Sempre al tuo fianco!

730 integrativo per correggere gli errori: come e da quando si può fare

730 integrativo per correggere gli errori: come e da quando si può fare
Immagine di Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, laurea magistrale in scienze economiche. Collaboro con diverse realtà editoriali occupandomi di economia.

Il Modello 730 è un modello che i dipendenti e pensionati utilizzano per presentare la dichiarazione dei redditi in modo semplificato. Per il 2025 la scadenza della presentazione del modello 730 Ordinario è fissata al 30 settembre 2025. Tuttavia, può capitare di accorgersi successivamente alla presentazione di un errore, di un dato dimenticato o di un’informazione riportata in modo sbagliato. In questi casi non tutto è perduto, ma bisogna conoscere bene i tempi e le procedure per correggere la propria posizione.

730 integrativo, gli errori più comuni e come risolverli

Una delle situazioni più comuni riguarda le spese detraibili non inserite, come ad esempio spese mediche o scolastiche, oppure di oneri che riducono il debito fiscale. In questo caso la correzione comporta un beneficio per il contribuente: più credito da ricevere o meno imposte da pagare.

In questa situazione si può presentare un nuovo 730 Integrativo entro il 25 ottobre, utilizzando un codice specifico che indica la tipologia di modifica. Il modello 730 Integrativo deve essere consegnato a un CAF o a un professionista abilitato, anche se il Modello 730 ordinario è stato gestito dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. L’alternativa al Modello integrativo è presentare un Modello Redditi Persone fisiche per chiedere direttamente il rimborso o di utilizzare il credito maturato in compensazione con altre imposte.

Errori nei dati del sostituto d’imposta

Un’altra casistica frequente riguarda i dati del sostituto d’imposta, ossia il datore di lavoro o l’ente pensionistico che si occupa del conguaglio. Se questi dati risultano incompleti o errati, bisogna presentare entro il 25 ottobre un nuovo 730 integrativo. In questo caso non si modificano gli altri elementi della dichiarazione, ma solo quelli relativi al sostituto di imposta (datore di lavoro).

Errori multipli

Se invece l’errore riguarda sia i dati del sostituto d’imposta sia altre informazioni che incidono sul calcolo delle imposte, occorre presentare un Mod. 730 integrativo. Il termine ultimo è il 25 ottobre, il codice da utilizzare è diverso rispetto ai casi precedenti. In pratica si tratta di compilare il modello 730 integrativo inserendo le modifiche da apportare.

Errori che peggiorano la posizione del contribuente

Non sempre le correzioni portano benefici. Può capitare, ad esempio, di accorgersi di aver dimenticato di dichiarare un reddito o di aver commesso un errore che ha fatto scaturire meno tasse di quelle dovute.

Se la correzione comporta un debito maggiore o un minor credito, la legge impone di versare subito quanto dovuto, aggiungendo anche gli interessi calcolati giornalmente e le sanzioni ridotte previste dal meccanismo del ravvedimento operoso. Le scadenze per la presentazione del Modello PF Integrativo sono tre:

  • entro il 31 ottobre 2025 come dichiarazione correttiva nei termini
  • entro il termine della dichiarazione dell’anno successivo come integrativa
  • o, al massimo, entro il quinto anno successivo a quello di presentazione.

Perché è importante muoversi in fretta

Anche se la normativa offre diverse possibilità, è evidente che prima ci si accorge dell’errore, meglio è. Le procedure di correzione più rapide e semplici hanno infatti scadenze ravvicinate e permettono di sistemare la propria posizione senza costi aggiuntivi. Al contrario, più tempo passa, più aumentano le complessità e il rischio di dover pagare interessi e sanzioni. Per info potete prenotare un appuntamento presso uno dei nostri uffici.

Condividi la notizia sui Social