RESTA SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOVITÀ FISCALI!
Aggiungi Fenalca alle tue fonti preferite su Google e ricevi in anteprima tutte le notizie su bonus, scadenze e normative. Ci vuole un secondo!
La Carta Dedicata a Te torna anche per il 2026 con una novità importante: non si tratta più di un sostegno limitato a una sola annualità. Il decreto appena firmato introduce un meccanismo che garantisce ai beneficiari due ricariche consecutive – una nel 2026 e una nel 2027 – senza dover fare nulla di aggiuntivo. Prima dell’avvio operativo manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dalla quale partiranno le procedure di verifica e assegnazione.
Come funziona: due ricariche da 500 euro
La Carta Dedicata a Te è una carta elettronica prepagata sulla quale viene accreditato il contributo spettante. Con il nuovo decreto il programma si sviluppa su due tranche:
- 500 euro nel 2026, con ricarica prevista indicativamente nel mese di ottobre
- 500 euro nel 2027, con una seconda ricarica orientativamente ad aprile
Il valore complessivo del beneficio può quindi arrivare a 1.000 euro distribuiti nell’arco di circa sei mesi. L’obiettivo è garantire un aiuto più stabile e continuativo alle famiglie economicamente più fragili.
Non serve fare domanda
Anche nel 2026 non è necessario compilare alcuna richiesta o partecipare a un bando. L’individuazione dei beneficiari avviene automaticamente attraverso l’incrocio delle banche dati pubbliche: sarà l’INPS a verificare la situazione economica delle famiglie sulla base dell’ISEE e degli altri requisiti previsti dal decreto, predisponendo gli elenchi dei potenziali beneficiari. Successivamente i Comuni effettueranno ulteriori verifiche prima dell’assegnazione definitiva.
A cosa serve e cosa si può acquistare
La carta è utilizzabile esclusivamente per acquistare beni alimentari di prima necessità nei negozi convenzionati. Le somme accreditate non possono essere prelevate in contanti, non possono essere trasferite su un conto corrente e devono essere usate solo per gli acquisti consentiti.
Rientrano tra i prodotti acquistabili: pane, pasta, riso e farine; latte e derivati; carne, pesce e uova; frutta e verdura; legumi; olio d’oliva; prodotti per l’infanzia previsti dall’elenco ministeriale. Sono esclusi le bevande alcoliche e tutti i prodotti non compresi nell’elenco autorizzato.
La novità più evidente riguarda proprio la destinazione del contributo. Nelle precedenti edizioni era possibile utilizzare parte della carta anche per carburante e abbonamenti al trasporto pubblico locale. Con il nuovo decreto questa possibilità viene eliminata: le risorse sono destinate esclusivamente agli acquisti alimentari.
Chi può ottenerla e chi è escluso: i requisiti
Le condizioni di accesso rimangono sostanzialmente invariate. Per rientrare tra i beneficiari occorre avere:
- un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro
- tutti i componenti del nucleo familiare iscritti all’anagrafe del Comune di residenza
- i requisiti posseduti alla data che sarà indicata nel decreto una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale
La Carta Dedicata a Te non spetta ai nuclei familiari nei quali almeno un componente percepisce già altre misure di sostegno economico, tra cui: Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), Carta Acquisti ordinaria, NASpI, DIS-COLL o trattamenti di integrazione salariale come la cassa integrazione. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni con altri strumenti già attivi.
Le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire tutti i nuclei che possiedono i requisiti. Per questo vengono applicati criteri di priorità che favoriscono:
- i nuclei familiari più numerosi
- le famiglie con figli minorenni
- i nuclei con figli di età più bassa,
secondo l’ordine stabilito dal decreto. L’assegnazione definitiva dipende quindi sia dal possesso dei requisiti sia dalla posizione nella graduatoria.
Dal momento che non è prevista una domanda, è comunque importante verificare alcuni aspetti in modo da non rischiare di essere esclusi per motivi tecnici o amministrativi: presentare un ISEE 2026 valido e aggiornato; controllare che tutti i componenti del nucleo risultino correttamente iscritti nello stato di famiglia; verificare eventuali variazioni della propria situazione economica o familiare; attendere le comunicazioni del proprio Comune sull’eventuale assegnazione della carta.
Chi risulterà beneficiario riceverà le indicazioni per il ritiro della carta oppure, se già in possesso di una carta ancora attiva, per il suo riutilizzo.
Il requisito fondamentale per rientrare tra i beneficiari è avere un ISEE 2026 aggiornato. Senza un indicatore valido, il sistema non può verificare la situazione economica del nucleo familiare e la famiglia rischia di essere esclusa automaticamente dall’assegnazione.
Il CAF Fenalca è a disposizione presso le sedi su tutto il territorio nazionale per il calcolo e la presentazione dell’ISEE 2026. Puoi prenotare un appuntamento direttamente online.