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Detrazione Ristrutturazione Edilizia 2025: guida alla normativa e alle agevolazioni fiscali

Detrazione Ristrutturazione Edilizia 2025: guida alla normativa e alle agevolazioni fiscali
Immagine di Salvatore Filacchione

Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione edilizia consente ai contribuenti di recuperare parte delle spese sostenute per interventi di manutenzione e miglioramento degli immobili a uso abitativo. L’agevolazione è regolata dall’art. 16-bis del TUIR e prorogata da diverse Leggi di Bilancio.

Aliquota e limite di spesa detrazione ristrutturazione edilizia

Fino al 31 dicembre 2024, è prevista una detrazione IRPEF del 50% su un importo massimo di 96.000 € per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2025, salvo proroghe, si applicherà l’aliquota ordinaria del 36% su un tetto massimo di 48.000 €.

Interventi ammessi alla detrazione

Rientrano tra i lavori detraibili:

  • Manutenzione straordinaria (rifacimento impianti, modifiche strutturali interne)
  • Manutenzione ordinaria (solo per parti comuni condominiali)
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ricostruzione post-evento calamitoso
  • Opere per migliorare la sicurezza (es. impianti antifurto, porte blindate)
  • Eliminazione barriere architettoniche
  • Interventi per il risparmio energetico, se non già coperti da Ecobonus

Chi può usufruire della detrazione

  • Proprietari o nudi proprietari
  • Usufruttuari o affittuari
  • Comodatari
  • Familiari conviventi del possessore
  • Coniugi separati assegnatari della casa

Modalità di pagamento e adempimenti

  • Pagamento tramite bonifico parlante, con indicazione di causale, CF del beneficiario e P.IVA o CF dell’impresa
  • Comunicazione all’ENEA (per alcuni interventi)
  • Conservazione di tutta la documentazione: autorizzazioni, fatture, ricevute, comunicazioni ASL (se richieste)
  • Inserimento dei dati nella dichiarazione dei redditi

Cumulabilità e alternative

La detrazione non è cumulabile con altri incentivi sulle stesse spese (es. Superbonus). Tuttavia, è compatibile con altre agevolazioni su spese diverse.

Fonti normative

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