School bonus.

Per le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche (nonché dagli enti non commerciali e dai soggetti titolari di reddito d’impresa) e destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti, è riconosciuto un credito d’imposta (articolo 1, comma 145, legge 107/2015 – school bonus).

Per le erogazioni effettuate nel corso del 2016, il credito, al ricorrere di tutte le condizioni prescritte dalle legge, spetta nella misura del 65%, è calcolato su un importo massimo di 100mila euro, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi presentata nel corso del 2017 (quadro G, rigo G10 del modello 730 e quadro CR, sezione VII, rigo CR15 del modello Redditi Pf) ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Si ricorda, infine, che la parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi (a tal fine, deve essere riportata nelle relative dichiarazioni dei redditi).

(Fonte: Fisco Oggi)

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