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Bonus mobili ed elettrodomestici 2026, pubblicata la guida: come avere fino a 2.500 euro in detrazioni

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026, pubblicata la guida: come avere fino a 2.500 euro in detrazioni
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova Guida 2026 dedicata al bonus mobili ed elettrodomestici, chiarendo regole, limiti e condizioni per usufruire dell’agevolazione. La conferma arriva dalla legge di Bilancio 2026, che ha prorogato il beneficio mantenendo invariata l’impostazione già nota ai contribuenti.

Il bonus mobili ed elettrodomestici si configura come una detrazione Irpef del 50 per cento, da ottenere indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, attraverso il modello 730 o il modello Redditi persone fisiche. L’agevolazione non è autonoma, ma strettamente collegata agli interventi di recupero del patrimonio edilizio: può beneficiarne esclusivamente chi sostiene le spese di ristrutturazione e usufruisce della relativa detrazione. Questo significa che la titolarità del bonus segue la stessa persona che ha pagato i lavori edilizi. Se, ad esempio, un coniuge ha sostenuto i costi della ristrutturazione e l’altro quelli per l’arredo, il bonus mobili non spetta a nessuno dei due.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: importo

Anche per il 2026 la misura della detrazione resta fissata al 50 per cento, calcolata su una spesa massima di 5.000 euro. Il beneficio viene ripartito in dieci rate annuali di pari importo, da portare in detrazione anno dopo anno. Rientrano nell’agevolazione gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici nuovi, purché rispettino specifici requisiti di efficienza energetica. I forni devono appartenere almeno alla classe A, mentre lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie devono essere almeno di classe E. Per frigoriferi e congelatori è sufficiente la classe F.

La detrazione spetta per beni destinati ad arredare immobili già interessati da interventi di recupero edilizio, sia nel caso di singole unità immobiliari residenziali sia quando i lavori riguardano parti comuni di edifici condominiali. In quest’ultima ipotesi, però, l’agevolazione è riconosciuta solo per i beni utilizzati negli spazi comuni, come la guardiola del portiere o l’alloggio condominiale.

La proroga al 2026 introduce un vincolo temporale importante: per gli acquisti effettuati nel corso del prossimo anno, il diritto al bonus è riconosciuto solo se i lavori edilizi sono iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. Non è quindi sufficiente acquistare mobili o elettrodomestici nel 2026, ma occorre che l’intervento di ristrutturazione rientri nel perimetro temporale stabilito dalla norma.

Un aspetto su cui la guida dell’Agenzia delle Entrate insiste riguarda il legame tra detrazione e beneficiario. Le quote di bonus non utilizzate, o utilizzate solo in parte, restano in capo al contribuente che ne ha diritto e non seguono l’immobile. Di conseguenza, la detrazione non si trasferisce né in caso di vendita della casa né in caso di decesso del titolare del beneficio.

Quali interventi edilizi permettono l’accesso al bonus

Per quanto riguarda gli interventi edilizi che consentono l’accesso al bonus mobili 2026, il perimetro resta sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti. Sono ammessi i lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole abitazioni, mentre la manutenzione ordinaria su appartamenti privati non dà diritto all’agevolazione. Rientrano inoltre gli interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi, purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, e i lavori su interi fabbricati effettuati da imprese o cooperative che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori. Infine, il bonus è riconosciuto anche per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni degli edifici residenziali.

Scarica la guida gratuita sul bonus mobili ed elettrodomestici

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