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Spese sanitarie nel 730/2026: cosa cambia con i nuovi controlli del Fisco

Spese sanitarie nel 730/2026: cosa cambia con i nuovi controlli del Fisco
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Alessandro Nuzzo
Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Quest’anno, quando aprirai il tuo 730 precompilato, il Fisco saprà già quasi tutto sulle tue spese sanitarie del 2025. Non è un’iperbole: è il risultato concreto di una novità normativa entrata in vigore con il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre.

La sostanza è questa: il Sistema Tessera Sanitaria – la banca dati che raccoglie le informazioni su farmaci, visite e prestazioni mediche registrate con la tua tessera – diventa a tutti gli effetti uno strumento di verifica a disposizione degli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Un cambio di passo che vale la pena capire bene prima di mettere mano alla dichiarazione.

Come funzionava prima e cosa cambia ora

Il Sistema Tessera Sanitaria non è una novità in sé: da anni raccoglie i dati delle spese sanitarie trasmessi da medici, farmacie, strutture pubbliche e private accreditate, laboratori e studi professionali, e li usa per compilare automaticamente la dichiarazione precompilata. Quello che cambia nel 2026 riguarda il livello di accesso garantito agli uffici di controllo.

Fino ad oggi, in caso di verifica formale, l’Agenzia delle Entrate doveva richiedere al contribuente la documentazione cartacea a supporto delle spese dichiarate. Da quest’anno, per le dichiarazioni selezionate per il controllo formale ai sensi dell’art. 36-ter del DPR 600/1973, i funzionari incaricati potranno consultare direttamente – attraverso il portale del Sistema TS – tutti i dati di dettaglio delle spese sanitarie e veterinarie del contribuente, compresi quelli relativi ai familiari a carico.

Questo significa che il Fisco potrà verificare, spesa per spesa: il codice fiscale del contribuente o del familiare, i dati del soggetto erogatore della prestazione, la data e la tipologia di spesa, l’importo e la modalità di pagamento – distinguendo tra tracciabile e contante.

Spese sanitarie nel 730/2026: chi rischia un controllo (e chi no)

Il punto fondamentale da tenere a mente è questo: i nuovi controlli scattano solo in caso di modifiche alle spese sanitarie rispetto a quanto indicato nel 730 precompilato. Lo chiarisce esplicitamente la norma, richiamando quanto già stabilito dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 281068 del 3 luglio 2025.

In altri termini: accetti il precompilato senza modificare le spese sanitarie – nessun controllo aggiuntivo sulle spese mediche, e non hai nemmeno l’obbligo di conservare gli scontrini relativi a quelle voci. Modifichi, aggiungi o rimuovi spese sanitarie rispetto alla precompilata – la tua dichiarazione può essere selezionata per un controllo formale, e in quel caso dovrai essere in grado di documentare ogni variazione con ricevute, fatture o scontrini parlanti.

Restano fuori dal nuovo sistema di condivisione le spese per le quali il contribuente ha esercitato l’opposizione all’utilizzo ai fini dichiarativi: chi ha comunicato di non voler trasmettere i propri dati al Sistema TS mantiene comunque il diritto alla detrazione, ma deve conservare obbligatoriamente tutta la documentazione in proprio possesso. Vale la pena segnalare che per il 2026 i termini per esercitare l’opposizione sono già scaduti. Chi volesse avvalersene per le spese del 2026 dovrà monitorare le scadenze nel corso del prossimo anno.

Un esempio pratico per capire meglio

Supponiamo che nel tuo 730 precompilato risultino 800 euro di spese sanitarie sostenute nel 2025. Tu sai però di aver speso 1.000 euro in totale, perché alcune prestazioni non sono state correttamente trasmesse al Sistema TS. Decidi quindi di modificare il dato inserendo l’importo reale.

Questa modifica – legittima e corretta – può far scattare la selezione per un controllo formale. Il funzionario verificherà i dati nel portale TS e, se la differenza di 200 euro non risulta coperta dai dati trasmessi dalle strutture sanitarie, ti verrà richiesto di presentare la documentazione che la giustifica. Se hai fatture o ricevute tracciabili, nessun problema. Se non le hai, rischi di perdere la detrazione sulla parte non documentata, con possibili sanzioni aggiuntive.

Cosa conservare e come prepararsi

La regola pratica è semplice: non buttare nulla. Per ogni spesa sanitaria sostenuta nel 2025 che intendi modificare o aggiungere rispetto alla precompilata, assicurati di avere:

  • Fatture o ricevute delle visite specialistiche e delle prestazioni mediche
  • Scontrini parlanti per i farmaci (con codice fiscale, codice prodotto e importo)
  • Ricevute di pagamento tracciabile per le spese non coperte dal Sistema TS
  • Documentazione relativa alle spese veterinarie, anch’esse soggette agli stessi controlli

Prima di modificare qualsiasi voce nella precompilata, vale la pena verificare con attenzione i requisiti che legittimano la detrazione. Non tutte le spese sanitarie sono automaticamente detraibili: contano la tipologia di prestazione, la modalità di pagamento e, in alcuni casi, la natura del soggetto erogatore.

Il ruolo del CAF: perché affidarsi a un professionista

Di fronte a un sistema di controlli sempre più preciso e automatizzato, presentare il 730 con l’assistenza di un CAF diventa una scelta ancora più conveniente. Un operatore qualificato è in grado di valutare caso per caso quali spese inserire, verificare che la documentazione sia in regola e gestire l’eventuale corrispondenza con l’Agenzia delle Entrate in caso di controllo formale.
Il CAF Fenalca è a disposizione presso le sedi su tutto il territorio nazionale per l’elaborazione e la trasmissione del Modello 730/2026. Puoi anche prenotare un appuntamento direttamente online sul sito fenalca.it.

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