredito i pensionati che si affidano a Poste Italiane, sia per il ritiro allo sportello sia per l’accredito su conti e libretti postali.
Chi invece riceve la pensione tramite conto corrente bancario dovrà attendere qualche giorno in più. Poiché il 2 maggio cade di sabato, per le banche il pagamento slitta al primo giorno lavorativo utile, cioè lunedì 4 maggio 2026.
In sintesi, le due date da ricordare sono:
- 2 maggio per gli accrediti tramite Poste Italiane;
- 4 maggio per chi riceve la pensione sul conto bancario.
Per conoscere l’importo esatto della pensione di maggio è possibile consultare il cedolino pensione INPS, disponibile online sul sito dell’Istituto. Il documento riporta tutte le informazioni sull’assegno mensile, comprese eventuali trattenute fiscali, conguagli o variazioni.
Il cedolino può essere consultato accedendo all’area personale del portale INPS tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa è possibile visualizzarlo anche tramite l’app INPS Mobile oppure ricevere notifiche via e-mail.
Gli aumenti delle pensioni nel 2026
Nel 2026 gli assegni pensionistici sono stati rivalutati in base all’inflazione con un aumento pari all’1,4%. La rivalutazione viene applicata in modo differenziato a seconda dell’importo della pensione.
Per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo l’aumento viene riconosciuto per intero. Per quelle di importo più elevato la rivalutazione si riduce progressivamente, secondo il meccanismo previsto dalla normativa.
Oltre alla rivalutazione annuale, alcune pensioni possono risultare più alte anche per effetto delle modifiche fiscali introdotte con la Legge di Bilancio 2026. Tra le novità c’è la riduzione della seconda aliquota IRPEF, scesa dal 35 al 33 per cento per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
Un ulteriore incremento riguarda i pensionati con redditi bassi che hanno più di 70 anni o gli invalidi civili totali: per queste categorie è prevista una maggiorazione sociale di circa 20 euro al mese.
Come ritirare la pensione in contanti
I pensionati che ricevono l’accredito tramite Poste Italiane possono ritirare l’importo direttamente agli sportelli a partire dal 2 maggio, purché la cifra non superi i 1.000 euro netti, limite previsto dalla normativa per i pagamenti in contanti.
Chi possiede un conto BancoPosta, un libretto postale o una carta Postepay Evolution può prelevare il denaro anche dagli sportelli automatici Postamat, disponibili in qualsiasi momento dopo l’accredito.
Poste Italiane consiglia comunque di evitare gli orari di maggiore affluenza e, se possibile, di recarsi agli sportelli nei giorni successivi ai primi del mese o nelle fasce orarie meno frequentate, come la tarda mattinata o il pomeriggio.
Nel cedolino di questo mese non sono previste particolari novità oltre agli adeguamenti già introdotti nei mesi precedenti. Restano invece le normali trattenute fiscali, comprese le addizionali regionali e comunali relative all’anno 2025, che continuano a essere applicate nel corso del 2026.
Per avere un quadro preciso della propria pensione e delle eventuali variazioni, il consiglio resta quello di consultare sempre il cedolino mensile disponibile sul sito dell’INPS.