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La dichiarazione dei redditi 2026 (relativa all’anno di imposta 2025) introduce importanti novità per chi beneficia della detrazione degli interessi passivi. Per effetto del riordino delle spese detraibili previsto dalla Legge di Bilancio, il Modello 730/2026 presenta una nuova architettura di nuovi Codici interessi passivi mutui.
In questo articolo vediamo nel dettaglio quali sono i nuovi codici da inserire nel Quadro E e come cambia la modalità di calcolo per i redditi più elevati.
Perché cambiano i codici nel 730/2026?
La necessità di introdurre nuovi codici nasce dall’esigenza di distinguere i mutui stipulati in periodi diversi. Questo serve a monitorare l’applicazione delle nuove soglie di detraibilità legate al reddito complessivo e al numero di figli a carico, una misura che impatta principalmente chi ha un reddito superiore ai 75.000 euro.
I nuovi codici per il mutuo acquisto abitazione principale (Rigo E7)
Per gli interessi passivi relativi all’acquisto della prima casa, il codice da inserire nella casella del Rigo E7 dipende esclusivamente dalla data di stipula del contratto:
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Codice 7: per i mutui stipulati fino al 31 dicembre 2021.
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Codice 48: per i contratti sottoscritti tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024.
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Codice 57: per i nuovi mutui stipulati a partire dal 1° gennaio 2025.
Nota bene: In caso di surroga o rinegoziazione avvenuta nel 2025, la data di riferimento per la scelta del codice è quella del nuovo atto.
Codici per costruzione, ristrutturazione e mutui agrari (Righi E8-E10)
Anche per le altre tipologie di mutuo detraibili al 19%, la tabella dei codici (da inserire nei righi da E8 a E10) è stata ampliata:
Mutui per costruzione o ristrutturazione
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Codice 10: Stipula entro il 31/12/2021.
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Codice 46: Stipula tra il 01/01/2022 e il 31/12/2024.
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Codice 55: Stipula dal 01/01/2025.
Prestiti e mutui agrari
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Codice 11: Stipula entro il 31/12/2021.
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Codice 47: Stipula tra il 01/01/2022 e il 31/12/2024.
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Codice 56: Stipula dal 01/01/2025.
Il limite della detrazione e il “Taglio” per i redditi alti
Resta invariato il limite massimo di interessi detraibili per l’acquisto della prima casa, fissato a 4.000 euro (per un risparmio massimo di imposta di 760 euro). Tuttavia, per i mutui identificati con i nuovi codici “2025” (come il 57 o il 55), la detrazione concorre al raggiungimento del tetto massimo di oneri detraibili previsto per chi supera determinate soglie di reddito.
Cosa fare se hai rinegoziato il mutuo?
Molti contribuenti hanno approfittato del 2025 per rinegoziare i tassi. Se il contratto originale era precedente al 2022 ma l’atto di rinegoziazione è del 2025, dovrai utilizzare il nuovo codice 57. Questo non cambia l’aliquota della detrazione (sempre al 19%), ma inserisce la spesa nel nuovo perimetro di controllo dell’Agenzia delle Entrate.
Hai dubbi sulla scelta dei nuovi codici? Prenota la tua consulenza al CAF
La complessità delle nuove regole introdotte per il Modello 730/2026 rende fondamentale il supporto di professionisti esperti per evitare errori che potrebbero costarti sanzioni o la perdita delle detrazioni spettanti. Non rischiare di sbagliare la compilazione del Quadro E: gli esperti del CAF Fenalca sono a tua disposizione per verificare la documentazione del tuo mutuo e guidarti nella scelta dei codici corretti in base alla data di stipula e al tuo reddito complessivo.
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