Sempre al tuo fianco!

Ascendenti a carico Modello 730/2026: nuove istruzioni

Ascendenti a Carico Modello 730/2026: Nuove Istruzioni
Immagine di Salvatore Filacchione
Salvatore Filacchione
Dottore commercialista - Dirigente Caf Fenalca

RESTA SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOVITÀ FISCALI!

Aggiungi Fenalca alle tue fonti preferite su Google e ricevi in anteprima tutte le notizie su bonus, scadenze e normative. Ci vuole un secondo!

Con l’aggiornamento delle istruzioni per la compilazione del Modello 730/2026 (originariamente approvate con Provvedimento 27 febbraio 2026, n. 71552) , sono arrivate importanti novità operative che riguardano il prospetto dei familiari a carico, in particolare per quanto concerne gli ascendenti (genitori e nonni).

Le recenti modifiche normative hanno generato non pochi dubbi tra i contribuenti. Facciamo quindi chiarezza su come compilare correttamente il modello, distinguendo tra ascendenti conviventi e non conviventi, ai fini delle detrazioni fiscali e della deduzione delle spese.

Le novità della disciplina per gli “altri familiari” a carico

Il quadro normativo ha subito restrizioni significative a partire dal periodo d’imposta 2025 (regolato dalla Legge n. 207/2024 e dal D.Lgs. n. 192/2025). Oggi la situazione è la seguente:

  • Detrazioni per carichi di famiglia: Spettano esclusivamente per gli ascendenti conviventi con il contribuente.

  • Detrazioni e deduzioni per oneri e spese: Questa agevolazione non richiede il vincolo della convivenza. L’ascendente può non essere convivente, a patto che rispetti i limiti di reddito e percepisca assegni alimentari non disposti da una sentenza giudiziaria.

Il limite di reddito: Ricordiamo che gli ascendenti si considerano fiscalmente a carico se nel periodo d’imposta di riferimento (anno 2025) hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a € 2.840,51.

Come si compila il prospetto dei familiari a carico nel 730/2026?

Per recepire queste novità, l’Agenzia delle Entrate ha modificato la struttura dei righi da 3 a 5 del prospetto. Ecco le regole ufficiali per non commettere errori:

La casella “G” va sempre barrata

A prescindere dal fatto che il genitore o il nonno sia convivente o meno con il dichiarante, nel prospetto va sempre barrata la lettera “G” (colonna 2). È stata infatti eliminata la vecchia regola che legava l’uso di questa lettera alla sola condizione di convivenza.

Indicazione del codice fiscale

Nella colonna apposita va inserito il codice fiscale dell’ascendente, anche se si sta compilando il prospetto al solo fine di recuperare le spese sostenute e non si ha diritto alle detrazioni per il carico di famiglia.

Mesi a carico

Va indicato il numero di mesi dell’anno 2025 in cui il familiare è stato effettivamente a carico (es. “12” se lo è stato per l’intero anno).

Attenzione alla colonna 7 “Percentuale”

Questo è il punto che creava più confusione, ora chiarito definitivamente:

  • Se l’ascendente è convivente: Viene indicata la percentuale di detrazione spettante (compresa tra 0% e 100%).

  • Se l’ascendente NON è convivente: Poiché non spettano le detrazioni per carichi di famiglia, la colonna della percentuale non deve essere compilata (va lasciata in bianco o considerata pari a 0%).

Compilare il prospetto in questo modo permette comunque al contribuente di beneficiare delle detrazioni o deduzioni per le spese e gli oneri sostenuti nell’interesse dell’ascendente non convivente.

Fonte: Aggiornamento Agenzia delle Entrate 28 Maggio 2026

Condividi la notizia sui Social