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Tra le misure di sostegno più attese dell’autunno c’è il noleggio sociale auto, un programma che punta a permettere alle famiglie con determinati requisiti economici di utilizzare un’automobile nuova con un canone fisso particolarmente contenuto. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita operativamente da ACI, è ancora in fase di preparazione: non è quindi possibile presentare domanda in questo momento. Vediamo cosa si sa finora, a partire dai chiarimenti raccolti da L’Automobile, il magazine ufficiale ACI.
Noleggio auto a 100 euro al mese: requisiti
Per partecipare al programma non basterà avere un reddito basso. Sarà necessario rispettare contemporaneamente due condizioni distinte.
La prima è economica: il richiedente dovrà avere un ISEE inferiore a 30.000 euro. Attenzione alla formulazione, che non è irrilevante: un ISEE esattamente pari a 30.000 euro non rientrerebbe nella soglia prevista.
La seconda condizione riguarda la rottamazione di un’automobile. Nello specifico, occorrerà rottamare un veicolo di categoria M1 (le comuni autovetture), omologato fino a Euro 4, immatricolato in Italia e posseduto da almeno 12 mesi. L’auto da rottamare può essere intestata direttamente al richiedente oppure a un familiare convivente. Non sono invece ammessi motocicli, scooter, furgoni o veicoli di categorie diverse dalla M1.
Questo significa che chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro ma non possiede un’auto da rottamare con queste caratteristiche non potrà , allo stato attuale delle regole, accedere al beneficio.
Quando aprono le domande: la risposta più attesa
Al momento non è stata comunicata una data ufficiale per l’apertura dello sportello telematico dedicato alle domande. Prima dell’avvio dovranno essere completati diversi passaggi, tra cui la procedura di gara con cui ACI selezionerà le vetture da acquistare.
Secondo quanto specificato dalla stessa ACI, la procedura di gara dovrà seguire le tempistiche previste dagli appalti europei, che richiedono diversi mesi. Le prime stime indicano quindi che l’operatività concreta del programma – con l’apertura effettiva delle domande – potrebbe slittare più verso il 2027 che verso la fine del 2026.
Un altro aspetto rilevante riguarda il criterio di assegnazione: secondo le indicazioni del MIMIT, le graduatorie dovrebbero seguire l’ordine cronologico di presentazione delle domande, una volta verificato il possesso dei requisiti – non un criterio basato sull’ISEE più basso. In pratica, a parità di requisiti, la tempestività nell’invio della richiesta potrebbe risultare decisiva, soprattutto considerando le risorse disponibili nella fase iniziale: 50 milioni di euro e circa 3.000 automobili stimate.
Quanto costa: il canone da 100 euro al mese
Il principale elemento di attrattiva della misura è proprio il costo. Il canone annunciato è di 100 euro al mese, IVA inclusa, per una durata minima di 36 mesi – una spesa complessiva di 3.600 euro per l’intero periodo.
Nel canone dovrebbero rientrare alcuni dei principali costi di gestione dell’auto, tra cui bollo, assicurazione e manutenzione ordinaria. Resteranno invece a carico dell’utilizzatore carburante o ricarica elettrica, pedaggi, parcheggi ed eventuali sanzioni. Il contratto prevede una percorrenza di 12.000 km l’anno, per un totale di 36.000 km nei tre anni.
Restano ancora da definire alcuni dettagli contrattuali importanti: l’eventuale anticipo richiesto, le franchigie assicurative, la gestione dei danni e il costo applicato in caso di superamento del chilometraggio previsto.
Quale auto si potrà guidare
Nella prima fase del programma non sarà possibile scegliere liberamente marca e modello: sarà ACI, tramite gara pubblica, a selezionare le vetture da mettere a disposizione, con un unico modello previsto nella fase sperimentale.
Non è richiesto che l’automobile sia elettrica. Il veicolo dovrà essere nuovo, immatricolato in Italia, almeno Euro 6 e rispettare il limite di 135 grammi di CO2 per chilometro – un parametro che lascia spazio a diverse alimentazioni, comprese benzina, GPL e ibride. Per l’acquisto delle vetture, ACI ha a disposizione un tetto di spesa di 14.800 euro più IVA per ciascun veicolo: sarà l’esito della gara a chiarire quale modello verrà effettivamente assegnato.
Cosa succede dopo i tre anni
Al termine del contratto, della durata minima di 36 mesi, il beneficiario non sarà obbligato a restituire l’automobile. È prevista infatti la possibilità di manifestare ad ACI l’interesse ad acquistare il veicolo, con richiesta da presentare entro 90 giorni dalla conclusione del noleggio.
Il prezzo di riscatto non sarà fissato in anticipo né dipenderà dai canoni già versati: verrà stabilito sulla base delle quotazioni medie di mercato al momento della vendita, con uno sconto non inferiore al 10%.
Una misura ancora sperimentale
Il programma resta per ora sperimentale ed è previsto fino al 30 giugno 2030. Prima della partenza effettiva restano da chiarire soprattutto la data di apertura delle domande, il modello scelto tramite gara, i tempi di consegna e le condizioni contrattuali definitive.
Per chi è interessato, il consiglio è di tenere d’occhio i canali ufficiali di MIMIT e ACI nei prossimi mesi: con la graduatoria basata sull’ordine di presentazione delle domande, muoversi per tempo potrebbe fare la differenza tra le circa 3.000 vetture inizialmente disponibili.
Verifica fin da ora la tua situazione ISEE
Dato che il requisito economico sarà centrale per l’accesso al programma, il consiglio è di non farsi trovare impreparati quando le domande apriranno. Avere un ISEE aggiornato e corretto è il primo passo per sapere in anticipo se si rientra nei requisiti.
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