RESTA SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOVITÀ FISCALI!
Aggiungi Fenalca alle tue fonti preferite su Google e ricevi in anteprima tutte le notizie su bonus, scadenze e normative. Ci vuole un secondo!
Chi teme di trovare una cartella esattoriale nella cassetta della posta proprio a ridosso delle vacanze può stare tranquillo, almeno per qualche settimana. Ad agosto le notifiche di pagamento si fermano. Non si tratta di un condono né di un blocco della riscossione, ma di una sospensione amministrativa – concentrata soprattutto nelle due settimane centrali del mese – pensata per evitare che contribuenti e professionisti debbano gestire richieste di pagamento nel pieno della pausa estiva.
A chiarire i termini della misura è stata la stessa Agenzia delle Entrate-Riscossione, intervenuta per fare ordine dopo alcune ricostruzioni circolate nei giorni scorsi su una presunta impennata di cartelle e pignoramenti. L’ente ha smentito che sia in corso un’accelerazione dell’attività di recupero crediti: le notifiche stanno procedendo con volumi sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno, senza alcuna “ondata” né incrementi particolari.
Cosa prevede la pausa estiva
Lo stop riguarda le notifiche delle cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione, salvo i casi indifferibili – come quelli legati a termini di prescrizione imminenti.
Questa sospensione si affianca a quella già prevista dal decreto legislativo n. 1 del 2024, che riguarda numerosi atti emessi direttamente dall’Agenzia delle Entrate: gli avvisi bonari, le comunicazioni derivanti dai controlli automatizzati e formali, alcuni avvisi di liquidazione e le cosiddette lettere di compliance – con cui il Fisco invita il contribuente a regolarizzare spontaneamente eventuali anomalie riscontrate nelle dichiarazioni.
È importante chiarire un punto: la pausa estiva non significa che tutta l’attività di riscossione si blocchi. Continuano infatti senza interruzioni le attività amministrative interne, le procedure già avviate e tutte le notifiche che, in presenza di motivate ragioni di urgenza, possono comunque essere effettuate anche ad agosto.
Per avere un’idea della portata dell’attività in corso, la Convenzione triennale 2026-2028 sottoscritta tra Agenzia delle Entrate-Riscossione, Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate indica per quest’anno un obiettivo compreso tra 16 e 20 milioni di cartelle di pagamento da notificare, a cui si aggiungono tra 8 e 11 milioni di solleciti e intimazioni di pagamento. Si tratta di obiettivi operativi inseriti nella programmazione annuale, non di risultati già raggiunti.
Negli ultimi anni l’attività notificatoria è effettivamente cresciuta in modo sensibile. Secondo la Corte dei Conti, nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2025, gli avvisi notificati sono passati dai 4,9 milioni del 2022 a oltre 9 milioni nel 2025 – un incremento legato principalmente al progressivo recupero dell’attività ordinaria dopo i rallentamenti registrati negli anni della pandemia.
Cosa cambia in pratica per i contribuenti
Per chi riceve solitamente questo tipo di comunicazioni, la novità è essenzialmente una questione di calendario. Durante agosto le notifiche degli atti interessati dalla sospensione slitteranno di qualche settimana, salvo le eccezioni di legge per i casi urgenti. Il percorso complessivo della riscossione, però, non cambia: prosegue secondo la programmazione già prevista per il 2026.
In sostanza, la pausa estiva rappresenta una tutela procedurale – pensata per evitare che gli atti arrivino proprio nel periodo delle ferie – più che un reale allentamento dell’azione di recupero crediti da parte dell’amministrazione finanziaria. Chi ha pendenze in corso, quindi, non deve pensare che il problema si risolva da solo: la cartella o l’atto sospeso ad agosto arriverà comunque, solo con qualche settimana di ritardo.
Se hai dubbi su una cartella esattoriale, vuoi verificare la tua posizione debitoria o valutare le opzioni disponibili – come la rateizzazione o la rottamazione – è sempre meglio muoversi per tempo, senza aspettare l’ultimo momento.
Il CAF Fenalca è a disposizione presso le sedi su tutto il territorio nazionale per assistenza su cartelle esattoriali, rateizzazioni e qualsiasi chiarimento con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Puoi prenotare un appuntamento direttamente online sul sito fenalca.it.