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NASpi anticipata 2026: novità pagamento due rate

NASpi anticipata 2026: novità pagamento due rate
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Salvatore Filacchione
Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

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L’INPS, con il Messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026, ha fornito importanti chiarimenti e nuove istruzioni operative riguardanti l’incentivo all’autoimprenditorialità. La normativa, modificata dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), introduce un cambiamento radicale nelle modalità di erogazione della NASpI richiesta in un’unica soluzione.

Se hai intenzione di avviare un’attività in proprio o una ditta individuale utilizzando la tua indennità di disoccupazione residua, ecco tutto quello che devi sapere.

Cosa cambia per l’incentivo all’autoimprenditorialità?

Fino al 2025, la cosiddetta “NASpI anticipata” veniva erogata in un’unica soluzione subito dopo l’accoglimento della domanda. A partire dal 1° gennaio 2026, per effetto dell’articolo 1, comma 176, della legge n. 199/2025, il pagamento viene frazionato per garantire un monitoraggio più stretto sulla continuità dell’attività imprenditoriale.

Il pagamento in due rate: 70% e 30%

Secondo le nuove direttive del Messaggio 1215/2026, l’importo complessivo della NASpI spettante non viene più versato interamente al momento della richiesta. L’erogazione avviene ora secondo questo schema:

  1. Prima rata (70%): versata al momento dell’accoglimento della domanda di anticipazione.

  2. Seconda rata (30%): erogata dopo sei mesi dalla presentazione della richiesta, a condizione che l’attività sia ancora in corso e vengano rispettati determinati requisiti.

Requisiti e condizioni per ricevere il saldo (30%)

Il Messaggio INPS specifica chiaramente che il pagamento della seconda tranche non è automatico. Per ottenere il restante 30%, il lavoratore:

  • Non deve aver instaurato rapporti di lavoro subordinato: l’assunzione come dipendente durante il periodo teorico di spettanza della NASpI comporta la perdita del diritto al saldo.

  • Non deve essere titolare di pensione diretta: fa eccezione l’assegno ordinario di invalidità (AOI), con alcune specifiche precisazioni (l’AOI resta sospeso per la durata teorica della NASpI).

  • Deve mantenere l’attività: l’incentivo è finalizzato a sostenere l’autoimpiego nel tempo, non solo nella fase di avvio.

Decorrenza: chi è interessato dalle nuove regole?

Le novità introdotte dal Messaggio 1215 si applicano a tutte le domande di incentivo all’autoimprenditorialità presentate a partire dal 1° gennaio 2026.

  • Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2025: continuano ad applicarsi le vecchie regole (pagamento in un’unica soluzione al 100%).

Perché l’INPS ha introdotto questa stretta?

L’obiettivo della riforma è contrastare eventuali abusi e assicurarsi che l’indennità venga effettivamente utilizzata per sostenere l’avvio di un’impresa o di un’attività libero-professionale duratura. Il frazionamento funge da incentivo alla stabilità della nuova partita IVA o della cooperativa.

Come fare domanda per la NASpI anticipata nel 2026

La procedura per richiedere l’anticipazione rimane telematica. È possibile procedere attraverso:

  • Il portale web INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS.

  • I servizi offerti dai Patronati.

  • Il Contact Center multicanale dell’Istituto.

Ricorda: la domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

In sintesi: i punti chiave del Messaggio 1215/2026

Caratteristica Nuova Disciplina (dal 2026)
Modalità Erogazione Due rate (70% subito, 30% dopo 6 mesi)
Norma di riferimento Legge n. 199/2025 (Bilancio 2026)
Condizione Saldo Permanenza in attività e assenza di lavoro dipendente
Decorrenza Domande dal 1° Gennaio 2026

A cura del Sindacato Fenalca 

Fonte: INPS Messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026

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