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Pensioni INPS: Come modificare le aliquote Irpef ed evitare il conguaglio a debito

Pensioni e Tasse: Stop al Conguaglio a Debito
Immagine di Salvatore Filacchione
Salvatore Filacchione
Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

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Con il messaggio n. 3245, l’INPS ha aperto ufficialmente a partire dal 15 ottobre il servizio telematico dedicato alla gestione delle aliquote Irpef su pensioni e sulle prestazioni previdenziali e assistenziali.

La procedura consente a pensionati e titolari di prestazioni di richiedere preventivamente l’applicazione di un’aliquota IRPEF più elevata o la rinuncia (totale o parziale) alle detrazioni d’imposta ex art. 13 del TUIR. Questa facoltà rappresenta lo strumento più efficace per chi percepisce altri redditi per spalmare l’onere fiscale sulle tredici mensilità ed evitare un maxi-conguaglio a debito in sede di dichiarazione dei redditi.

Perché si crea il conguaglio a debito sulla pensione?

Il conguaglio a debito si verifica tipicamente in tre situazioni molto comuni:

  1. Pluralità di trattamenti pensionistici o redditi: Chi percepisce due pensioni distinte (ad esempio pensione di vecchiaia e pensione di reversibilità) o cumula la pensione con redditi da locazione o lavoro autonomo/dipendente rischia che ciascun sostituto applichi l’aliquota minima, portando a fine anno a un salto di scaglione IRPEF non coperto.

  2. Detrazioni da lavoro o carichi di famiglia non spettanti: Se cambiano le condizioni dei familiari a carico o se le detrazioni personali vengono calcolate su un reddito presunto inferiore a quello reale.

  3. Calcolo presunto dell’INPS: L’INPS applica le trattenute standard sul singolo trattamento, senza conoscere preventivamente gli altri redditi del pensionato.

Le opzioni operative disponibili: cosa si può chiedere all’INPS

Attraverso la specifica istanza telematica per le detrazioni e le trattenute fiscali, il titolare di pensione può:

  • Richiedere l’applicazione di un’aliquota IRPEF più elevata: È possibile indicare all’INPS una percentuale fissa o uno scaglione superiore, in modo da diluire le imposte dovute su tutti i dodici mesi ed evitare conguagli a debito nell’anno fiscale successivo.

  • Rinunciare, in tutto o in parte, alle detrazioni d’imposta: Chi sa già di non aver diritto alle detrazioni personali per superamento dei limiti reddituali può richiederne l’azzeramento preventivo.

  • Rimodulare le detrazioni per carichi di famiglia: Aggiornare puntualmente il numero e la percentuale di familiari a carico (coniuge, figli o altri familiari) senza dover attendere i controlli successivi.

Chi deve effettuare la comunicazione?

L’adempimento non è obbligatorio per tutti, ma diventa altamente raccomandato per:

  • Titolari di più assegni pensionistici erogati da gestioni diverse.

  • Pensionati che percepiscono redditi da fabbricati (affitti a canone concordato o libero privi di cedolare secca).

  • Coloro che, nell’ultimo 730, sono risultati a debito d’imposta per somme superiori a 300-500 euro.

Effettuando per tempo la variazione, l’INPS adegua il piano di tassazione a partire dai primi cedolini del nuovo anno, garantendo rate stabili e nessun taglio imprevisto sull’assegno mensile.

Isopensione e figli a carico: le particolarità

Il servizio telematico INPS attivato a ottobre disciplina anche due snodi fondamentali:

  1. Prestazioni di accompagnamento alla pensione (Isopensione e assegni straordinari): Per chi percepisce prestazioni sostitutive dello stipendio, l’invio della richiesta blocca l’applicazione automatica dei benefici del cuneo fiscale, che potranno comunque essere recuperati conguagliando in dichiarazione.

  2. Dati dei figli a carico (anche con Assegno Unico): Tramite la stessa procedura telematica è possibile comunicare i codici fiscali dei figli a carico. Pur non generando detrazioni fiscali dirette (sostituite dall’Assegno Unico Universale per i figli under 21), l’inserimento permette all’INPS di riportare i familiari nella Certificazione Unica (CU), consentendo all’Agenzia delle Entrate di precaricare correttamente le spese detraibili (sanitarie, scolastiche, sportive) nel 730 precompilato.

Verifica la tua situazione aliquote Irpef su pensioni con CAF Fenalca

Calcolare l’aliquota marginale esatta ed evitare sia di pagare tasse in eccesso ogni mese, sia di trovarsi con un debito a fine anno, richiede un’analisi incrociata dei redditi complessivi.

Gli operatori del CAF Fenalca sono a disposizione su tutto il territorio nazionale per:

  • Esaminare i cedolini di pensione e le certificazioni uniche (CU).

  • Stimare il reddito complessivo effettivo e calcolare la corretta aliquota IRPEF da applicare.

  • Inviare telematicamente la domanda all’INPS di rinuncia detrazioni o applicazione aliquota maggiore.

  • Pianificare la corretta gestione delle imposte comunali e regionali.

Rivolgiti alla sede CAF Fenalca più vicina per prenotare un controllo del tuo cedolino e mettere al sicuro la tua pensione da tagli imprevisti.

Fonte: Messaggio INPS n.° 3245 del 13-10-26

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