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Cos’è lo SPID e a cosa serve?

Cos'è lo SPID e a cosa serve?
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Nell’era della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana, una parola risuona costantemente: SPID. Se ti sei chiesto spesso cos’è lo SPID o perché sembra essere diventato obbligatorio per accedere a quasi tutti i servizi online, sei nel posto giusto.

In questa guida esploreremo il significato di questo acronimo, a cosa serve lo SPID nel concreto e come sta cambiando il modo in cui i cittadini interagiscono con lo Stato.

Che cos’è lo SPID?

SPID è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale. In termini semplici, è la tua “chiave universale” per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti.

Immagina di avere un unico mazzo di chiavi che apre l’ufficio dell’anagrafe, lo sportello dell’INPS, l’Agenzia delle Entrate e la tua cartella sanitaria. Lo SPID è esattamente questo: un sistema di autenticazione basato su credenziali uniche (nome utente e password) che ti permette di dimostrare la tua identità in modo sicuro e verificato.

Perché è diverso dalle vecchie registrazioni?

Prima dello SPID, ogni ente pubblico richiedeva una registrazione separata: una password per l’INPS, una per il Comune, una per l’Agenzia delle Entrate. Questo creava confusione e problemi di sicurezza. Con l’identità digitale SPID, elimini decine di password diverse e usi un solo login per tutto.

A cosa serve lo SPID? I principali utilizzi

La domanda fondamentale è: cosa posso fare con lo SPID? La risposta è: praticamente tutto ciò che riguarda la burocrazia italiana (e non solo).

Ecco un elenco dei servizi più comuni accessibili tramite SPID:

  • INPS: Per controllare la pensione, richiedere l’Assegno Unico, la disoccupazione (NASpI) o scaricare la Certificazione Unica.

  • Agenzia delle Entrate: Per accedere al cassetto fiscale, inviare il modello 730 precompilato o pagare le tasse.

  • Sanità: Per consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico, prenotare visite o cambiare il medico di base.

  • Anagrafe: Per richiedere certificati di residenza o stato di famiglia online senza andare allo sportello.

  • Scuola e Istruzione: Per le iscrizioni scolastiche dei figli o per accedere al Bonus Docenti e al Bonus Cultura (18app).

  • App IO: L’applicazione dei servizi pubblici che permette di pagare bollo auto, avvisi PagoPA e ricevere comunicazioni dagli enti.

Nota bene: Lo SPID è ormai essenziale anche per partecipare ai concorsi pubblici e per accedere a molti servizi comunali locali (come le mense scolastiche).

I 3 Livelli di Sicurezza dello SPID

Non tutti gli accessi sono uguali. Lo SPID prevede tre livelli di sicurezza a seconda della sensibilità dei dati che devi trattare:

  1. Livello 1 (Basso): Si accede solo con Nome Utente e Password. È il livello base, meno usato per dati sensibili.

  2. Livello 2 (Medio – Il più diffuso): Richiede Nome Utente, Password + un codice OTP (One Time Password) temporaneo, che ricevi via SMS o tramite un’App sul tuo smartphone. È il livello standard per INPS e Agenzia delle Entrate.

  3. Livello 3 (Alto): Richiede l’uso di un dispositivo fisico aggiuntivo (come una smart card) per una sicurezza massima. È richiesto raramente, solitamente per operazioni aziendali o molto critiche.

Chi rilascia lo SPID? I Gestori di Identità

Lo SPID non viene rilasciato direttamente dallo Stato, ma da aziende private accreditate chiamate Identity Provider.

Tra i gestori più famosi troviamo:

  • Poste Italiane (PosteID)

  • Aruba

  • Sielte

  • InfoCert

  • Namirial

  • Tim

  • Lepida

Ogni provider offre modalità di riconoscimento diverse (di persona, via webcam, tramite Carta d’Identità Elettronica, ecc.).

Requisiti per richiedere lo SPID

Per ottenere la tua identità digitale, devi essere maggiorenne (o avere almeno 5 anni per alcune identità controllate dai genitori) e avere a portata di mano:

  1. Un documento di riconoscimento valido (Carta d’Identità, Patente o Passaporto).

  2. La Tessera Sanitaria con Codice Fiscale.

  3. Un indirizzo e-mail valido.

  4. Un numero di cellulare personale.

Conclusione

Capire cos’è lo SPID e a cosa serve è il primo passo per semplificarsi la vita. Non è solo un obbligo burocratico, ma uno strumento che fa risparmiare ore di file agli sportelli. Se ancora non lo hai attivato, il consiglio è di farlo il prima possibile: la Pubblica Amministrazione è sempre più “digital first” e lo SPID è la porta d’ingresso principale.

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