Dopo l’APE Sociale è entrata in vigore anche l’APE volontaria (anticipo finanziario a garanzia pensionistica).

Possono fare richiesta tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici con un’età anagrafica pari o superiore ai 63 anni, con esclusione dei liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Per accedere al prestito è necessario avere all’atto della richiesta i seguenti requisiti:

  1. almeno 63 anni di età e 20 di contributi;
  2. maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;
  3. avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di rimborso, pari ad almeno 1,4 volte il trattamento minimo Inps, vale a dire una pensione, per il 2017, pari a euro 702,65 e per il 2018 pari ad euro 710,38;
  4. non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Non è necessario cessare l’attività lavorativa.

Il prestito sarà restituito in 260 rate mensili (20 anni) che saranno decurtate dall’assegno  pensionistico direttamente dall’INPS.

In caso di premorienza, il debito sarà automaticamente estinto e non graverà sugli eredi e/o sulla pensione di reversibilità.

 

 



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