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Contributi Colf e Badanti: Scadenza 10 Ottobre 2026 e novità

Contributi Colf e Badanti: Scadenza 10 Ottobre 2026 e novità
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Salvatore Filacchione
Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

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Con l’arrivo dell’autunno, i datori di lavoro domestico devono segnare una data importante sul calendario: il 10 ottobre 2026. Entro questo giorno, infatti, è obbligatorio provvedere al versamento dei contributi INPS per colf, badanti e babysitter relativi al terzo trimestre dell’anno (mesi di luglio, agosto e settembre).

Il lavoro domestico è un settore cruciale per le famiglie italiane, ma la gestione burocratica può nascondere insidie. Un ritardo o un calcolo errato possono comportare sanzioni pesanti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Chi è obbligato al versamento?

L’obbligo ricade su tutti i datori di lavoro che hanno regolarmente assunto un lavoratore domestico. I contributi servono a garantire al lavoratore la copertura previdenziale (pensione), l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e le prestazioni a sostegno del reddito (come disoccupazione e maternità).

Come si calcolano i contributi nel 2026?

L’importo da versare non è fisso, ma varia in base a tre fattori principali:

  1. La retribuzione oraria concordata (comprensiva della quota di tredicesima e di vitto e alloggio, se previsti).

  2. L’orario di lavoro settimanale (le aliquote sono agevolate per i contratti superiori alle 24 ore settimanali).

  3. La tipologia di contratto (a tempo determinato o indeterminato).

È importante ricordare che le fasce di retribuzione su cui si calcolano i contributi vengono aggiornate annualmente dall’INPS in base all’inflazione, pertanto gli importi del 2026 differiscono da quelli degli anni precedenti.

Come effettuare il pagamento (MAV)

Il versamento deve essere effettuato tramite il sistema PagoPA, utilizzando gli avvisi di pagamento PagoPA (che hanno sostituito i vecchi bollettini MAV) generabili direttamente dal portale dell’INPS. Il pagamento può essere eseguito presso tabaccherie, uffici postali, banche o comodamente online tramite home banking.

Cosa succede in caso di ritardo?

Il mancato o ritardato pagamento dei contributi INPS comporta l’applicazione di sanzioni civili. Se il ritardo è dovuto a una semplice disattenzione, le sanzioni sono calcolate in percentuale sui contributi non versati. Se invece vi è un’evasione contributiva intenzionale (ad esempio lavoro nero non regolarizzato), le multe sono molto più severe e possono scattare anche provvedimenti di natura penale.

Semplificati la vita: affidati a CAF Fenalca

Calcolare le maggiorazioni per il lavoro festivo, le ferie godute ad agosto o le indennità sostitutive può trasformare un semplice adempimento in un rompicapo.

Per evitare errori e dormire sonni tranquilli, la soluzione migliore è affidare la gestione del rapporto di lavoro domestico a professionisti. Presso la Sede Nazionale CAF Fenalca in Via Vannella Gaetani 27 a Napoli, e in tutte le sedi diffuse sul territorio, i nostri consulenti possono assisterti a 360 gradi:

  • Generazione dei bollettini PagoPA per i contributi trimestrali.

  • Elaborazione dei prospetti paga mensili (buste paga).

  • Gestione di ferie, malattie e infortuni.

  • Pratiche di assunzione, variazione e cessazione del rapporto di lavoro.

Non rischiare sanzioni e assicurati di rispettare la scadenza del 10 ottobre. Rivolgiti alla sede CAF Fenalca più vicina a te o contattaci per maggiori informazioni!

Fonte: INPS

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