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Il testo collegato alla Manovra 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, contiene due novità sul bollo auto. La prima rende permanente l’esenzione per le auto meno potenti. La seconda, meno conosciuta, riguarda le famiglie numerose, che spesso non rientrano nell’esenzione perché hanno bisogno di un’auto più grande e quindi più potente.
Indice dei contenuti
Cosa prevede il rimborso
Alle famiglie con più di tre figli spetterebbe un contributo in denaro pari al bollo pagato, fino a un massimo di 385,71 euro. Non è un importo uguale per tutti:
– chi ha pagato meno di 385,71 euro riavrebbe l’intera somma;
– chi ha pagato di più si fermerebbe al tetto;
– esempio: con 250 euro di bollo si recuperano 250 euro, con 450 euro se ne recuperano 385,71.
Rimborso bollo auto: a chi spetterebbe e come si riceverebbe
Secondo il testo, per ottenere il rimborso servono questi requisiti:
– più di tre figli, quindi almeno quattro
– almeno un figlio minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento
– un’auto da 6 a 9 posti, come un monovolume o un van, anche se supera gli 80 kW
– essere una persona fisica: società e imprese restano escluse
La stima ufficiale parla di circa 47.553 nuclei familiari coinvolti. Per finanziare la misura sono previsti 18,3 milioni di euro l’anno dal 2027.
Non andrebbe presentata una domanda come per altri bonus. Il rimborso sarebbe erogato dall’INPS, sulla base dei dati che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti trasmette all’istituto. Non conterebbe ai fini dell’ISEE, quindi non peserebbe sugli altri bonus legati alla situazione economica.
Il punto da conoscere è che il rimborso non è cumulabile con l’esenzione per gli altri veicoli della famiglia. Chi lo ottiene perde il diritto all’esenzione sulle altre auto del nucleo. Per questo il rimborso è presentato come un’alternativa all’esenzione generale, non come un extra.
Prima di scegliere conviene fare i conti: se la famiglia ha anche un’auto fino a 80 kW, bisogna confrontare quanto si risparmia con l’esenzione e quanto si recupera con il rimborso.
E l’esenzione per le auto fino a 80 kW?
L’esenzione è già prevista per il 2027 da un decreto-legge in vigore dal 18 settembre. Il disegno di legge di Bilancio la rende strutturale, cioè senza scadenza. Le regole di base:
– vale per un solo veicolo per persona fisica, regolarmente assicurato
– riguarda auto a benzina o gasolio fino a 80 kW (circa 108-109 cavalli), anche ibride
– è prevista anche per moto e ciclomotori, a determinate condizioni
– non possono usarla società e imprese
Il bollo in scadenza nel 2026 va pagato regolarmente.
I dubbi ancora aperti
Il Governo stima un costo aggiuntivo di circa 55 milioni di euro e teme i “furbetti”: intestazioni e passaggi di proprietà fatti solo per moltiplicare i benefici. Le regole potrebbero quindi cambiare durante l’esame in Parlamento, dove la Manovra di solito viene approvata entro il 31 dicembre. Importi, requisiti e modalità vanno considerati provvisori fino al testo definitivo.
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