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Con la scuola 4.0 ormai una realtà consolidata, a pesare sul bilancio delle famiglie non sono più solo libri e quaderni: sempre più spesso serve anche un computer personale per seguire le lezioni e fare i compiti. Il tema non è nuovo – la pandemia aveva già mostrato con chiarezza quanto la mancanza di strumenti tecnologici possa diventare un ostacolo concreto per gli studenti. Da qui nasce il bonus computer, un sostegno gestito a livello regionale e destinato alle famiglie con redditi più bassi. Il meccanismo funziona in modo simile al bonus libri: ogni Regione stabilisce soglie ISEE, importi e modalità di richiesta, ma un elemento resta comune a tutti i bandi: lo studente deve essere iscritto alla scuola secondaria di primo o secondo grado, cioè medie o superiori.
Nord Italia: dalla Dote Scuola lombarda al Voucher piemontese
In Lombardia il riferimento è la Dote Scuola – Materiale Didattico, che arriva fino a 500 euro utilizzabili anche per pc e tablet. La soglia ISEE ordinaria è di 15.748,78 euro, ma sale a 30.000 euro per gli strumenti tecnologici destinati a studenti con DSA o disabilità. La domanda si presenta sulla piattaforma Bandi e Servizi della Regione, con SPID, CIE o CNS.
In Piemonte è attivo il Voucher Scuola – Linea B, spendibile per notebook, tablet, e-reader e software educativi, rivolto ai ragazzi fino a 21 anni iscritti alle superiori o alla formazione professionale. Per quest’anno scolastico la soglia ISEE è stata alzata a 26.000 euro, con domanda sul portale Piemonte Tu, sezione Istruzione.
Il Veneto propone il Buono Scuola e i bandi Connectivity & PC, che offrono connessione e dispositivi in comodato: limite di 20.000 euro di ISEE, che diventano 60.000 in caso di disabilità, con domanda online via SPID o CIE.
Il Friuli-Venezia Giulia è tra i più generosi, con la Dote Scuola FVG e un tetto ISEE che arriva a 33.000 euro. In Emilia-Romagna ci sono le borse Er.Go Scuola, divise in due fasce (fino a 10.632,94 euro e da 10.632,95 a 15.748,78 euro), mentre la Regione finanzia anche le scuole perché offrano computer e tablet in comodato gratuito.
In Liguria è attiva la Borsa di Studio – Voucher ALiSEO, con ISEE massimo di 15.748,78 euro, domanda sul portale ALiSEO. In Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta gli aiuti passano da assegni di studio provinciali e regionali e dalla consegna diretta dei dispositivi da parte delle scuole: attenzione, perché qui non si usa l’ISEE nazionale ma indicatori locali – ICEE in Trentino, DURP in Alto Adige, indicatore regionale in Valle d’Aosta.
Centro Italia: Pacchetto Scuola in Toscana e bandi comunali nel Lazio
In Toscana il nome da cercare è Pacchetto Scuola, un incentivo unico che copre materiale didattico e tecnologia. Spetta agli studenti sotto i 24 anni di medie e superiori residenti in regione, con ISEE fino a 15.800 euro. La domanda va presentata al proprio Comune, compilando il modulo del bando comunale.
Nel Lazio la situazione è più frammentata: i contributi per pc e tablet passano dai bandi dei singoli Comuni e dalle iniziative dell’ente regionale DiSCo. La soglia varia in base alla delibera locale, ma in media si aggira intorno ai 15.500 euro di ISEE, con richiesta allo sportello online del Comune di residenza.
Nelle Marche ci sono i Voucher per il Diritto allo Studio, con due fasce (fino a 10.632,94 e fino a 15.748,78 euro), da richiedere sul sito del Comune o dell’Ambito Territoriale. In Umbria è previsto il Bando Regionale per il Diritto allo Studio, con tetto ISEE di 15.493,71 euro e domanda sulla piattaforma della Regione.
Sud e Isole: dal Voucher campano all’aiuto siciliano sugli interessi
In Campania le famiglie possono chiedere il Voucher Scuola, che unisce Buono Libri e contributo per la didattica digitale, per circa 250 euro a studente, con ISEE massimo di 15.748,78 euro e domanda sulla piattaforma del Comune. In Puglia il bando si chiama Voucher Libri e Digitale Scolastico: prima fascia riservata a chi ha ISEE fino a 10.632,94 euro, seconda fascia fino a 14.000 euro, estendibili a 15.000 in base alla delibera annuale, con domanda sul portale StudioInPuglia.
In Calabria il riferimento è il Buono Scuola, insieme ai fondi comunali per le spese scolastiche e informatiche, con soglia più bassa: ISEE non oltre 10.632,94 euro. Stesso valore di priorità in Basilicata e Molise, dove borse di studio e sussidi straordinari vanno prima ai nuclei più fragili, con possibilità di scorrere le graduatorie fino a 15.748,78 euro se restano fondi disponibili.
Caso particolare quello della Sicilia, che accanto alle borse per il diritto allo studio (ISEE fino a 10.632,94 euro) prevede un contributo regionale che copre fino al 70% degli interessi sui finanziamenti a rate per comprare un pc. In questo caso la soglia sale a 30.000 euro di ISEE, per prestiti tra 300 e 5.000 euro, con i contratti d’acquisto da presentare alla scuola o al Comune. In Sardegna, infine, le borse di studio ordinarie richiedono un ISEE fino a 14.650 euro, mentre alcuni bandi sull’innovazione digitale arrivano a 20.000 euro, affiancati da progetti di comodato d’uso gratuito per notebook e computer.
Cosa preparare per fare domanda
Al di là delle differenze tra territori, alcuni passaggi restano comuni quasi ovunque. Il documento chiave è la DSU con l’ISEE in corso di validità: senza un’attestazione aggiornata la domanda non può essere accolta. A questo si aggiunge spesso il certificato di iscrizione scolastica e, dove il contributo funziona come rimborso, la documentazione che dimostra l’acquisto – scontrini, fatture o contratti.
Quanto alle modalità, la maggior parte delle Regioni richiede l’invio della domanda online, con SPID, CIE o CNS, mentre altre affidano tutto agli uffici o agli sportelli digitali dei Comuni di residenza. È consigliabile controllare per tempo il sito della propria Regione e del proprio Comune, perché scadenze e soglie possono cambiare di anno in anno con nuove delibere. Vale anche la pena chiedere direttamente alla scuola: in diverse realtà, dall’Emilia-Romagna alla Sardegna, gli istituti mettono a disposizione pc e tablet in comodato gratuito, una soluzione che evita del tutto la spesa iniziale.
Qualunque sia la Regione di residenza, il punto di partenza resta sempre lo stesso: avere un ISEE aggiornato e corretto, condizione indispensabile per presentare domanda a qualsiasi bando regionale o comunale sul bonus computer.
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