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730/2026 Lavoratori domestici: Guida quadro C colf e badanti

730/2026 Lavoratori Domestici: Guida Quadro C Colf e Badanti
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Salvatore Filacchione
Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

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Dichiarare i redditi per i 730/2026 Lavoratori domestici (come colf, badanti, baby-sitter, giardinieri e autisti) presenta regole particolari. Poiché il datore di lavoro privato non è un sostituto d’imposta, non effettua trattenute in busta paga e non rilascia la classica Certificazione Unica (CU).

In questa guida pratica vedremo come compilare correttamente il Quadro C del Modello 730/2026 per il periodo d’imposta 2025, quali documenti servono e come recuperare i bonus fiscali in sede di dichiarazione.

Quali documenti servono in mancanza della CU?

Non ricevendo il modello CU standard, il lavoratore domestico deve recuperare i dati necessari da un’altra documentazione fondamentale rilasciata dal datore di lavoro:

  • Dichiarazione sostitutiva del Modello CU: un documento firmato dal datore di lavoro che attesta tutte le retribuzioni corrisposte e i contributi trattenuti nel corso del 2025.

  • Lettera di assunzione: utile per verificare la tipologia di contratto (tempo determinato o indeterminato).

Attenzione ai Voucher: I compensi percepiti tramite il cosiddetto “Libretto Famiglia” sono totalmente esenti da imposizione fiscale. Pertanto, non vanno indicati nel Quadro C e non rilevano ai fini del calcolo del reddito complessivo o delle detrazioni.

Come compilare la Sezione I del Quadro C (Righi C1, C2, C3)

Nelle colonne dei righi da C1 a C3 vanno inseriti i dati reddituali e contrattuali del lavoratore:

  • Colonna 1 (Tipo): Va inserito il codice “2”, che identifica i redditi di lavoro dipendente.

  • Colonna 2 (Contratto): Va inserito il codice “1” se il contratto è a tempo indeterminato, oppure il codice “2” se si tratta di un contratto a tempo determinato.

  • Colonna 3 (Reddito): Va indicato l’importo complessivo delle retribuzioni percepite nel 2025 al netto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore (rilevabili dalla dichiarazione sostitutiva).

Rigo C5: Il calcolo dei giorni di lavoro

Nel rigo C5 (colonna 1) è fondamentale indicare il numero di giorni di lavoro prestati nel 2025 per beneficiare delle detrazioni per lavoro dipendente.

  • Il calcolo deve comprendere le festività, i riposi settimanali e i giorni non lavorativi pagati.

  • Vanno invece sottratti i giorni per i quali non è spettata alcuna retribuzione (ad esempio, periodi di aspettativa non retribuita).

Le ritenute (Sezioni III e IV) restano vuote

Un errore comune è cercare dove inserire le ritenute IRPEF o le addizionali regionali e comunali. Per i lavoratori domestici, le Sezioni III e IV del Quadro C rimarranno in bianco. Il datore di lavoro privato non ha infatti trattenuto alcuna imposta alla fonte, motivo per cui le tasse verranno regolate direttamente con il saldo della dichiarazione dei redditi.

Nuovi bonus fiscali 2025: Come compilare il Rigo C14 (Sezione V)

La Legge di Bilancio ha introdotto importanti novità per la riduzione della pressione fiscale a partire dal 2025, che si affiancano al confermato trattamento integrativo (ex Bonus Renzi). Anche se il datore di lavoro non ha erogato queste somme durante l’anno, il lavoratore domestico può recuperarle direttamente nel 730 compilando la Sezione V (Rigo C14):

Misura Agevolativa Requisito di Reddito Complessivo Caratteristiche
Somma Aggiuntiva Non superiore a € 20.000,00 Spetta anche ai lavoratori incapienti.
Ulteriore Detrazione Compreso tra € 20.000,00 e € 40.000,00 Riconosciuta solo in presenza di capienza d’imposta.

Istruzioni per il Rigo C14:

  • Colonna 1 (Trattamento erogato): Inserire il codice “2” (indica che il datore non ha erogato il bonus e si richiede in dichiarazione).

  • Colonna 5 (Tipologia): Inserire il codice “1” (presenza di reddito da lavoro dipendente).

  • Colonna 6 (Reddito): Riportare lo stesso importo di reddito indicato nella colonna 3 dei righi C1-C3.

  • Colonna 8 (Giorni): Riportare i giorni indicati al rigo C5.

  • Colonna 9 (Somma aggiuntiva): Inserire il codice “2” per richiedere la somma non erogata dal datore di lavoro.

Come gestire il TFR percepito?

Se nel corso del 2025 il lavoratore ha effettivamente percepito quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR), queste somme non sono state tassate alla fonte. Il contribuente ha due opzioni per dichiararle:

  1. Presentare il Modello 730/2026 (compilando il Quadro C per i redditi) e allegare il Quadro RM del Modello REDDITI PF 2026 (indicando il TFR al rigo RM9).

  2. Presentare esclusivamente il Modello REDDITI PF 2026, compilando sia il Quadro RC che il Quadro RM.

Liquidazione delle imposte: Saldo e Acconti tramite F24

Presentando il 730 in “assenza di sostituto d’imposta”, il risultato della liquidazione (prospetto 730-3) non verrà trattenuto o rimborsato in busta paga.

Se dalla dichiarazione emerge un debito d’imposta (al netto dei bonus spettanti, come la somma aggiuntiva), il lavoratore dovrà procedere al pagamento del saldo e degli eventuali acconti IRPEF 2026 autonomamente, utilizzando il Modello F24.

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Compilare correttamente la dichiarazione dei redditi per colf e badanti richiede precisione per non perdere i bonus spettanti o rischiare sanzioni. Se vuoi affidare la tua pratica a un team di professionisti, puoi richiedere l’assistenza specializzata del nostro Centro di Assistenza Fiscale.

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