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Detrazione animali domestici: come scaricare le spese veterinarie

Detrazione animali domestici: ecco il limite
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Anche per il 2025 sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 19% sull’Irpef per le spese veterinarie sostenute per animali domestici. Questa misura mira a supportare i proprietari nelle cure dei loro animali e a contrastare il randagismo. Secondo un’indagine Censis, in Italia ci sono circa 32 milioni di animali domestici e le famiglie spendono mediamente 371,4 euro l’anno per cibo, accessori e cure veterinarie. La detrazione si applica su un importo massimo di 550 euro, con una franchigia di 129,11 euro, quindi solo sulla spesa che supera questa soglia e fino al limite previsto.

Quali animali rientrano?

L’agevolazione copre le spese per animali da compagnia come cani, gatti, criceti, furetti e piccoli roditori, escludendo invece rettili, anfibi e invertebrati. La detrazione è valida anche per animali impiegati in attività di riabilitazione e pet therapy.

Sono detraibili:

  • Visite veterinarie (anche specialistiche);
  • Interventi chirurgici;
  • Esami diagnostici e analisi di laboratorio;
  • Acquisto di farmaci veterinari con prescrizione.

Non rientrano invece le spese per animali destinati ad attività commerciali, agricole o all’alimentazione.

Come usufruire della detrazione animali domestici.

Per usufruire della detrazione, i pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili (carte di credito, bancomat, bonifici, assegni). Nel caso di farmaci, è obbligatorio presentare lo scontrino parlante con il codice fiscale del contribuente. La documentazione va conservata per eventuali controlli e indicata nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 e Redditi PF).

La registrazione all’Anagrafe degli animali d’affezione è fondamentale per accedere al bonus e per combattere il randagismo. La banca dati regionale raccoglie informazioni su cani, gatti e furetti, facilitando il ritrovamento in caso di smarrimento. L’iscrizione può essere effettuata presso i servizi veterinari delle ASL o tramite veterinari accreditati.

Modello 730

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