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Dimissioni Volontarie Online: Scopri Termini, Condizioni e Soggetti

Dimissioni volontarie on line: Guida alla procedura
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Le dimissioni volontarie online rappresentano l’unica modalità valida per rassegnare le proprie dimissioni dal rapporto di lavoro subordinato in Italia, come stabilito dal Jobs Act (D.Lgs. 151/2015). Questa procedura digitalizzata garantisce trasparenza e certezza della data di interruzione del rapporto, evitando contestazioni future.

Chi può presentare le Dimissioni Volontarie Online?

Le dimissioni telematiche possono essere presentate da tutti i lavoratori subordinati, siano essi a tempo indeterminato o determinato. Fanno eccezione alcune categorie per le quali sono previste ancora modalità cartacee o specifiche deroghe:

  • Lavoratrici madri e lavoratori padri: Per le dimissioni presentate dalla lavoratrice nel periodo di gravidanza e fino al compimento di un anno di età del figlio (o un anno dall’accoglienza del minore in adozione o affidamento), e dal lavoratore padre entro il primo anno di vita del bambino, è ancora necessaria la convalida presso l’ITL (Ispettorato Territoriale del Lavoro). Questo a tutela della genitorialità.
  • Lavoratori domestici: Per colf e badanti, le dimissioni possono essere ancora presentate in forma cartacea.
  • Lavoratori in prova: Durante il periodo di prova, le dimissioni possono essere rassegnate senza preavviso e senza l’obbligo della procedura telematica.
  • Risoluzione consensuale del rapporto: In questo caso, datore di lavoro e dipendente concordano la cessazione del rapporto, e non si tratta di dimissioni unilaterali del dipendente.

Termini e Condizioni Fondamentali per le Dimissioni Telematiche

Per una corretta e valida presentazione delle dimissioni online, è cruciale considerare i seguenti aspetti:

Credenziali di Accesso

Per accedere alla piattaforma telematica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (servizio “Dimissioni Volontarie”), il lavoratore deve essere in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Queste credenziali garantiscono l’identificazione certa del soggetto che effettua la comunicazione.

Termini di Preavviso

Il preavviso di dimissioni è un aspetto fondamentale. La durata del preavviso è disciplinata dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) applicato al settore e alla categoria di inquadramento del lavoratore, e spesso varia in base all’anzianità di servizio e al livello. È essenziale consultare il proprio CCNL o le ultime buste paga per verificare i termini esatti.

  • Decorrenza del preavviso: Generalmente, il preavviso decorre dal primo o dal sedicesimo giorno del mese successivo alla data di invio delle dimissioni. È fondamentale calcolare correttamente la data di decorrenza delle dimissioni per evitare che il datore di lavoro possa richiedere un’indennità sostitutiva del preavviso non lavorato.
  • Mancato preavviso: Se il lavoratore non rispetta il periodo di preavviso, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalla liquidazione di fine rapporto (TFR e ultime spettanze) un importo pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non dato.

Modalità di Compilazione e Invio

La procedura si svolge interamente online sul portale “Servizi Lavoro” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

  • Accesso: Si accede tramite SPID, CIE o CNS.
  • Dati richiesti: Vengono richiesti i dati anagrafici del lavoratore, i dati del datore di lavoro (Codice Fiscale/Partita IVA, denominazione), la data di assunzione e la data di decorrenza delle dimissioni. Quest’ultima è la data a partire dalla quale il rapporto di lavoro cesserà definitivamente, tenendo conto del preavviso.
  • Conferma e invio: Una volta inseriti e verificati tutti i dati, il sistema genera un modulo precompilato. Il lavoratore deve confermare l’intenzione di dimettersi e procedere all’invio telematico.
  • Ricevuta: Al termine della procedura, il sistema rilascia una ricevuta di avvenuta trasmissione, che funge da prova dell’invio. Questa ricevuta contiene un codice identificativo e la data di trasmissione.
  • Notifica al datore di lavoro: Il datore di lavoro riceve automaticamente la notifica delle dimissioni tramite la sua casella PEC (Posta Elettronica Certificata) o, in mancanza, tramite l’accesso al sistema.

Revoca delle Dimissioni

Il lavoratore ha la possibilità di revocare le dimissioni entro sette giorni dalla data di invio telematico. La revoca deve essere effettuata sempre tramite la stessa procedura online. Trascorso tale termine, le dimissioni diventano irrevocabili e producono i loro effetti.

Supporto e Assistenza Dimissioni volontarie online

Data la delicatezza della procedura e l’importanza di rispettare tutti i termini, in caso di dubbi o difficoltà, è fortemente consigliato rivolgersi a soggetti qualificati per la compilazione e l’invio delle dimissioni come i Sindacati.

Questi enti sono abilitati ad assistere i lavoratori nella procedura, garantendo la correttezza dei dati e il rispetto delle normative vigenti.

Il nostro Sindacato Fenalca è a tua disposizione per assistenza e supporto all’invio delle domande, clicca qui per un appuntamento

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