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Rimodulazione Detrazioni Fiscali 2024: Cosa Cambia per Redditi Oltre 50.000 Euro

Rimodulazione detrazioni 2024
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

La riforma IRPEF 2024 introduce importanti novità per i contribuenti con redditi superiori a 50.000 euro. Il D.Lgs. n. 216/2023 prevede una riduzione di 260 euro sull’importo totale delle detrazioni fiscali spettanti per specifici oneri. Questa misura si affianca alla già esistente rimodulazione delle detrazioni per redditi oltre i 120.000 euro.

Capire come queste modifiche influenzano il calcolo delle tue detrazioni è fondamentale per la dichiarazione dei redditi 2024.

La Nuova Riduzione di 260 Euro

Introdotta per il solo periodo d’imposta 2024, la riduzione di 260 euro si applica alle detrazioni del 19% (con alcune eccezioni) e ad altre specifiche tipologie di oneri, tra cui:

  • Oneri con detrazione al 19% (ad eccezione delle spese sanitarie).
  • Erogazioni liberali in favore di partiti politici.
  • Premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.

Questa riduzione viene applicata dopo l’eventuale rimodulazione prevista per i redditi più elevati, offrendo una doppia chiave di lettura per chi rientra in entrambe le fasce di reddito.

Rimodulazione Storica delle Detrazioni (Redditi oltre 120.000 euro)

Dal 2020, la Legge n. 160/2019 prevede una rimodulazione decrescente delle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 120.000 euro, fino ad azzerarsi per redditi che superano i 240.000 euro. Questa misura continua a essere in vigore e si combina con la nuova riduzione di 260 euro per il 2024.

Le detrazioni non soggette a questa rimodulazione (e neanche alla nuova riduzione) includono, ad esempio:

  • Interessi passivi su mutui ipotecari per l’acquisto o la costruzione dell’abitazione principale.
  • Spese sanitarie.
  • Interessi passivi su prestiti e mutui agrari.

Come Calcolare il Reddito Complessivo per la Riduzione

Ai fini dell’applicazione della riduzione di 260 euro, il reddito complessivo da considerare è al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze. Tuttavia, è importante notare che nel calcolo rientrano anche:

  • Redditi dei fabbricati assoggettati a cedolare secca.
  • Redditi derivanti da mance nel settore turistico-alberghiero (soggetti a imposta sostitutiva).
  • Quota residua di agevolazione ACE dedotta dal reddito d’impresa (fino alla sua abrogazione dal 2024).
  • Reddito di lavoro autonomo assoggettato a imposta sostitutiva (regime forfetario).

Esempio Pratico Rimodulazione Detrazioni

Per comprendere meglio l’applicazione di queste norme, facciamo un esempio:

Un contribuente con un reddito complessivo di 75.000 euro nel 2024 ha sostenuto spese universitarie per 2.300 euro.

  1. Detrazione potenziale: € 2.300 x 19% = € 437,00
  2. Dato che il reddito supera i 50.000 euro, si applica la riduzione di 260 euro.
  3. Detrazione effettiva: € 437,00 – € 260,00 = € 177,00

Questo esempio chiarisce come la nuova riduzione incida direttamente sull’importo finale delle detrazioni spettanti.

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