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Bonus elettrodomestici 2025 fino a 200 euro: come ottenere il codice e requisiti ISEE

Bonus elettrodomestici 2025 fino a 200 euro: come ottenere il codice e requisiti ISEE
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Dopo mesi di attesa e diversi rinvii, è finalmente arrivato il decreto attuativo che apre la strada al bonus elettrodomestici 2025, una misura che permetterà alle famiglie italiane di ottenere uno sconto fino a 200 euro per l’acquisto di grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

L’obiettivo è duplice: da un lato alleggerire le spese delle famiglie in un periodo in cui i rincari hanno reso più difficile l’acquisto di beni durevoli, dall’altro favorire la transizione ecologica sostituendo gli apparecchi più energivori con modelli di ultima generazione, in grado di ridurre i consumi e abbattere le bollette.

L’iniziativa, che ha trovato ampio consenso anche tra le associazioni di categoria, rappresenta un passo concreto verso un rinnovamento del parco elettrodomestici presente nelle case italiane.

Quando partirà il bonus

La partenza ufficiale del bonus non è ancora stata fissata con precisione, ma il quadro normativo è ormai pronto. Il compito di stabilire la data esatta spetterà ai decreti direttoriali del Ministero delle Imprese, attesi nelle prossime settimane. È molto probabile che il provvedimento diventi operativo entro il mese di ottobre, come auspicato anche dalle associazioni dei rivenditori che spingono per una rapida attivazione, così da intercettare la stagione autunnale, tradizionalmente molto favorevole agli acquisti di elettrodomestici. L’attesa, dunque, sembra essere agli sgoccioli, ma per chi vorrà accedere all’incentivo sarà fondamentale farsi trovare preparato.

Bonus elettrodomestici 2025: come richiederlo

Il meccanismo di accesso al bonus è stato pensato per essere relativamente semplice, anche se richiederà rapidità e attenzione. Nel giorno fissato dal ministero, che si preannuncia come un vero e proprio click day, i cittadini interessati dovranno collegarsi a una piattaforma online dedicata e compilare la richiesta. Il sistema sarà integrato con i database dell’INPS, in modo da verificare automaticamente l’ISEE dichiarato e stabilire l’importo massimo a cui il richiedente avrà diritto.

Una volta superato il controllo, tramite la piattaforma PagoPA verrà generato un voucher digitale. Si tratterà di un codice alfanumerico univoco, composto da lettere e numeri, che dovrà essere presentato in negozio al momento dell’acquisto per ottenere lo sconto in fattura immediato. Questo codice sarà legato al codice fiscale del beneficiario e riporterà chiaramente l’importo disponibile, che potrà essere di 100 o 200 euro a seconda della fascia ISEE. Dopo il periodo di recesso, sarà il negoziante stesso a incassare la somma, senza ulteriori incombenze per il cliente.

Importi e requisiti

Il valore del bonus dipenderà dal reddito del nucleo familiare. In generale, l’incentivo coprirà il 30% della spesa sostenuta per l’acquisto dell’elettrodomestico. Il tetto massimo sarà di 100 euro per le famiglie con ISEE superiore a 25.000 euro, una cifra che si raggiunge con una spesa minima di 333 euro. Per i nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro, invece, l’importo massimo salirà a 200 euro, a fronte di una spesa minima di 666 euro. È importante sottolineare che ogni famiglia potrà usufruire di un solo voucher, quindi sarà necessario scegliere con attenzione l’acquisto da effettuare per sfruttare al meglio l’incentivo.

Questa impostazione mira a distribuire i fondi a un numero maggiore di beneficiari, evitando che pochi soggetti possano accumulare vantaggi a discapito di altri. Se hai bisogno di un ISEE aggiornato puoi prenotare un appuntamento presso uno dei nostri uffici.

Elettrodomestici ammessi

Non tutti i prodotti saranno acquistabili con il bonus. La misura si concentra esclusivamente sui grandi elettrodomestici, ovvero quegli apparecchi che hanno un impatto rilevante sui consumi energetici delle abitazioni. Tra questi rientrano forni, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, cappe da cucina e piani cottura.

Ogni categoria avrà anche dei requisiti minimi in termini di classe energetica. Ad esempio, forni e lavatrici dovranno essere almeno di classe A, le lavastoviglie almeno di classe C e le cappe almeno di classe B. Questo vincolo è stato introdotto per garantire che il beneficio vada a prodotti realmente efficienti e coerenti con gli obiettivi di risparmio energetico. Restano invece esclusi i piccoli elettrodomestici, come phon, frullatori o macchine da caffè, che hanno un impatto minore sui consumi complessivi di una famiglia. Un altro dettaglio da non sottovalutare è che i prodotti dovranno essere fabbricati all’interno dell’Unione Europea, scelta che risponde alla volontà di sostenere l’industria europea e garantire standard qualitativi più alti.

Obbligo di rottamazione

Un punto centrale del bonus riguarda l’obbligo di rottamazione del vecchio elettrodomestico. Per poter usufruire dello sconto, infatti, il cittadino dovrà consegnare al rivenditore un apparecchio della stessa categoria, ma con una classe energetica inferiore. Il negoziante si occuperà poi del corretto smaltimento del prodotto dismesso, seguendo le normative ambientali vigenti. Questa condizione non è soltanto burocratica: serve a garantire che il bonus generi un impatto positivo sull’ambiente, riducendo la diffusione di apparecchi obsoleti e sostituendoli con modelli più moderni e a basso consumo. È un meccanismo che non solo incentiva gli acquisti, ma contribuisce concretamente alla riduzione dell’impronta ecologica delle famiglie italiane.

Bonus elettrodomestici 2025: fondi disponibili e durata

Il fondo complessivo messo a disposizione dal governo ammonta a 48 milioni di euro, una cifra che, se divisa in voucher da 100 euro, consentirà di soddisfare fino a 480.000 richieste. In realtà, considerando che molti nuclei potranno avere diritto a 200 euro, il numero di beneficiari finali sarà probabilmente più basso. È importante sottolineare che il criterio di assegnazione non terrà conto della fascia di reddito più bassa, ma seguirà un ordine cronologico: chi presenterà per primo la domanda avrà più possibilità di ottenere il bonus. Ecco perché si parla di click day, un sistema che premierà la velocità di compilazione piuttosto che il livello di bisogno. Inoltre, i voucher avranno una scadenza breve, proprio per evitare che vengano richiesti senza una reale intenzione di acquisto. In questo modo si cerca di rendere l’incentivo più rapido, concreto e realmente utilizzabile.

Ultimi aggiornamenti

Le domande per ottenere il voucher saranno aperte ai consumatori a partire da metà novembre 2025. Clicca qui per saperne di più…

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