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ISEE Corrente: Requisiti, quando e come aggiornare i Bonus famiglia

ISEE Corrente: Requisiti, quando e come aggiornare i Bonus famiglia
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Salvatore Filacchione
Dottore Commercialista e Revisore Legale: iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Napoli ed al Registro dei Revisori Legali. Presidente Fenalca International e Dirigente Caf Fenalca Dipendenti e Pensionati Srl.

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L’attestazione ISEE ordinaria fotografa la situazione economica dei nuclei familiari riferita a due anni solari precedenti. Spesso, però, la condizione finanziaria reale di una famiglia subisce variazioni repentine a causa della perdita del posto di lavoro, della riduzione dell’orario o di spese impreviste. Per allineare il valore dell’indicatore alla situazione attuale ed evitare la decurtazione di prestazioni assistenziali come l’Assegno Unico e Universale o i bonus sociali su luce e gas, la legge consente di presentare la DSU per il rilascio dell’ISEE Corrente.

Quando si può richiedere l’Isee corrente?

La richiesta dell’ISEE Corrente non è libera, ma presuppone la presenza di un ISEE ordinario in corso di validità e il verificarsi di una delle seguenti condizioni certificate:

  1. Variazione della situazione lavorativa o reddituale:

    • Risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, licenziamento o chiusura di partita IVA.

    • Riduzione dell’attività lavorativa (es. cassa integrazione, passaggio a part-time involontario).

    • Variazione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25% rispetto all’ISEE ordinario.

  2. Variazione della situazione patrimoniale (mobiliare o immobiliare):

    • Riduzione del patrimonio complessivo superiore al 20% rispetto a quanto attestato nell’ordinario (condizione attivabile a partire dal 1° aprile di ciascun anno).

Durata e validità dell’attestazione Isee corrente

  • Validità reddituale: Se la variazione riguarda esclusivamente la componente reddituale, l’ISEE Corrente ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio, salvo variazioni occupazionali che richiedono un aggiornamento immediato entro 2 mesi.

  • Validità patrimoniale: Se la variazione riguarda il patrimonio (o entrambi i fattori), l’attestazione ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di sottoscrizione.

Quali documenti presentare allo sportello

Per elaborare la pratica presso le sedi CAF sono necessari:

  • Attestazione ISEE ordinario in corso di validità.

  • Lettera di licenziamento, comunicazione di chiusura partita IVA o attestazione dello stato di disoccupazione.

  • Buste paga recenti, certificazioni delle indennità NASpI/DIS-COLL percepite o documentazione del calo di fatturato per i lavoratori autonomi.

  • Estratti conto e saldi al 31 dicembre dell’anno precedente in caso di richiesta su base patrimoniale.

I vantaggi immediati: dall’Assegno Unico ai bonus comunali

Ottenere un valore ISEE più basso e rispondente alla reale capacità economica permette di:

  • Incrementare l’Assegno Unico: Ricevere l’adeguamento dell’importo mensile a partire dal mese successivo alla presentazione, con possibilità di recupero delle differenze non percepite.

  • Mantenere o richiedere i Bonus Sociali: Verificare l’accesso alle tariffe agevolate per fornitura idrica, elettrica e gas metano.

  • Accedere a bandi regionali e comunali: Richiedere agevolazioni su mense scolastiche, asili nido e trasporto pubblico locale.

Il servizio ISEE con CAF Fenalca

I consulenti fiscali di CAF Fenalca verificano preliminarmente la sussistenza dello scostamento del 25% o del 20% prima di inoltrare la dichiarazione, evitando scarti da parte dell’INPS e garantendo la corretta attribuzione di tutte le prestazioni economiche.

Contatta la sede CAF Fenalca del tuo territorio per verificare se hai i requisiti per abbassare il tuo ISEE e aggiornare le domande di sostegno al reddito.

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