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Invalidità patologie alla tiroide: requisiti e domanda

Invalidità patologie alla tiroide: Requisiti e domanda
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Anche per il 2025 è previsto un sostegno economico per chi soffre di patologie tiroidee e presenta un’invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%. L’invalidità patologie alla tiroide è erogato dall’INPS. L’importo dell’assegno varia in base al grado di invalidità accertato e può arrivare fino a 550 euro mensili.

Invalidità patologie alla tiroide: a chi spetta

Il contributo è destinato a chi è affetto da patologie alla tiroide e ha un’invalidità riconosciuta almeno del 74%. Le condizioni che possono dare diritto all’assegno includono:

  • Carcinoma tiroideo: una forma di tumore che colpisce la ghiandola tiroidea e che può richiedere interventi chirurgici, trattamenti con iodio radioattivo e terapie ormonali a vita;
  • Gozzo: ingrossamento della tiroide che può compromettere la respirazione e la deglutizione, oltre a influenzare il funzionamento dell’intero sistema endocrino;
  • Ipotiroidismo: una ridotta produzione di ormoni tiroidei, che può causare sintomi come affaticamento, aumento di peso, depressione e problemi cardiovascolari;
  • Ipertiroidismo: condizione opposta all’ipotiroidismo, caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei, con conseguenti problemi come tachicardia, perdita di peso e nervosismo.

Queste patologie possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, influenzando la capacità lavorativa e il benessere generale. Per questo motivo, il governo ha previsto una misura di sostegno economico per i pazienti più gravi.

Invalidità tiroide: come fare domanda

Il contributo per chi è affetto da invalidità per patologie alla tiroide non viene riconosciuto in automatico, ma è necessario presentare una richiesta ufficiale all’INPS, che valuterà caso per caso attraverso una specifica commissione medica. Ecco i passaggi da seguire per ottenere l’assegno:

  • Certificazione medica: il primo step consiste nel farsi rilasciare una certificazione medica dal proprio medico di base. Quest’ultimo deve inoltrare il modulo introduttivo attraverso il portale online dell’INPS, segnalando la patologia e il grado di invalidità presunto del paziente;
  • Convocazione e visita presso la commissione medica INPS: dopo aver ricevuto la domanda, l’INPS fisserà un appuntamento per il richiedente con la commissione medica incaricata di valutare la condizione clinica e stabilire il livello di invalidità;
  • Documentazione da presentare alla visita: per dimostrare la patologia e ottenere il riconoscimento dell’invalidità, sarà necessario presentare i seguenti documenti: ecografia tiroidea per diagnosi di gozzo, ipotiroidismo o altre condizioni tiroidee, esame TSH (l’ormone tireostimolante che regola la funzione tiroidea), certificato medico originale attestante la patologia.

Una volta effettuata la visita e analizzati i documenti, l’INPS determinerà il grado di invalidità e l’eventuale diritto all’assegno.

Contributo invalidità alla tiroide: a quanto ammonta

L’importo dell’assegno mensile varia in base alla percentuale di invalidità riconosciuta:

  • Dal 74% all’89% di invalidità: assegno di 286 euro al mese;
  • Invalidità al 100%: assegno fino a 550 euro mensili.
  • Chi necessita di assistenza continua: assegno fino a 520,29 euro mensili.

Va sottolineato che per ottenere il beneficio economico è necessario che la condizione comporti una limitazione permanente della capacità lavorativa, certificata dai medici dell’INPS.

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