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Canone Rai 2026: importo e a chi spetta l’esenzione

canone rai 2026
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Nel 2026 il Canone RAI resta di 90 euro esattamente come lo scorso anno. Restano confermate anche le modalità di pagamento attraverso la bolletta elettrica e le diverse possibilità di esonero per alcune categorie di cittadini. Ecco una panoramica aggiornata su costi, rate, scadenze e casi di esenzione.

Quanto costa e come si paga il Canone RAI 2026

Per l’anno 2026 l’importo del Canone RAI è fissato a 90 euro annui, lo stesso valore applicato lo scorso anno. Nessuno sconto quindi in legge di bilancio come diversi auspicavano.

Il pagamento avverrà in modo automatico tramite la bolletta dell’energia elettrica relativa all’abitazione principale. L’importo viene suddiviso in 10 rate mensili da 9 euro ciascuna, addebitate da gennaio a ottobre. I pensionati con redditi bassi possono inoltre chiedere di rateizzare ulteriormente la somma, con trattenute dirette sulla pensione.

Chi è esente dal pagamento del Canone RAI

Non tutti i cittadini sono obbligati al versamento del canone. La normativa prevede diverse categorie di esenzione, riconosciute su domanda o in automatico in alcuni casi specifici. Ecco chi può beneficiarne nel 2026:

  • Chi non possiede alcun televisore né dispositivi idonei alla ricezione del segnale RAI. È necessario presentare una dichiarazione sostitutiva attestando di non avere apparecchi in nessuna abitazione dove è attiva un’utenza elettrica intestata;
  • Anziani over 75 con reddito annuo non superiore a 8.000 euro, considerando anche quello del coniuge. L’esenzione è valida solo se non vi sono altri conviventi con reddito proprio (esclusi collaboratori domestici e badanti);
  • Militari italiani ospitati in ospedali militari, Case del soldato o Sale convegno delle Forze Armate, nonché militari stranieri appartenenti alle Forze NATO. Chi vive in un alloggio privato, anche se situato in una struttura militare, non ha diritto all’esenzione;
  • Agenti diplomatici e consolari, purché cittadini di Paesi che garantiscono lo stesso trattamento ai rappresentanti italiani;
  • Rivenditori e riparatori di apparecchi televisivi, esentati automaticamente senza bisogno di domanda;
  • Eredi dell’intestatario dell’utenza elettrica deceduto, i quali devono segnalare tempestivamente il decesso per evitare addebiti non dovuti.

Quando presentare la richiesta di esenzione

Le scadenze per inviare la dichiarazione di esenzione cambiano in base alla categoria di appartenenza:

  • Chi non possiede la TV deve presentare la dichiarazione tra 1° luglio 2025 e 31 gennaio 2026 per ottenere l’esonero annuale. Se la richiesta arriva tra 1° febbraio e 30 giugno 2026, l’esenzione sarà valida solo per il secondo semestre (luglio-dicembre 2026);
  • Cittadini over 75 con reddito basso possono fare domanda entro il 30 aprile o entro il 31 luglio dell’anno in cui compiono 75 anni, ottenendo l’esenzione per l’intero anno o dal secondo semestre in poi, a seconda della data di nascita;
  • Militari, diplomatici, rivenditori e altre categorie particolari possono presentare la richiesta in qualsiasi momento dell’anno;
  • In caso di decesso dell’intestatario della bolletta, l’esenzione decorre dalla data dell’evento.

È importante ricordare che, salvo i casi di decesso, l’esenzione va rinnovata ogni anno tramite dichiarazione sostitutiva, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.

Come presentare la dichiarazione di esenzione

La domanda può essere presentata in tre modalità:

  • Online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS;
  • Tramite raccomandata, inviando il modello cartaceo al Centro Operativo di Torino;
  • Con intermediario abilitato, come CAF o consulenti fiscali.

Sul sito ufficiale dell’Agenzia è disponibile il modello di dichiarazione aggiornato per il 2026, con le istruzioni dettagliate per la compilazione e l’invio.

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