Introdotta dalla Legge 448/2001, la maggiorazione sociale è una prestazione economica aggiuntiva che viene riconosciuta dall’INPS alle persone anziane in condizioni di disagio economico, titolari di trattamenti previdenziali e titolari di prestazioni assistenziali, come la pensione o l’assegno sociale, gli invalidi civili, sordomuti e ciechi civili.

REQUISITI PER OTTENERE LA MAGGIORAZIONE SOCIALE

I requisiti per poter fare richiesta della maggiorazione sociale sono l’età e il reddito. Per quel che riguarda l’età chi fa richiesta deve:

– avere almeno 70 anni (requisito che può essere ridotto di 1 anno ogni 5 anni di contribuzione, fino a un massimo di 5 anni);

– avere almeno 60 anni per i ciechi civili, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i titolari di pensione di inabilità.

Per quel che riguarda il reddito i limiti sono:

– 8.298,29 euro come reddito personale;

– 14.123,20 euro come reddito coniugale.

Sono esclusi il reddito della casa di abitazione di proprietà del pensionato o del coniuge, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento, l’importo aggiuntivo e i trattamenti di famiglia.

IMPORTO

L’importo della maggiorazione viene corrisposto come 13ª mensilità ed è variabile a seconda del tipo di prestazione.

Per l’anno 2017:

– 136,44 euro al mese per i titolari di prestazioni previdenziali;

– 190,26 euro al mese per i titolari di assegno sociale;

– 269,07 euro al mese per i titolari della pensione sociale

L’importo della maggiorazione sarà determinato in modo tale da non comportare il superamento dei limiti di reddito previsto per usufruire del beneficio.

Per evitare ciò l’importo dell’aumento sarà calcolato dalla differenza tra l’ammontare del limite e il reddito percepito dal richiedente diviso per 13.

L’importo della maggiorazione è escluso dall’imponibile ai fini IRPEF.