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Il Consiglio dei Ministri ha introdotto un’importante novità in merito al passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE). Con un dietrofront dell’ultimo minuto, il Governo ha stabilito che la carta d’identità cartacea rimarrà valida fino alla sua naturale scadenza, cancellando di fatto il blocco univoco precedentemente fissato per il 3 agosto 2026.
Si tratta di una boccata d’ossigeno per milioni di cittadini e per le amministrazioni comunali, da mesi sotto pressione a causa delle lunghissime liste d’attesa per il rinnovo dei documenti.
Cosa cambia per la scadenza della carta d’identità cartacea?
Fino a pochi giorni fa, la normativa (recependo il Regolamento UE 2019/1157) parlava chiaro: a partire dal 3 agosto 2026, i vecchi documenti cartacei avrebbero perso ogni validità legale, indipendentemente dalla data di scadenza stampata sul fronte.
La nuova deroga approvata dal CDM cambia completamente le carte in tavola:
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Nessun obbligo di sostituzione anticipata: Se la tua carta d’identità cartacea scade nel 2027, nel 2028 o successivamente, potrai continuare a usarla regolarmente.
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Validità nei rapporti pubblici e privati: Il documento cartaceo non scaduto mantiene piena validità sia nei confronti della Pubblica Amministrazione sia verso i soggetti che erogano pubblici servizi.
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Passaggio alla CIE solo alla scadenza: Il cittadino sarà tenuto a richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) solo nel momento in cui il vecchio documento arriverà al termine naturale dei suoi anni di validità.
I motivi della proroga: uffici anagrafici al collasso
La decisione del Governo di concedere questa proroga è strettamente legata alle difficoltà operative riscontrate dai Comuni italiani. L’avvicinarsi della scadenza estiva aveva generato un vero e proprio assalto agli uffici anagrafici, provocando pesanti ritardi e rallentamenti nel rilascio della CIE.
Per evitare che moltissimi cittadini si ritrovassero senza un documento di riconoscimento valido a ridosso delle vacanze estive, l’esecutivo ha scelto la strada della flessibilità.
Cosa succede se il documento è già scaduto?
Per coloro che hanno la carta d’identità già scaduta (o in imminente scadenza) e si scontrano con l’impossibilità del Comune di fissare un appuntamento rapido per la CIE, i comuni avranno la facoltà di rilasciare un documento di identità provvisorio, garantendo così la continuità nei casi di massima urgenza.
Quando e come richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE)
Anche se lo stop definitivo è stato revocato, il Ministero consiglia comunque di non ridursi all’ultimo momento. Si ricorda che la richiesta di rilascio della nuova Carta d’Identità Elettronica può essere presentata presso il proprio Comune di residenza già a partire da 180 giorni prima della data di scadenza del vecchio documento cartaceo.
Fonte: Decreto Sport