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Assumere una badante: tutte le agevolazioni fiscali per le famiglie

Assumere una badante: tutte le agevolazioni fiscali per le famiglie
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Salvatore Filacchione

Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

Dal nuovo esonero contributivo totale alle classiche detrazioni nel 730: ecco come risparmiare sul costo del lavoro domestico regolarizzando il rapporto.

L’invecchiamento della popolazione e i ritmi di vita sempre più frenetici rendono la figura della badante (o assistente familiare) centrale per il welfare di migliaia di famiglie italiane. Tuttavia, il costo del lavoro domestico regolare spaventa molti datori di lavoro.

In questo articolo analizziamo tutte le opportunità per abbattere il costo della badante, distinguendo tra deduzioni, detrazioni e nuovi bonus.

La grande novità: il “Bonus Badanti” (Esonero Contributivo al 100%)

La misura più attesa, confermata e operativa per il biennio in corso, è il cosiddetto “Bonus Badanti”. Si tratta di un esonero totale dal versamento dei contributi INPS a carico del datore di lavoro (fino a un massimo di 3.000 euro annui), ma attenzione ai requisiti molto stringenti.

Per accedere a questo sgravio nel 2025 è necessario:

  • Che l’assistito abbia compiuto 80 anni.

  • Che sia titolare di indennità di accompagnamento.

  • Che il nucleo familiare abbia un ISEE inferiore a 6.000 euro.

  • Che si tratti di una nuova assunzione a tempo indeterminato (o trasformazione da tempo determinato).

Prima di procedere all’assunzione, passa in una nostra sede per una simulazione dei costi e per verificare se rientri nei parametri ISEE. Clicca qui e prenota un appuntamento.

La Deduzione dei Contributi INPS (Valida per tutti)

Questa è l’agevolazione “storica” e più diffusa, valida per chi assume sia colf che badanti, indipendentemente dallo stato di salute dell’assistito.

Il datore di lavoro può dedurre dal proprio reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici.

  • Importo massimo deducibile: Fino a 1.549,37 euro l’anno.

  • Il vantaggio: Abbassando il reddito imponibile, si pagano meno tasse IRPEF. Il risparmio reale dipende dalla tua aliquota fiscale (scaglione IRPEF), ma è comunque un taglio netto al costo del lavoro.

La Detrazione del 19% per l’Assistenza a Non Autosufficienti

Se la badante è assunta per assistere una persona non autosufficiente (necessità certificata da un medico), la famiglia ha diritto a un ulteriore sconto fiscale nel Modello 730.

  • Cosa si detrae: Il 19% delle spese sostenute per lo stipendio della badante.

  • Il tetto massimo: La spesa massima su cui calcolare il 19% è di 2.100 euro.

  • Il risparmio effettivo: Circa 399 euro netti di sconto sulle tasse.

  • Il limite di reddito: Questa detrazione spetta solo se il reddito complessivo di chi porta la spesa in detrazione non supera i 40.000 euro.

Perché conviene “mettere in regola”?

Al di là delle agevolazioni fiscali, il rischio di una vertenza sindacale con una badante “in nero” o “grigia” (assunta per meno ore di quelle reali) è altissimo e può costare decine di migliaia di euro in arretrati e sanzioni.

Affidarsi a un professionista per la gestione del contratto domestico è l’unico modo per dormire sonni tranquilli.

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