La detrazione delle spese per la frequenza dell’asilo nido (pubblici e privati autorizzati), da inserire nel Modello 730/Redditi PF (Codice 33), è un’agevolazione fondamentale per le famiglie. Essa permette di recuperare il 19% delle spese sostenute, su un tetto massimo di 632 Euro per figlio all’anno.
Tuttavia, sorge spesso un dubbio cruciale: la fattura dell’asilo deve essere intestata al genitore che effettua la detrazione?
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini della detraibilità IRPEF, ciò che conta non è l’intestazione formale del documento di spesa, ma chi ha effettivamente sostenuto l’onere e ha effettuato il pagamento tracciabile.
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I Documenti Necessari per la Detrazione (Pagamenti Tracciabili)
Per poter usufruire della detrazione, è essenziale dimostrare all’Agenzia delle Entrate l’effettivo sostenimento della spesa e la sua tracciabilità.
I documenti fondamentali da conservare e presentare (o allegare) sono:
- Fatture, Ricevute o Quietanza di Pagamento: Rilasciate dall’asilo nido, devono indicare l’importo totale e la causale del versamento (ad esempio, “retta asilo nido mese X”).
- Prova del Pagamento Tracciabile: Poiché la detrazione spetta solo per oneri saldati con mezzi tracciabili (bonifico bancario o postale, carta di debito o credito, assegno), è necessario conservare:
- La ricevuta del bonifico bancario/postale.
- L’estratto conto bancario che attesti l’addebito.
- Un’annotazione sul documento di spesa (fattura/ricevuta) da parte dell’ente che certifichi l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili.
La detrazione spetta, quindi, al genitore che ha effettuato il versamento, anche se il documento di spesa è intestato all’altro genitore o al minore.
Come Ripartire la Spesa tra i Genitori in Dichiarazione
Se entrambi i genitori hanno contribuito al pagamento della retta, la detrazione deve essere ripartita in base all’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.
Regole di Ripartizione:
- Fattura Unica Intestata a uno solo: Se la fattura è intestata, ad esempio, alla madre, ma il padre ha pagato una parte con bonifico dal suo conto, entrambi possono detrarre in proporzione alla spesa sostenuta.
- Esempio: Su un costo totale di 1.000€, se il padre ne paga 600€ e la madre 400€, la detrazione sul tetto massimo (632€) verrà ripartita 60% al padre e 40% alla madre.
- Compilazione del 730: Ciascun genitore indicherà la propria quota di spesa (fino al limite massimo) nel Rigo E8/E10, codice 33 del proprio Modello 730/Redditi PF.
Attenzione alla Non Cumulabilità con il Bonus Asilo Nido INPS
Un aspetto cruciale da non sottovalutare è il principio di non cumulabilità tra la detrazione IRPEF e il Bonus Asilo Nido erogato dall’INPS.
Principio Fondamentale:
- Non è possibile beneficiare della detrazione fiscale (codice 33 nel 730) per la quota di spesa per la quale è stato fruito il Bonus Asilo Nido INPS.
In pratica, la detrazione del 19% può essere applicata solo sulla parte di retta rimasta effettivamente a carico del genitore, al netto dei rimborsi o contributi ricevuti (inclusi quelli da welfare aziendale o, appunto, il Bonus INPS).
Consiglio: Includi sempre nella causale dei bonifici il nome e cognome del bambino, il codice fiscale del genitore pagatore e il riferimento alla retta (es. “Retta asilo nido Figlio Rossi – CF XXXXX”).
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(Fonte: FiscoOggi.it)